In battello sul lago Como

di Redazione
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Un weekend in battello sul Lago di Como per una gita da un punto di vista diverso, scivolando lentamente sull'acqua tra lussuose dimore e borghi incantati.

Un grande fiordo dal clima mediterraneo con le acque che si tingono di verde per riflettere i versanti boscosi e i piccoli borghi, tra la dolcezza di un paesaggio ancora collinare, e le fattezze ruvide delle montagne. Tra i molti modi possibili, vi portiamo sul lago di Como in battello, come i nobili di un tempo, per gustare il paesaggio e le sontuose ville la cui facciata principale è sempre rivolta verso l’acqua…
Decidete voi se solo per un giorno oppure per un intero weekend!

Como prima di tutto

L’imbarco è a Como, ma prima di salire a bordo dovete fare un giro nel centro storico. Partite con un caffè in piazza Duomo con la Cattedrale che vi guarda con la sua grandiosa facciata gotica affiancata dal palazzo del Broletto, dalle inconfondibili fasce marmoree bianche, grigie e rosse. Passeggiate lungo via Vittorio Emanuele II fino all’abside della chiesa romanica di San Fedele e sbucate nell’omonima piazzetta per una sosta ai piedi delle case medievali. Per il battello raggiungete piazza Cavour, dove si trova l’imbarcadero e preparatevi a un viaggio insolito.

Finalmente in battello sul lago di Como

Sciolto il nodo che vi lega alla terraferma, lentamente scivolerete lungo la superficie dell’acqua. Accarezzata con lo sguardo l’imponente villa Olmo con il suo giardino all’italiana e un parco secolare, la prua punta verso Cernobbio; il borgo ai piedi del monte Bisbino si presenta con il delizioso imbarcadero in stile liberty ed è conosciuta per la presenza della splendida villa d’Este, progettata da Pellegrino Tibaldi, oggi esclusivo hotel. La vedrete affacciarsi sul lago ma nascondere, alle sue spalle, uno dei giardini all’italiana più suggestivi, con un viale alberato intervallato da giochi d’acqua, che prosegue sul colle retrostante. In prossimità del porticciolo sarete in vista dell’ottocentesca villa Erba, con il prestigioso centro congressuale nel parco. Risalendo il lago, sulla sponda opposta, vi aspetta il porticciolo di Torno abbracciato dalla chiesetta e dalle case colorate, noto per villa Pliniana, un tempo frequentata da intellettuali come Foscolo e Stendhal. Alzando lo sguardo vedrete i boschi della dorsale del Triangolo Lariano che divide il ramo comasco del Lario da quello lecchese alzandosi con la panoramica cima del monte San Primo che supera i 1.600 metri.

Al centro del Lario

La sagoma dell’Isola Comacina, unica del lago di Como, precede di pochi minuti il vostro arrivo in vista della meravigliosa villa del Balbianello, residenza settecentesca circondata da un immenso parco con statue e terrazze al culmine di una penisola. Scendete a Lenno e, oltre a visitare la villa, fate un giro tra le vie del borgo, con tappa al piccolo battistero e alla cripta romanica di Santo Stefano. Se preferite una sosta più “colorata”, scendete a Tremezzo, e immergetevi con tutti i sensi nello splendore lussureggiante dei giardini fioriti di villa Carlotta.
Tornati sull’acqua fate rotta su Bellagio dove il fascino del lago di Como parla le lingue dei turisti di tutto il mondo attratti dall’eleganza, dal clima e dalla posizione unica, sulla punta tra i due rami del lago. Il borgo sembra fatto apposta per il passeggio: non potrete proprio sottrarvi ai negozietti nei vicoli e alle strette scalinate che tagliano l’abitato, fino a raggiungere il porticciolo di punta Spartivento.

L’alto lago per allungare la gita

Per allungare il giro partendo sempre dall’acqua, navigate verso sponda orientale fino a Varenna; avvicinandola distinguerete il campanile stretto tra le casette sovrastate dallo sperone su cui spicca il castello di Vezio, antico punto di segnalazione che regala una vista davvero spettacolare.
Se deciderete di spingervi ancora più a nord, scegliete Gravedona come ultima destinazione; salendo verso le montagne tornerete sulla sponda occidentale, dove l’avvicinamento alla riva sfiora la sagoma severa di palazzo Gallio e la chiesa di Santa Maria del Tiglio risalente alla fine del XII secolo. Quest’ultima vi attende a pochi metri dalla riva circondata da un prato e pochi alberi con il suo rivestimento a fasce bianche e grigie, un interno essenziale in pietra e un’atmosfera di pace unica. Mentre fate ritorno buttate lo sguardo verso il lato opposto con il laghetto di Piona e la vicina abbazia dominati dalla potente piramide del monte Legnone che supera i 2.600 metri; salutate alla vostra destra le case di Menaggio e i gioielli romanici di Ossuccio da “tenere” per la prossima gita e lasciatevi cullare prima di tornare sulla terraferma, in un mondo “normale”.

Informazioni per un giro in battello sul lago di Como

Gestione Navigazioni Laghi
www.navigazionelaghi.it

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