Gita alla gola del Furlo

di Redazione
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Rocce calcaree alte più di 500 metri in cui scorrono placide le acque del fiume Candigliano, danno vita alla gola del Furlo, il canyon delle Marche. Un ambiente perfetto per escursioni nella fitta vegetazione o semplicemente per un pic-nic nel parco con i piedi “a bagno”.

L’ambiente delle gole

La gola del Furlo, protetta dalla riserva naturale attraversata dal fiume Candigliano, è una tappa nella natura per incontrare il sorprendente canyon formatosi tra i monti Pietralata e Paganuccio, scavato dalla forza erosiva dell’acqua. Un giro tra pareti verticali di roccia un ambiente ricco di specie e di testimonianze storico-archeologiche. Il fiume non scorre più impetuoso come una volta per via di uno sbarramento costruito all’inizio del secolo scorso, e oggi assomiglia più a un tranquillo lago dagli intensi riflessi verde-azzurro il cui fondale nasconde fossili risalenti a 200 milioni di anni fa.
I primi a operare grandi lavori furono gli Etruschi con alcuni tagli nella roccia e la costruzione di muraglioni e gallerie per creare un passaggio, ma i Romani diedero il nome attuale alla gola battezzando “forulus” la galleria nella montagna fatta costruire da Vespasiano nel 76 d.C. lungo il tracciato della Via Flaminia. Entrando dal lato nord-orientale della galleria e alzando lo sguardo, potrete notare l’iscrizione incisa nella pietra.

Cosa fare nella riserva naturale Gola del Furlo

I quasi quattromila ettari di boschi, pascoli e cime montuose che circondano la gola sono protetti dalla riserva naturale statale Gola del Furlo con ambienti costituiti da querceti e roverelle, carpini neri e aceri, abitati da lupi e caprioli oltre che da aquile reali, falchi pellegrini e gufi reali. Se siete fortunati potrete anche scorgere qualche esemplare di daino o di picchio muraiolo.
Se vi piace camminare potrete scegliere tra diversi sentieri da percorrere in autonomia o accompagnati dalle guide; un’ottima carta escursionistica e qualche buona dritta li troverete al Centro Visite dove potrete vedere anche il museo del Territorio Lorenzo Mannozzi-Torini. Se volete vivere la montagna insieme a persone che hanno disabilità motorie, potrete chiedere di utilizzare la Joelette, una carrozzina un po’ particolare per il fuori-strada in grado di spostarsi anche sui sentieri che il parco mette a disposizione.
Se invece siete alla ricerca di una giornata di relax, fermatevi alla golena del Furlo, sui prati all’ombra del bosco o direttamente sulle rive del fiume che si allarga placido prima della gola; l’ambiente è assolutamente accessibile e ideale per un pic-nic e per lasciare giocare i più piccoli. In condizioni normali l’acqua arriva per lo più alle caviglie con solo qualche punto poco più profondo. Da qui percorrete il facile camminamento pedonale (accessibile anche a passeggini e disabili) che corre in sicurezza lungo la strada Flaminia e che porta in pochi minuti alle gole. Nei giorni festivi, se vorrete approfittare delle guide della riserva, potrete percorre questa passeggiata in loro compagnia facendovi raccontare l’ambiente circostante durante il percorso che, in circa un’ora e mezza si snoda dal centro Visite alle gole.

 

Per chi viaggia in camper

Acqualagna
Area sosta Parco Le Querce
Via Pianacce 50
Tel. 366.41.98.321
Servizi: acqua, pozzetto scarico, elettricità, servizi igienici, docce. Area a pagamento

 

 

Informazioni per visitare la Gola del Furlo

Riserva Naturale Statale Gola del Furlo
www.riservagoladelfurlo.it 

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