La magnifica abbazia di Pomposa

di Redazione
Emilia Romagna
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Luoghi di fede
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Pianura
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Sul confine del parco regionale del Delta del Po e a un passo dalle valli, lo slanciato campanile dell'abbazia di Pomposa, la chiesa con i suoi affreschi, e l'eco di quella che fu una delle più antiche biblioteche al mondo, interrompono il paesaggio dominato dalla pianura e dal verde.

Pochi chilometri la separano dalle spiagge dei lidi eppure sembra un altro mondo. L’abbazia di Pomposa è una tappa imperdibile tra Ferrara, il delta del Po e Comacchio.

Sulle tracce della storia

L’abbazia di Pomposa è uno dei più significativi esempi di architettura romanica e le sue origini risalgono al VI-VII secolo quando i monaci benedettini scelsero una zona tra il Po e il mare dove ritirarsi. Ottenuta l’indipendenza religiosa e temporale nel 1001 grazie a un accordo tra papa Silvestro II e l’imperatore Ottone III, il complesso abbaziale accrebbe il proprio potere e si sviluppò enormemente. Tanto per dare un’idea della sua importanza, fu qui che Guido d’Arezzo codificò il moderno pentagramma musicale.

Cosa vedere all’abbazia di Pomposa

L’edificio senza dubbio più importante è la chiesa di Santa Maria, capolavoro in stile romanico, in cui la pianta (a tre navate con atrio) e i materiali utilizzati riprendono lo stile della Ravenna bizantina. Avvicinandovi noterete sulla facciata le decorazioni che abbelliscono anche lo slanciato campanile alleggerito da feritoie, monofore, bifore e trifore. Entrando resterete stupiti dal pavimento che è un enorme prezioso mosaico mentre le pareti delle navate e l’abside sono completamente affrescate con storie dell’Antico e del Nuovo Testamento e storie dell’Apocalisse.
La torre campanaria del 1063 che si alza per quasi 50 metri domina la pianura, su cui si diffonde il suono delle campane propagato dalla presenza delle numerose finestre.
Spostandovi solo di pochi passi, sarete nell’attiguo museo Pomposiano dove ammirare affreschi e stucchi che illustrano la storia del complesso; il percorso di visita comprende anche l’aula capitolare e il refettorio – entrambi decorati da affreschi trecenteschi – la sala delle Stilate e il palazzo della Ragione, aggiunto in epoca comunale.

Da vedere nei dintorni

Se vi piace l’idea di abbinare un’altra meta alla visita dell’abbazia di Pomposa o se volete programmare un weekend in zona, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Se siete in cerca di relax e mare, a pochi chilometri vi aspettano le spiagge sabbiose dei lidi di Volano e delle Nazioni. A soli 20 km troverete il borgo di Comacchio per un giro tra i suoi canali e per un tuffo nella natura delle saline dove avvistare i fenicotteri rosa. Se poi vorrete abbinare natura e arte, magari con un bel giro in bici, raggiungete la bellissima Ferrara con il possente castello Estense.

Informazioni per visitare l’abbazia di Pomposa

Abbazia di Pomposa
www.polomusealeemiliaromagna.beniculturali.it

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