5 idee weekend in bici

di Redazione
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Voglia di bici senza fatica? Pedalata alla portata di tutti, in mezzo alla natura? Ecco 5 idee per altrettante gite da weekend in cui godersi paesaggi diversi e un po’ d’aria fresca, piacevolmente in libertà.

5 idee weekend in bici: In bici lungo il naviglio pavese

Lungo il Naviglio pavese

La ciclabile del Naviglio Pavese è perfetta per incontrare storia, cultura, e tradizioni lombarde; corre per oltre 30 km quasi rettilinei e pianeggianti da Milano fino a Pavia.
Partite dalla Darsena di Porta Ticinese e, dopo aver superato i localini nel primo tratto pedonale, continuate convivendo con le auto fino all’altezza di viale Famagosta. Poi i palazzi si diradano, si supera il Lambro e arriva la campagna con l’Alzaia tutta a disposizione dei ciclisti. Dopo il borgo di Moirago, raggiungete le case di Badile e poi quelle di Binasco dove ammirare il castello Visconteo. Proseguite fino a Casarile dove la pista incontra le chiuse di Leonardo Da Vinci e quindi tra campi coltivati e risaie prima di deviare verso la Certosa di Pavia. Una fascia boschiva vi separa da Borgarello, che anticipa Pavia e le sue torri che appaiono da lontano.
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5 idee weekend in bici: La ciclabile della val seriana

La ciclabile della val Seriana

Quella della val Seriana è una ciclabile che ricalca l’antico sedime ferroviario nel fresco di una bella vallata accanto al suo fiume. Si tratta di un itinerario frazionabile adatto a tutti, che suggeriamo di fare in discesa con ritorno in bus. A circa 30 km da Bergamo, Clusone è il vostro punto di partenza in cui vedere il palazzo Comunale con il porticato, gli affreschi e la vicina torre dell’orologio. Dai 574 metri il tracciato scende fino alla pineta in località Busgarina con punto ristoro e laghetto di pesca, piscina, giochi e area camper. Superata la vecchia stazione di Ponte Selva raggiungete il fiume Serio e Ponte Nossa dove vedere il museo dei Magli. Dopo un’area sosta con fontana procedete imboccando lo sterrato di Ponte del Costone (punto ristoro) che porta a Casnigo dove pedalare nel bosco e infine, su terra battuta, a Colzate. Da qui continuate fino ai prati di Vertova con panchine e tavoli per la sosta e sbucate sul ponte in legno dove fermarsi tra pozze verdi per un bagno. Un’affascinante passerella conduce poi al bivio verso la ciclabile della Valgandino (da ignorare) mentre il percorso continua tra due pareti verdi tagliando il canale più volte fino al punto ristoro Buschina (fontana e parco giochi). Entrate quindi nel territorio di Gazzaniga tornando lungo il fiume fino al parco di Cene e ad Albino dove consigliamo di chiudere l’anello arrivando alla stazione da cui partono anche i bus.
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In bici sul lago di garda 04

In bici sul lago di Garda da Peschiera del Garda a Malcesine

Lungo la riva veneta del lago di Garda, un itinerario misto vi porterà tra piccoli borghi da Peschiera del Garda a Malcesine.
Partite da Peschiera con un giro dagli scavi archeologici fino al porticciolo per poi procedere a fianco del lago. Superate i parchi tematici e, su sterrato, arrivate a Lazise con la piazzetta centrale dalla singolare pavimentazione a scacchiera; spingetevi fino al lungolago e procedete poi alternando tratti di sterrato e lastroni di cemento, fino a Bardolino, dove assaggiare il suo ottimo vino. Giunti a Garda proseguite sulla SR249; al chilometro 57 fate sosta sulla terrazza panoramica e, di nuovo in sella, pedalate fino a punta San Vigilio. Proseguite fino a Torri del Benaco, con l’imponente mole del castello Scaligero e, sempre lungolago, raggiungete Magugnano (incisioni rupestri) e, su pista ciclabile, Cassone, con il fiume più corto del mondo: Aril, 175 metri, e un suggestivo mulino a vento. Affacciati a meravigliosi panorami procedete verso Malcesine, con il castello Scaligero dove ammirare la Sala Goethe con le immagini del lago e del castello da lui illustrate nella sua opera “Viaggio in Italia”. Per il ritorno premiatevi con un po’ di relax a bordo di un battello che vi riporterà alla partenza.
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Laghi avigliana 03

In bici ai laghi di Avigliana

Il lago Grande con il lago Piccolo e la palude dei Mareschi formano un’area protetta non distante da Tornio che si presta ad essere scoperta in bici. Potete compiere il giro dei laghi e spingervi poi nella zona umida dei Mareschi per avvistare l’airone cinerino o, poco distante, se siete amanti di storia e archeologia industriale, per vedere i resti della più importante fabbrica di esplosivi degli anni ’40 del Novecento: la Nobel di Avigliana.
In bici potrete pedalare attorno a ciascun lago oppure unirli in un unico percorso. Il giro del lago Grande è di circa 4,5 km e, se partite dal santuario della Madonna dei Laghi, nel primo tratto sarete sospesi sull’acqua grazie alle passerelle in legno. Dovete poi percorrere un breve tratto su strada, arrivare al green beach per poi allontanarvi dalla riva a cui tornerete nel bosco fino alla spiaggia grande. Potrete scegliere anche di esplorare il bacino dall’acqua con un kajak e perfino farci il bagno. Se preferite una natura un po’ più riservata, fate il giro del lago Piccolo con un sentiero di 3,5 km quasi sempre lungo la riva con un tratto nel bosco e uno lungo la strada. Se vi piace l’idea di vederli entrambi, unite i sentieri e avrete un bell’anello di 8 km. In ogni caso tenete binocolo e macchina fotografica sempre pronti.
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Ciclopedonale levanto framura 02

Ciclopedonale Levanto-Framura

Immaginate di procedere lungo la vecchia linea ferroviaria tra Levanto e Framura nata agli inizi del Novecento che oggi è diventata un percorso ciclopedonale unico a strapiombo sul mare, tra i tunnel scavati nella montagna. Partite da Levanto, attraversate il centro storico e approfittate dei negozi per mettere nello zaino un po’ di focaccia ma senza dimenticare di riempire la borraccia, perché fuori dai tre centri abitati, non troverete ristori. Date un’occhiata alla chiesa di Sant’Andrea e poi via. Impossibile perdersi, basta imboccare la prima galleria e procedere. Arrivati a Bonassola, concedetevi una deviazione panoramica fino alla Madonnina della Punta lasciando il sedime ferroviario per guadagnare la spianata sulla quale si affaccia questo tempietto sospeso sul mare. Per una sosta, le spiagge più ampie sono quelle di Levanto e Bonassola, ma anche il porticciolo di Framura è un buon punto per tuffarsi. Tra una galleria a l’altra potrete anche raggiungere il bagnasciuga, come nel caso dell’insenatura di porto Pidocchio, una virgola di acque cristalline tra le rocce colonizzate dalla foresta.
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