Weekend a Ferrara

di Luca Beretta
Emilia Romagna
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Camper
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Città d'arte
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Pianura
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Giratela su due ruote in un giorno di sole, attraversatela a piedi tra i riflessi del porfido bagnato o perdetevi tra i suoi profili immersi nella nebbia: vedrete Ferrara cambiarsi d’abito ma rimanere ugualmente affascinante.

Patrimonio UNESCO da ormai 5 lustri, Ferrara è una città elegante. Ricca di storia e arte ma circondata dalla natura. Oltre le mura vi aspetta il succedersi ordinato dei campi cuciti da rogge e filari; un ritmo che disegna la pianura fino all’argine del vicino Po e alla ricchezza del suo delta.

In bici o a piedi

Di salite nemmeno a parlarne; il punto più alto da raggiungere, se proprio siete in astinenza da dislivello, sarà il terrapieno delle mura. Ecco uno solo dei motivi per cui Ferrara sembra fatta apposta per essere scoperta in bici o, se volete gustarvela passo passo, a piedi. Poi ci sono le viuzze e l’acciottolato, i palazzi, i cortiletti in cui curiosare e le piazze in cui ammirare, altro buon motivo per prendervela comoda. E poi ci sono i vigili e pochissimi parcheggi, nel caso non vi avessimo ancora convinto…

Cosa vedere nel cuore di Ferrara

Stretto dalla cinta muraria, il centro ha davvero molto da offrire, e buona parte del merito va riconosciuto agli Este che, dal XIII secolo, contribuirono allo sviluppo della cittadina.
Dimenticate l’auto al parcheggio Centro Storico o (se siete in camper), al parcheggio Ex Mof e puntate dritti al cuore, infilandovi nel meraviglioso intreccio di vicoli del quartiere medievale; più stretti sono, più resterete stupiti. Girate pure senza meta tra le antiche case che conservano tracce della comunità ebraica e del ghetto fino in via Mazzini. Tenete la sinistra per sbucare in piazza Trento-Trieste dove sarete accolti dal possente campanile in marmo bianco e dalla splendida Loggia dei Merciai che, dal Medioevo, ospita le botteghe dei commercianti. Riparati dai portici godetevi i negozi percorrendo il fianco della Cattedrale di cui potrete ammirare la facciata girando l’angolo; scoprirete che porta i segni di molte epoche ed è piuttosto particolare per le sue tre cuspidi e l’elaborata loggia gotica al centro. L’imponente edificio merlato alle vostre spalle è il palazzo del Municipio di cui potete attraversare il cortile per non perdervi lo Scalone d’Onore. Ancora pochi passi e sarete al cospetto dell’imponente mole del castello Estense. Lasciatevi stregare dal suo fossato e dalle quattro torri che proteggono il cortile interno fin dal 1300. Varcate poi il ponte levatoio e consegnatevi alle guide per vedere la loggia quattrocentesca, il piano nobile con il giardino pensile degli Aranci, le sale, le torri e, nemmeno da dire, le prigioni.
Se il tempo a vostra disposizione è finito, chiudete la gita con gusto: avrete solo l’imbarazzo della scelta per trovare un bel ristorantino e assaggiare la cucina locale. Se amate i primi, non perdetevi i cappellacci di zucca mentre, se siete “carnivori”, ordinate la salama da sugo…

Secondo Giorno: i palazzi e le mura

Avete un altro giorno da dedicare a Ferrara? Perfetto! Saltate in sella e costeggiate le mura dall’esterno lungo la tranquilla ciclopedonale nel verde; procedete fino a raggiungere l’arco della Prospettiva della Ghiara sotto cui passare se vi piace l’idea di un tuffo nella storia al museo Archeologico Nazionale dove sono conservati i reperti di un’antica città etrusca. Se preferite invece stupirvi davanti a un affresco, tirate dritto lungo le mura deviando più avanti per Palazzo Schifanoia. Qui, nel Salone dei Mesi al piano nobile, c’è il ciclo di affreschi diventato l’opera più straordinaria della pittura ferrarese del Rinascimento; per una pausa approfittate della particolarissima caffetteria ristoro Schifanoia nel giardino dell’amore. Altro palazzo, altra scoperta. Di nuovo nel vallo o sul terrapieno delle mura pedalate fino a porta Mare, quindi tagliate verso il centro seguendo le indicazioni per palazzo dei Diamanti. Potrete ammirare una delle mostre che si alternano nei suoi spazi espositivi o “accontentarvi” di una foto davanti agli oltre 8.500 blocchi di marmo che compongono il bugnato delle facciate, rendendolo uno degli edifici rinascimentali più famosi al mondo.
Prima di uno spuntino tornate verso le mura e dedicate una sosta al cimitero ebraico immerso nel silenzio e nel verde dell’Addizione Erculea.
Se non volete tenere a bada la curiosità e le gambe sono dalla vostra parte, di nuovo lungo le mura, aggirate il centro di Ferrara fino alla Punta della Montagnola; sul lato opposto della strada la pista ciclabile Alfredo Binda (circa 7 km) vi porterà fino a Francolino per un momento di meritato relax al cospetto del Grande Fiume.

Per chi viaggia in camper

Ferrara
Parcheggio Ex MOF
Via Darsena, 62

Area camper “Rampari San Paolo”
Via Rampari di S. Paolo
Servizi: acqua, pozzetto scarico, elettricità. Area a pagamento

Informazioni per visitare Ferrara

Ferrara Turismo
www.ferrarainfo.com

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