Marche in bicicletta

di Redazione
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di Matteo Gerevini

Si dice spesso che, in Italia, l’approccio al lavoro di squadra e l’associazionismo facciano difetto, salvo poi incontrare storie come quella di NoiMarche BikeLife, che dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, come l’unione e il lavoro di squadra siano una straordinaria virtù, specialmente nel turismo lento.

Il valore nascosto della collaborazione: quando l’Italia “fa rete”

Quello che era iniziato otto anni fa con appena 8 comuni, oggi è diventato Strade di Marca: un progetto ambizioso che unisce ben 29 amministrazioni marchigiane (Senigallia, Ancona, Monsano, Cupramontana, Apiro, Cingoli, Genga, Matelica, San Severino Marche, Montefano, Appignano, Treia, Tolentino, Morrovalle, Potenza Picena, Civitanova Marche, Corridonia, Fiastra, Sarnano, Penna San Giovanni, Falerone, Montegiorgio, Mogliano, Petriolo, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Montegranaro, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto) in una rete capillare dedicata al cicloturismo e alla promozione del territorio. Questa iniziativa virtuosa connette le amministrazioni locali e oltre 200 imprese della regione – tra Bike Hotel, punti assistenza, negozi e attività connesse – tutte unite da una visione cristallina di turismo sostenibile e di qualità.

L’idea è semplice ma profonda: valorizzare l’approccio del viaggio lento, fatto di incontri, racconti e scoperta autentica. Pedalare tra le colline, i borghi e le vallate marchigiane diventa così un modo privilegiato per entrare nell’anima della regione con lo sguardo del cicloviaggiatore, attento alla sostenibilità, alla qualità dell’accoglienza e alla ricchezza delle esperienze locali.

La rete: dagli Appennini all’Adriatico

Con il progetto Strade di Marca, l’associazione NoiMarche BikeLife prosegue il proprio impegno nel promuovere il cicloturismo come leva di sviluppo territoriale, sensibilizzando amministrazioni e operatori sull’importanza di un turismo esperienziale e rispettoso dell’ambiente. I comuni aderenti si distinguono per l’attenzione riservata ai cicloturisti e per la capacità di valorizzare il proprio patrimonio naturale e culturale attraverso percorsi, eventi e servizi dedicati.

Il risultato è una rete di tracciati di oltre 800 chilometri, che si snoda tra piste ciclabili, strade bianche o asfaltate ma poco battute, collegando i 29 Comuni del network e unendo la montagna degli Appennini con il mare dell’intera costa adriatica. Il progetto, ha previsto che per ogni località lo sviluppo di tre itinerari ad anello, adatti a diversi livelli di preparazione e di interesse.

Tecnologia e sapori in sella

Ogni Comune dispone, quindi, di un cartello turistico dedicato al progetto che elenca i percorsi e i servizi disponibili, mentre tramite una Web App geolocalizzata è possibile scaricare le tracce GPX e pianificare il proprio viaggio in autonomia. A supporto dei cicloviaggiatori più esigenti, lungo il percorso sono state installate stazioni di ricarica per e-bike e punti informativi dedicati.

Pedalare lungo le Strade di Marca permette di assaporare non solo i paesaggi, ma anche la ricca enogastronomia marchigiana, varia ed eclettica come il territorio stesso. Dai vini ai prodotti dell’entroterra, dai piatti di mare alle specialità dei borghi, ogni tappa diventa un’occasione per scoprire sapori autentici e tradizioni che raccontano l’identità delle Marche.

Il Passaporto del Cicloturista: un compagno di viaggio

Chicca del progetto, e compagno fedele lungo gli 800 km, è il Passaporto del Cicloturista, ispirato a quello dei grandi cammini a piedi. Un taccuino gratuito da timbrare in bar, ristoranti, hotel, officine e altre strutture ricettive che aderiscono a questa iniziativa.

Un modo originale per raccogliere i ricordi di viaggio e dare valore a ogni tappa, trasformando il percorso in un’esperienza di scoperta e appartenenza. Chi completa il circuito potrà ricevere una maglietta NoiMarche BikeLife esclusiva in omaggio, insieme a sconti da utilizzare direttamente sul territorio.

