Murano, Burano e Torcello

di Tiziana Crimella
Veneto
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Borghi
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Mare
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Se avete già dedicato una o più gite a Venezia, prendetevi una giornata per girare le sue isole più famose. Murano, Burano e Torcello estenderanno la magia della Serenissima alternando la quiete della laguna alla vivacità dei colori, l’operosità delle botteghe al gusto dei locali tipici.

Dopo un giro a Venezia, avete scoperto “solo” una parte delle meraviglie che si nascondono nella laguna. Non vi resta che prendere uno dei frequenti battelli e raggiungere le isole che la circondano. Niente di meglio che iniziare con le tre più conosciute e decisamente imperdibili: Murano, Burano e Torcello, tre mondi diversi.

Murano, all’insegna del vetro

Oltre il canale dei Marani, vicinissima a San Michele, Murano divenne l’isola del vetro ai tempi della Serenissima, quando fu necessario allontanare da Venezia le vetrerie, per i continui incendi che la lavorazione provocava. L’approdo alla Fondamenta dei Vetrai è subito vetro! Vetro fine nelle vetrine allestite con ogni tipo di oggetto e vetro grezzo nelle botteghe degli artigiani che volentieri si mostrano all’opera e che dovete assolutamente vedere. Vetro prodotto in una settantina di fornaci, vetro che si forma e si trasforma alla scuola del Vetro Abate Zanetti. E ancora vetro al museo Vetrario, che ha sede nel palazzo Giustinian, sulla Riva Longa e traccia la storia della lavorazione fino ai nostri giorni.
Ma Murano è anche altro: lungo il suo Canal Grande che spezza l’isola in due, si affacciano palazzi e chiese, ville e giardini, un tempo meta dell’aristocrazia veneziana.
Da vedere è il Duomo di San Donato, del XII secolo, splendido esempio dell’architettura veneto-bizantina, al cui interno spicca un mosaico del 1140 ma molto interessante, di genere diverso, un salto alle Conterie, cioè le officine dove si producevano le palline di vetro colorato per uso ornamentale o come mezzo di scambio; in calle delle Conterie, costituiscono un curioso esempio di archeologia industriale.

Burano, l’isola dei colori e dei merletti

Case basse e colori sgargianti, un campanile storto, i cantieri nautici e i merletti: benvenuti a Burano!
Ben distante da Murano, noterete l’isola arrivando da lontano: una tavolozza di colori vivaci che galleggia e si specchia nelle acque calme della laguna nord. Passeggiando per calli e campielli, annusando l’odore del sale, si fruga tra piccoli gesti e grandi cose che raccontano quanto sia forte il legame tra l’uomo e l’ambiente acquatico; non è raro incontrare i pescatori intenti nella sistemazione delle barche o le signore che lavorano i merletti sedute accanto all’uscio di casa. La lavorazione del merletto, che ha reso celebre l’isola, era fonte di sostentamento quanto la pesca; oggi quest’arte è confinata nei negozietti dal sapore antico, nel museo del Merletto e, per fortuna, nella scuola del Merletto dove si impara e si tramanda il famoso punto buranese.
Se cercate l’atmosfera della Venezia d’altri tempi, tranquilla, ma operosa, Burano è il posto giusto. Gli angoli per una bella foto, si sprecano! Concedetevi un pranzo di pesce freschissimo della cucina buranella, con una sorpresa finale: il bussolà di Burano, un dolcetto tipico servito con vino dolce.

Torcello, un angolo di Paradiso

Non distante da Burano, Torcello ospita pochissimi residenti che vivono, quasi da eremiti, nelle poche case coloniche immerse in una natura stupenda. Una natura in cui si nasconde anche un notevole patrimonio archeologico e storico.
Così diversa dalle altre isole, Torcello incanta già navigando in vaporetto il canale di Borgognoni. Resa celebre da Hemingway, ma anche da nomi noti come Charlie Chaplin, la Regina Elisabetta, Maria Callas, che soggiornarono a villa Cipriani, è un luogo che fa venir voglia di restare più giorni. Non andateci con il “solito” tour organizzato che dura poco più di mezz’ora; non andateci da invitati a ricevimenti privati; andateci da soli e cercate questa manciata di abitanti, parlate con loro e fatevi raccontare le loro storie straordinarie. Raggiungete la chiesa medievale di Santa Fosca e se capitate la domenica non perdetevi le note dell’organo durante l’unica funzione. Accanto a Santa Fosca, vedrete il Duomo romanico con il mosaico del Giudizio Universale e il piccolo palazzo che ospita il museo di Torcello: guardano tutti sulla stessa intima piazza, uno spazio erboso al cui centro sta la sedia di Attila, un enorme sedile in pietra di leggendaria memoria.

Informazioni per visitare Murano, Burano e Torcello

Venezia Unica Turismo
www.veneziaunica.it

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