Weekend in camper tra la pianura e le colline

di Redazione
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Ideale per tutti, perfetto per il plein air. Siete pronti a partire per un weekend in camper tra la pianura e l'Appennino? Vi aspetta un itinerario dolce tra raffinate cittadine e piccoli borghi, tra la natura delle oasi e il relax delle terme.

Weekend in camper?

Se la vostra voglia di weekend in camper è sempre accesa, ecco un bel giro nell’angolo basso della Lombardia, con un breve ma suggestivo sconfinamento in Emilia-Romagna.
Partite dall’elegante piazza di Vigevano e, prima di gustarvi le torri di Pavia, deviate di qualche chilometro per una sosta a naso in su a osservare le cicogne dell’oasi di Sant’Alessio. Superate poi il Grande Fiume lungo le pieghe sinuose della strada che s’infila tra le colline dell’Oltrepò, e concedetevi un meritato riposo alle terme di Salice; ripreso fiato scalate in camper il monte Penice e scendete in Emilia-Romagna dove vi aspetta il meraviglioso ponte romanico di Bobbio.

Primo giorno: passeggiata nel cuore di Vigevano

Iniziate il vostro weekend in camper da Vigevano, la “capitale” della Lomellina, lungo la sponda destra del Ticino. Lasciate il mezzo e raggiungete a piedi piazza Ducale, meraviglioso esempio di spazio urbano rinascimentale. Aperta tra il 1490 e il 1492 per volontà di Ludovico Maria Sforza, si sviluppa in lunghezza abbellita da un porticato su tre lati. Qui affaccia anche il Duomo, iniziato nel 1532, e terminato solo alla fine del Seicento, quando fu compiuta la facciata concava. Sul lato meridionale della piazza trovate la torre del Bramante (XV sec.) dove salire per ammirare il panorama sulla cittadina. È questa la porta d’ingresso al grandioso complesso del castello (XIV-XV sec.), con la struttura centrale del maschio (o palazzo ducale), attorno al quale si dispongono gli altri edifici. Tra questi ci sono la falconiera, la loggia aerea e le scuderie, all’interno delle quali è stato ricavato il museo Archeologico Nazionale della Lomellina. Un ponte fortificato – chiamato strada coperta – collega il castello alla Rocca vecchia, prima fortezza viscontea.

Tappe d’arte e natura

Avvicinandosi a Pavia, la prima sosta d’obbligo è alla Certosa, voluta da Gian Galeazzo Visconti nel 1396 come mausoleo di famiglia e del tutto inaspettata nella campagna. È uno dei più importanti esempi di architettura sacra rinascimentale e vi accoglierà con un bel vestibolo che immette nel grande cortile, chiuso sulla destra dalle foresterie e sul fondo dalla chiesa. L’interno dalla struttura gotica, reso luminoso da numerose finestre è suddiviso in tre navate coperte da volte a crociera e custodisce opere di Perugino, Bergognone, Morazzone e Procaccini. Nel transetto sinistro trova posto il monumento funebre di Beatrice d’Este e Ludovico il Moro, mentre nel destro si trova il sepolcro di Gian Galeazzo Visconti. Potrete poi accedere al chiostro piccolo (1462), porticato su quattro lati, da cui continuare per il chiostro grande, sul quale si affacciano le celle un tempo abitate dai monaci.
A un passo dalla Certosa troverete una comoda area di sosta perfetta per trascorrere la notte.

Se non siete stanchi, prima di arrivare nel capoluogo, fate una seconda tappa, questa volta a contatto con la natura. All’Oasi di Sant’Alessio, vi aspetta l’ambiente umido della garzaia, dove nidificano le cicogne che vedrete anche sui tetti delle case intorno. Il parco si visita con un percorso guidato che scopre gli ambienti del fiume e tanti, tanti uccelli.

