Verona, Mantova, Ferrara: in camper tra gusto e arte

di Redazione
Emilia Romagna
|
Lombardia
|
Veneto
|
Borghi
|
Camper
|
Collina
|
Pianura
|
Verona, Mantova e Ferrara sono i fulcri di un itinerario che non tralascia di far tappa in borghi pieni di fascino e di storia. Terre gustose tra colli e pianura dove fare incetta di prodotti locali e squisite specialità enogastronomiche.

Verona, Mantova e Ferrara? raggiungetele in camper per gustare la meraviglia delle piazze ma anche i deliziosi centri abitati in aperta campagna che le separano, dove la scoperta è sempre dietro l’angolo. In camper, naturalmente!

Primo giorno: Verona!

Partite da Verona la città di Romeo e Giulietta, sulle sponde dell’Adige. Posteggiate fuori dal centro storico e avventuratevi a piedi. Passate da piazza Bra per una tappa decisamente immancabile di fronte all’Arena, poi andate in piazza delle Erbe, vivace e frizzante, cuore pulsante della città e suo nucleo più antico. Fate un salto in piazza Dante con la statua del sommo poeta che la domina, ricca di importanti palazzi poi, solo a un passo, non perdete le Arche Scaligere, monumentale complesso funerario e sublime esempio dell’arte gotica. Tappa obbligata è anche il complesso del Duomo, per ammirare l’Assunzione della Vergine di Tiziano (1530). Portatevi infine lungo l’Adige sulle regaste di San Zeno fino alla basilica omonima, capolavoro del romanico consacrato al patrono della città. Se vi è venuta fame buttatevi sugli gnocchi di patate e come secondo sulla “Pastisada de caval“, a base di carne di cavallo, vino, verdure e aromi; se amate i sapori più “classici”, optate per un fumante piatto di risotto, magari al radicchio. Se siete in zona nel periodo natalizio, assaggiate Il Nadalin di Verona, dolce tipico della tradizione veronese a forma di stella a otto punte; una valida “alternativa” al ben più noto e famoso Pandoro… Prima di ripartire non dimenticate una bottiglia di vino: siete in terra di valide DOC locali! Caricate il camper ma non bevete se dovete guidare.

Secondo giorno: Valeggio, borgo fortificato

In mezz’ora poco più di strada e circa 30 km, accarezzando filari di vigneti a perdita d’occhio raggiungerete il colle che ospita il borgo medievale di Valeggio sul Mincio, il cui profilo segue quello di grandi fortificazioni medievali con il castello scaligero, il ponte Visconteo e la linea difensiva del Serraglio, parte di quell’imponente linea difensiva costruita dagli Scaligeri di Verona per proteggere il territorio dalle incursioni milanesi e mantovane. Proprio ai piedi del ponte scoprite la frazione Borghetto, un piccolo gruppo di case “aggrappate” l’una all’altra a ridosso del Mincio, dove si celano antichi mulini oggi riadattati a confortevoli e suggestivi bed&breakfast e ristorantini. Posto incantevole tanto da aver fatto entrare Borghetto nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Anche qui il peccato di gola è inevitabile: ai tortelli di zucca di Valeggio, rigorosamente impastati a mano, non dovete rinunciare!

Mantova, La città dei Gonzaga

Puntate il muso verso sud entrando negli splendidi orizzonti verdi del parco del Mincio e con un trasferimento di appena 30 km sarete nell’elegante Mantova. Intorno al suo piccolo ma ricchissimo centro storico il fiume è stato rallentato creando il lago Superiore e quello Inferiore che abbracciano per buona parte la cittadina. I Gonzaga, che la dominarono per secoli, seppero distinguersi più per l’amore della cultura e delle arti che delle armi e delle conquiste. Il castello di San Giorgio ne è un esempio, con i lavori di decorazione cui si dedicò Andrea Mantegna; tra questi, dovete assolutamente vedere la Camera degli Sposi. Gustatevi piazza Sordello sorvegliata dall’alto dalla torre della Gabbia e poi sorseggiate un caffè accompagnato da una fetta di sbrisolona (a base di mandorle) nella bella piazza delle Erbe prima di entrare nella Rotonda di San Lorenzo, fatta costruire nell’XI secolo dalla contessa Matilde di Canossa, mecenate delle arti. Un po’ decentrato, palazzo Tè è tra le più belle e famose ville suburbane del Cinquecento con le tante sale monumentali disposte attorno al cortile centrale; tra queste ma giusto per citarne qualcuna, la Camera di Amore e psiche e la Camera dei Giganti: non perdetevelo. Concedetevi infine una cena a base di tortelli, stracotto d’asino e frittata con saltarelli (piccoli gamberetti di acqua dolce).

Terzo giorno: verso il Po

L’indomani ripartite avvicinandovi a un altro grande fiume, anzi, al Grande Fiume, il Po. Circa 90 km vi separano da Ferrara e potreste programmare una tappa intermedia; se vi piace l’idea, lungo la statale fermatevi a Sermide, centro agricolo di origine romana, fortificato dai Gonzaga, i cui dintorni oggi fanno parte del parco golenale del Gruccione. L’area protetta deve il proprio nome alla presenza di una colonia di gruccioni, uccelli dalla splendida livrea che nidificano da alcuni anni in questa zona. Durante la sosta a Sermide, lasciatevi stuzzicare con i piatti tipici della cucina mantovana come i cappelletti magari accompagnati da un buon bicchiere di Lambrusco mantovano; se pianificate l’itinerario in estate, fermatevi lungo la strada e assaggiate gli inconfondibili meloni.

