Viaggio tra i “rock villages”

di Redazione
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Breve viaggio tra i borghi scoperti dai primi viaggiatori alla fine dell’Ottocento, quando il grande fotografo Alfred Noack e sir Thomas Hanbury, l’inventore dei celebri giardini di Ventimiglia, si avventuravano lungo le mulattiere coniando il termine di “rock villages”, paesi arroccati.

Da Soldano a Perinaldo, da Apricale a Dolceacqua.

Il viaggio tra i “rock villages” inizia da Soldano che offre principalmente la bellezza della sua vallata con le case sul fondovalle ai piedi dei terrazzamenti che disegnano in prevalenza la sua sponda ovest punteggiata di vigneti e serre. In paese curiosate nella stretta ragnatela dei vicoli che sbucano nell’intima piazza San Bosco caratterizzata dai colori pastello della parrocchiale.
Ripresa la strada verso l’entroterra, sarete presto abbracciati dai boschi che si diradano quando la SP 59 prende a salire in direzione di un crinale quasi a metà strada tra le alpi marittime e il mar Ligure; qui è disteso Perinaldo con i tetti stretti attorno alla panoramica piazzetta con la chiesa di San Nicolò. Scendete ora lungo una strada piena di curve e panorami fino ad Apricale.
Attorno al castello della Lucertola, su un cucuzzolo, si raccoglie il borgo antico tra case in pietra e carruggi bellissimi con botteghe e atelier di ceramisti e pittori tra i vicoli, che raccontano di una realtà davvero unica in Liguria. Ai piedi dell’antico maniero concedetevi una pausa o un pranzo in uno dei locali con i tavolini sulla piazza sorvegliata dalle due chiese.
Rientrate sulla provinciale e, in breve, sarete a Isolabona. Già borgo dei Doria, costruito in posizione strategica, è difeso da un massiccio castello a pianta esagonale con un torrione quadrato, oggi restituito al suo antico splendore, nel quale si svolgono manifestazioni culturali ed eventi.
Lungo il torrente di fondovalle la strada corre fluida fino a Dolceacqua, tappa obbligata per un giro al castello e al quartiere della Terra, costruito attorno alla rocca, emblema della Liguria medievale. Poco sotto potrete passare sul celebre ponte medievale a schiena d’asino che con i suoi 33 metri di campata è l’indiscusso simbolo del paese. In via Castello troverete anche l’enoteca regionale della Liguria, ottimo spunto per un incontro con il colore rubino (e il sapore) del Rossese, primo vino DOC ligure, coltivato proprio tra questi crinali.
Tornando all’imbocco del paese potrete allungare l’itinerario seguendo le indicazioni che portano a Rocchetta Nervina, paese di origine molto antica dalle case scure, addossate le une alle altre. Il borgo fortificato, situato alla confluenza di due impetuosi torrenti montani, attraversati da altrettanti ponti a schiena d’asino, presenta una curiosa conformazione a ypsilon.

 

Informazioni per visitare i “rock villages”

Comune di Perinaldo
www.perinaldoturismo.org

Comune di Apricale

www.apricale.org

Comune di Isolabona
www.comuneisolabona.it

Comune di Dolceacqua
www.dolceacqua.it/turismo

Comune di Rocchetta Nervina
www.rocchettanervina.com/turismo

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