Secondo giorno: da Pavia alle terme

Giunti a Pavia, “dimenticate” nuovamente il camper e iniziate il giro in città a piedi. Partite proprio dal Ticino, le cui sponde sono unite dal ponte coperto, ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale sul modello del ponte medievale andato distrutto. Imboccate poi strada Nuova fino all’incrocio con corso Garibaldi. A destra arriverete alla chiesa di San Michele, capolavoro dell’architettura romanica, edificata tra il 1118 e il 1130. Sulla facciata in arenaria si aprono tre portali e una serie di monofore e bifore. L’interno è solenne e suddiviso in tre navate e, nell’abside, ci sono frammenti di un mosaico pavimentale. Passeggiando verso il cuore della città arriverete in piazza della Vittoria, con il Broletto e, da qui, a piazza del Duomo. Per una pausa caffè o un salto in libreria costeggiate il lato destro del Duomo fino ai portici di piazza Cavagneria. Passando dalla storica sede dell’Università, arriverete al castello visconteo del XIV secolo che ospita i Musei Civici, con una sezione archeologica e una pinacoteca. Se vi resta tempo, spendete l’ultima tappa alla chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro dove sono sepolti Sant’Agostino e re Liutprando, il più grande sovrano longobardo.

Superato il Po guidate tra i prati in vista delle prime ondulazioni attorno a Salice Terme dove non vi resta che abbandonarvi ai benefici delle acque sulfuree del centro benessere Terme President.

Terzo giorno: un tuffo nelle colline

Guidando paralleli al torrente Staffora verso sud, poco prima di Molino del Conte deviate a sinistra per l’abbazia di Sant’Alberto di Butrio, gioiello dell’architettura medievale. Fondata dall’eremita benedettino nell’XI secolo, è risultato di una serie di edifici di epoche diverse in cui la chiesa di Sant’Antonio conserva affreschi quattrocenteschi, mentre quella consacrata a Sant’Alberto custodisce le reliquie del fondatore.
La strada serpeggia fino a Varzi, antico feudo dei marchesi Malaspina, di cui rimane il maniero (oggi privato) e un intreccio di vicoli porticati. Il borgo è un punto di sosta ideale per assaggiare il suo prelibato salame DOP. Continuate in salita verso il monte Penice che segna il confine tra Lombardia ed Emilia-Romagna, valicando il passo Penice a quota 1149 metri con la comoda strada che lo raggiunge.
Bobbio si trova a valle, oltre il passo ed è il maggior centro della val Trebbia. In paese fatevi una passeggiata fino al romanico ponte Gobbo, che oltrepassa il Trebbia con le sue undici arcate irregolari. Il fulcro cittadino è piazza Santa Fara, sulla quale si affaccia il vasto complesso dell’abbazia di San Colombano, con un bel loggiato cinquecentesco che introduce al museo dell’abbazia. La struttura è talmente grande che la facciata della basilica (XV sec.) prospetta sulla retrostante piazza San Colombano. Il borgo immerso nella natura è perfetto per la quiete e potrete godere della bella area di sosta lungo il torrente.

 

Weekend in camper: scheda tecnica

Partenza: Vigevano (PV)
Arrivo: Bobbio (PC)
Lunghezza: 150 km ca
Durata: 3 giorni
Tappe: Vigevano, Certosa di Pavia, Oasi di Sant’Alessio, Pavia, Salice Terme, Eremo Sant’Alberto di Butrio (ponte Nizza), Varzi, Bobbio

Aree di sosta

Vigevano
Area attrezzata in Corso Giuseppe di Vittorio
Servizi: acqua, pozzetto scarico (a pagamento), elettricità. Animali ammessi

Pavia
Area sosta Certosa a circa 500 m dalla Certosa
Area automatizzata a pagamento
Servizi: acqua, pozzetto scarico, servizi igienici, wifi.

Varzi
Area sosta comunale
Strada circonvallazione
Servizi: acqua, pozzetto scarico. Animali ammessi. Apertura annuale. Area a pagamento.

Bobbio
Area sosta
S.S. 45, lungo il fiume Trebbia
Servizi: acqua, pozzetto scarico, elettricità. Animali ammessi. Apertura annuale. Area a pagamento.

 

Informazioni per il vostro weekend in camper

IAT Pavia
www.visitpavia.com

Comune di Vigevano
www.comune.vigevano.pv.it

Terme President Salice Terme
www.termepresident.com

Comune di Bobbio
www.comune.bobbio.pc.it

Oasi Sant’Alessio
www.oasisantalessio.it

Eremo Sant’Alberto di Butrio
www.eremosantalbertodibutrio.it

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