Il fascino dei paesi fantasma

di Redazione
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“paesi fantasma” evoca immediatamente atmosfere inquietanti in stile Netflix, con case buie e fantasmi che vagano. Per fortuna o purtroppo non sono tutti così, anzi. Ne abbiamo scelti tre, da nord a sud, per una gita diversa, strana, curiosa. In ogni caso, affascinante.

Vi aspettano una Las Vegas in Lombardia, un borgo circondato dai calanchi nel Lazio e una collina in Basilicata che culmina con un castello. Tre storie, tre paesi fantasma, tre luoghi certamente unici in cui respirare atmosfere un po’ magiche.

Consonno, Las Vegas fantasma

Storia incredibile quella di Consonno, piccolo nucleo rurale diventato cittadina dei divertimenti e quindi paese fantasma. Lo trovate in Lombardia, a un passo da Lecco, tra i primi rilievi che separano la pianura brianzola dalle montagne lecchesi.
Se pensate al tipico borgo di montagna rimarrete forse un po’ delusi mentre sarete “entusiasti” se cercate l’inaspettato. In ogni caso, rimarrete sorpresi. Si perché non troverete stalle e cascine abbandonate, ma gli scheletri di una piccola Las Vegas costruita dal conte Mario Bagno, imprenditore immobiliare, che acquistò l’intero borgo e fece radere al suolo tutti gli edifici (eccetto la chiesetta di San Maurizio), per costruire un paese dei divertimenti facilmente raggiungibile dall’élite milanese: la Città dei Balocchi. Nel 1968 la cittadella fu inaugurata e così,
poco distante dalla cinquecentesca chiesetta, sorsero una lunga galleria commerciale dallo stile arabeggiante, un lussuoso hotel, sale da ballo e sale gioco. C’è altro? Si, certo, costruì anche un castello d’ingresso al borgo. L’idea funzionò e seguirono alcuni anni di successo in cui venne frequentato anche da personaggi televisivi piuttosto conosciuti. Poi una frana nel 1976 danneggiò la città dei Balocchi e la strada costruita per raggiungerla, riportando la quiete tra i boschi. Gli edifici furono abbandonati e iniziò la nuova trasformazione verso il destino di paese fantasma. E così lo troverete oggi, con la chiesetta ancora lì, che guarda su scheletri variopinti, balaustre un po’
malinconiche e lo strano minareto.
Per arrivare a Consonno cercate la strada che lo raggiunge da Villa Vergano e che vi porterà a circa 1 km dal paese. Vi segnaliamo che la proprietà è privata e gli edifici non sono sicuri pertanto, massima attenzione!
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Civita di Bagnoregio, il paese che muore

Civita di Bagnoregio è un luogo delicato e da proteggere, nel cuore della Tuscia laziale; lo conoscerete come “il paese che muore” e vi aspetta abbarbicato su uno sperone tufaceo isolato, da raggiungere solo a piedi percorrendo un lungo ponte, unico accesso.

La sua storia è caratterizzata da gravi episodi franosi a causa del terreno argilloso che gli agenti atmosferici erodono lentamente quanto inesorabilmente, minando la rupe su cui sorge il paese.
Già dai punti panoramici, il borgo è uno spettacolo unico e la magia aumenterà fino a diventare meraviglia quando  supererete porta Santa Maria, accesso a Civita, tagliata nel tufo in epoca etrusca. Appena dentro curiosate tra le case medievali e sarete presto nella piazza principale che, con il suo strano fondo ghiaioso, non fa che accrescerne la suggestione. Entrate nella chiesa di San Donato, e ammirate il prezioso crocefisso ligneo quattrocentesco, “protagonista” del più sentito appuntamento religioso del paese. Spingetevi, infine, alla rupe orientale dove godere lo spettacolo dei “ponticelli”, gli enormi muraglioni naturali in argilla opera del fenomeno erosivo che si perpetua da migliaia di anni. Se volete approfondire l’origine di questo paese fantasma e i movimenti franosi che interessano la valle dei Calanchi, infilatevi nel museo Geologico delle Frane.
Se vi piace l’idea di condire il giro con un po’ di storia e qualche buon racconto, affidatevi alle guide per la vostra passeggiata.
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Tra le case di Craco

La strada tra i calanchi è stretta ma dietro a un ultimo dosso, Craco appare all’improvviso, abbracciato a uno spuntone di roccia con il torrione sul punto più alto, a far da vedetta tra le campagne della Basilicata.
Craco è un borgo disabitato dove il tempo si è fermato una notte del 1962, quando la terra franando, lo “elesse” a paese fantasma, costringendo i suoi abitanti ad abbandonare le proprie case. Voi però le troverete ancora lì ad aspettarvi lungo il pendio di una collina che digrada dolcemente da un lato e culmina in una bastionata rocciosa dall’altro. Visitare il borgo è un’esperienza che potrete fare passeggiando nel saliscendi di vicoli, archi e cortiletti che si arrampicano fino alla torre normanna che osserva tutto dall’alto e regala un panorama maestoso. Potrete dunque affidarvi alle guide del parco Museale Scenografico per accedere al centro storico e alle aree limitrofe con un percorso in sicurezza, anche con illuminazione serale. Immersi nella storia e nella natura di questo luogo incantevole, vi troverete allo stesso tempo sul set cinematografico di molti film famosi. Cristo si è fermato a Eboli del 1978, La Passione di Cristo con Mel Gibson o l’intrigante Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo. Giusto per citarne qualcuno…
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Informazioni per visitare questi paesi fantasmi

Consonno
www.consonno.it

Comune di Civita di Bagnoregio
www.civitadibagnoregio.cloud

Il Parco Museale Scenografico
www.cracomuseum.eu

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