Ferrara, capitale estense

A pochi chilometri dal Delta, Ferrara è racchiusa entro la cinta di mura medievale ereditata, come quasi tutti i principali monumenti della città, dalla potente famiglia d’Este, signora di queste terre a partire dal XIII secolo. Il camper posteggiatelo in una delle aree adibite ed effettuate un tour del centro storico a piedi o in bici, visto che questa è appunto la “città delle biciclette”! Iniziate dal possente castello Estense ancora circondato dal fossato e proseguite con palazzo Comunale prima di soffermatevi alla Cattedrale, somma di più stili architettonici con una facciata riccamente decorata. Alla sua destra, la loggia dei Merciai è il posto giusto per iniziare a curiosare fra i vicoli. Da non perdere palazzo Schifanoia perché vi si trova l’opera d’arte più famosa della Ferrara rinascimentale: il ciclo affrescato del Salone dei Mesi. Fate poi tappa a palazzo Diamanti o, se volete qualcosa di insolito, al cimitero Ebraico. Anche qui, come nel mantovano, in cucina la pasta fresca è la regina della tavola: il piatto forte sono ancora i cappellacci di zucca, che a Ferrara hanno conquistato anche il marchio Igp; non ripartite senza averli provati, accompagnati dal tradizionale pane ferrarese o coppia (anche lui Igp), per la forma caratterista che viene data all’impasto. Per concludere, assaggiate (e portatevi via) la famosa Brazadèla, la tipica ciambella che è uso preparare soprattutto a Pasqua.
Se avete la bici con voi o se vi piace viaggiare slow sui pedali allungando la permanenza, iniziate con il giro delle mura e poi cercate l’itinerario che fa per voi, ne troverete mille! Una dritta? Raggiungete la ciclabile Destra Po a Ponte Lagoscuro e percorretene un tratto lungo l’argine!

Ultimo giorno: Cento, la piccola Bologna

Riprendete il vostro camper e proseguite in direzione Cento attraverso la campagna ferrarese. La cittadina merita una visita anche solo per il suo celebre carnevale storico ma, se capitate qui in altri periodi dell’anno, vi basti sapere che Cento è detta “la piccola Bologna”, per i tanti portici del centro storico e per le delizie gastronomiche che richiamano la cucina emiliana. Da vedere piazza del Guercino, il Palazzo del Governatore e l’antica Rocca estense eretta alla fine del Trecento. Prima di rimettervi in viaggio pranzate con un piatto di cappellacci al ragù di carne e un assaggio di salamina da sugo accompagnati da un buon bicchiere di Sangiovese.

Scheda tecnica

Partenza: Verona
Arrivo: Cento
Lunghezza: 180 km
Durata: 4/5 giorni
Tappe: Verona, Valeggio sul Mincio, Mantova, Sermide, Ferrara, Cento

Per chi viaggia in camper

Verona
Area camper Porta Palio,
Via Gianattilio dalla Bona, di fianco al Canale Camuzzoni
Servizi: acqua, pozzetto scarico, illuminazione.

Valeggio sul Mincio
Camper Parking Visconteo
S.P. 55 Viscontea, località Borghetto
Tel. 346 4026965
www.camper-parking.it
Servizi: acqua, pozzetto scarico, elettricità, docce, illuminazione, servizi igienici. Apertura annuale, animali ammessi. A pagamento

Mantova
Area sosta Sparafucile
Via Legnago 1/a, nei pressi della Rocca di Sparafucile, all’ingresso della città arrivando dall’autostrada.
Servizi: acqua, pozzetto scarico, elettricità, docce, illuminazione, servizio navetta. A pagamento

Ferrara
Area sosta Ex MOF
Via Darsena, 62, a ridosso delle mura antiche a sud, nel parcheggio dell’ex mercato ortofrutticolo.
Servizi: acqua, pozzetto scarico, illuminazione.

Cento
Area sosta comunale
Via Marescalca
Tel. 051.68.43.334 (IAT)
Servizi: acqua, pozzetto scarico, illuminazione. Aperta solo durante eventi particolari

 

 

Informazioni per visitare Verona, Mantova e Ferrara

Turismo Comune di Verona
www.turismoverona.eu

Ufficio del Turismo Mantova
www.turismo.mantova.it

Ufficio del Turismo Ferrara
www.ferraraterraeacqua.it

Comune di Cento
www.comune.cento.fe.it

 

Cerca altre METE

Scopri le nostre proposte per il weekend in tutta Italia

Cerca altre IDEE

Al mare, in montagna, turismo attivo, di fede, in camper e molto altro ancora

Potrebbe interessarti anche

idee per il tuo weekend?

Lasciaci la tua e-mail
Ogni settimana riceverai le nostre proposte