Nel weekend dell’ 08-10 maggio, il porticciolo di Piazza Colombo a Camogli, sarà il teatro ideale per tornare alle origini di una festa antica: la Sagra del Pesce, un appuntamento ormai radicato ma nato decisamente per caso dal gesto spontaneo di alcuni abitanti di questo borgo ligure che, nell’ormai lontano 1952, distribuirono gratuitamente a turisti e residenti una frittura di pesce.
Questo gesto che si ripropone ogni anno, è divenuto il “rituale” dell’accoglienza del borgo verso i turisti che affollano puntualmente la manifestazione.
La padella – di acciaio inossidabile del diametro di 3,8 metri, un manico di 6 metri, di circa 3 tonnellate di peso e con una capacità di 2000 litri – nella quale viene fritto il pesce è così diventata il simbolo di questa sagra legata anche alla festività di San Fortunato, patrono dei pescatori che gli rendono omaggio la sera della vigilia, con una celebrazione religiosa, la processione dell’Arca di San Fortunato e l’incendio dei falò.