Grazie alla sinergia tra enti, operatori e comunità locali, Strade di Marca sta generando risultati concreti in termini di presenze e attrattività. Un esempio virtuoso di come la bicicletta possa diventare uno strumento di connessione territoriale e racconto autentico, capace di unire persone e luoghi nel segno della bellezza genuina delle Marche, dal mare alla montagna.

Sapore autentico e saper fare marchigiano

Il viaggio lungo le Strade di Marca non è solo un percorso geografico, ma un’autentica immersione nel gusto e nell’identità più profonda delle Marche. È qui, tra colline che guardano l’Adriatico e borghi custodi di storie secolari, che si rivelano i tesori dell’enogastronomia e dell’artigianato locale.

Alcuni esempi raccontano di una riscoperta enogastronomica che batte nella zona centrale, dove si celebra un’antica varietà che sa di autenticità: il pisello di Montesanto. Tradizionalmente coltivato nel maceratese e un tempo protagonista di una sagra popolare (fino al 1965), questo legume è oggi una biodiversità marchigiana che sta tornando sulle nostre tavole. Una vera e propria operazione di recupero promossa da produttori locali, che dimostra come l’eccellenza non sia solo innovazione, ma anche tenace salvaguardia del passato.

Questa vocazione alla qualità si esprime anche nell’arte della molitura. Presso il Mulino Bravi di Cingoli, in provincia di Macerata, si fa un salto indietro di quasi cinque secoli. Questo antico mulino ad acqua, attivo e appartenente alla stessa famiglia fin dal 1565, produce ancora oggi farine integrali da agricoltura biologica. Qui, la macinazione a pietra, azionata esclusivamente dalla forza dell’acqua, è un rito che celebra la lentezza, la qualità della materia prima locale e il rispetto di una tradizione che è, letteralmente, plurisecolare.

Lungo queste strade, l’artigianato gastronomico abbraccia la modernità senza dimenticare le radici. Un esempio è il lavoro del maestro cioccolatiere Alberto Simionato. Giunto dal Veneto, ha scelto le Marche per fondare il suo rigoroso processo bean-to-bar: dalla selezione diretta delle fave di cacao nei paesi d’origine fino alla trasformazione in pregiate tavolette, Simionato eleva il cioccolato a pura espressione di qualità e tracciabilità.

Per gli amanti del buon bere, il viaggio trova una tappa imprescindibile nella Tenuta di Tavignano. Qui, la degustazione si concentra sui vini più identitari della regione, a partire dall’immancabile Verdicchio. Le vigne, accarezzate dalla brezza marina dell’Adriatico e protette dalla dorsale appenninica, godono di condizioni pedoclimatiche ideali, dando vita a un nettare di eccezionale freschezza e struttura.

L’eccellenza marchigiana si estende dal palato al gesto, in particolare nel settore in cui la regione eccelle storicamente: la produzione calzaturiera e le due ruote.

Nel maceratese, il Ciclomuseo di Montefano offre una sosta inattesa, conservando oltre cento biciclette storiche: non è solo un’esposizione, ma un affascinante racconto dei mestieri, della fatica e dell’evoluzione sociale che hanno ruotato attorno al mondo delle due ruote, un tempo fondamentale.

Procedendo verso la provincia di Fermo, la tradizione calzaturiera trova voce nella bottega “Vicolo d’Arte” a Montegranaro. L’eclettico artigiano Doriano Marcucci non si limita a produrre scarpe in pelle su misura, ma coltiva un sapere profondo che affonda le radici negli anni Ottanta e nella lezione del suo maestro, Basilio De Stella. Ogni scarpa è il risultato di un mestiere antico, di una cura maniacale per il dettaglio e di una vera e propria consulenza sartoriale.

Infine, sempre nel cuore di Montegranaro, il MUST (Museo della Storia e delle Tradizioni locali) completa il quadro, offrendo uno sguardo sulla vita quotidiana, i costumi e i riti che hanno plasmato l’identità di questo territorio.

Le Marche, insomma, non si bevono e non si mangiano soltanto: si vivono attraverso le mani sapienti di chi ne onora la storia.

Scheda tecnica

Km percorso: 800 km
Dislivello: circa 13 mila metri
Operatori in rete: 200

Informazioni

www.noimarche.it
Email: info@noimarchebikelife.it
Telefono: 800.910.531
Instagram

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