Gita al lago di Levico e al lago di Caldonazzo

di Tiziana Crimella
Trentino Alto Adige
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Voglia di lago, ma di quelli tranquilli, dove le sponde di sassolini o d’erba sono un invito al relax? Niente di meglio che i due bacini all’imbocco della Valsugana. Se poi scappa la voglia di curve, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Poca strada, tante curve e una pace infinita. E se si ha tempo, c’è pure un castello entro cui mettere il naso. Il lago di Levico e quello di Caldonazzo sono una meta perfetta per le prime brevi uscite di primavera, giusto per sgranchirsi un po’. Considerati tra i più miti, sono balneabili e, se il meteo permette (e voi anche), vi potrete immergere già dal mese di maggio.

Il lago di Caldonazzo

Anche se non è certo un bacino completamente integro e si notano i segni dell’uomo, rispetto a quelli ben più grandi di Piemonte, Lombardia e Veneto, il lago di Caldonazzo sembra un paradiso. E, forse, lo si può davvero considerare tale. Bandiera Blu dal 2014, concilia benissimo sport acquatici – qui praticati davvero con discrezione – a relax sulle spiaggette erbose, lunghe piste ciclabili nella natura a piacevoli gironzolii negli unici due borghi affacciati sulle acque, San Cristoforo al Lago, a nord, e Calceranica al Lago, sulla punta meridionale. Caldonazzo, separata dal lago da una piana ricoperta di frutteti, merita una sosta per passeggiare tra le viuzze su cui si stringono le case sovrastate dalla merlatura della Magnifica Corte Trap, la residenza castello un tempo sede degli amministratori della giustizia.

Il lago di Levico

Piace soprattutto per le sue acque limpide, le spiaggette pulite e l’aria buona. Sulla breve sponda meridionale, più selvaggia, incrociamo lo splendido ambiente del biotopo Canneto di Levico, suggestivo nella sua ansa protetta. La Via dei Pescatori è, invece, un lungo, rilassante sentiero che si snoda nella zona più boscosa. Per un aperitivo o un caffè affacciati sul lago, o per cercare dove trascorrere la notte, bisogna puntare a Levico Terme, graziosa località che invita a godere delle acque termali.

Itinerari “curvosi” nei dintorni

Salendo da Calceranica a Levico un segnale stradale attira l’attenzione: indica Panarotta, piccolo comprensorio sciistico a quasi 2000 metri di altitudine che, per chi va in moto, significa curve! E difatti la strada tira parecchio e si contorce non poco per raggiungere presto un’altra graziosa località legata ai due laghi: Vetriolo Terme, a quota 1500 metri, con un palazzo del benessere che conserva il fascino di un tempo. La discesa verso valle, sul versante di Vignola, è pure ripida ma sempre molto panoramica. Raggiunto Pergine, spingetevi fino al castello; del maniero sono accessibili la cappella di Sant’Andrea e le affascinanti sale oltre al giardino. Da qui, tra prati e boschi sulla strada che collega la Valsugana alla valle dell’Adige, sfiorate Trento per riprendere quota verso Valsorda e Vigolo Vattaro da cui potete considerare “curvoso” il tratto verso Lavarone e ancor più, quello che scende verso Caldonazzo per chiudere l’anello.

 

Scheda tecnica

Partenza: Calceranica al Lago
Arrivo: Caldonazzo
Lunghezza: 105 km
Tappe:  Calceranica al Lago, Levico Terme, Vetriolo Terme, Panarotta, Vignola, Pergine Valsugana, Trento, Valsorda, Vigolo Vattaro, Lavarone, Caldonazzo.

 

Informazioni per visitare il lago di Levico e il lago di Caldonazzo

Consorzio Levico Terme in centro
www.visitlevicoterme.it

Apt Valsugana
www.visitvalsugana.it 

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