Valchiavenna in bici

5 itinerari pronti per voi, ed è solo l’inizio! Che vi piaccia l’idea di lasciare scorrere senza fatica la vostra e-bike lungo una pista ciclabile, vi ecciti il sudore che gronda sul manubrio curvo dopo un tornante o vi rilassi il suono della MTB che “scricchiola” sul brecciolino, questo è il posto che fa per voi. Da soli, in coppia o in famiglia; lungo un lago, una mulattiera o un sentiero nel bosco…

Un lungo corridoio pianeggiante, piccoli borghi e lo specchio del lago di Mezzola su cui affacciano le prime pareti rocciose, sono solo l’antipasto che incontrerete arrivando dalla pianura. Poi la valle si stringe e sale a strappi fino alle poche case di Montespluga con l’aria fina che accarezza il suo lago; lungo il percorso lasciatevi tentare dalle mille deviazioni che incontrerete perché ciascuna nasconde un piccolo mondo di profumi, baite, pareti e sentieri.

365 giorni l’anno, facile e appagante: la ciclabile della Valchiavenna

Se volete un fine settimana di relax iniziate dalla ciclabile della Valchiavenna: 33 km di lunghezza, 5% di pendenza media, panorami tanti e vari, sapori inconfondibili. Chiedete alle vostre gambe e alla vostra testa se pedalare in timida salita o in leggera discesa così da decidere in quale verso affrontare il percorso. Noi intanto ve lo raccontiamo in discesa!
Fin dalla partenza al confine con la Svizzera, la ciclabile gioca a rincorrersi con il fiume Mera a cui si affianca a tratti come quando raggiunge Piuro. Qui la sosta è praticamente obbligatoria: a Borgonuovo per sdraiarsi sul prato ai piedi delle Cascate dell’Acquafraggia o a Prosto per una merenda a base dei burrosi biscottini di Prost o un pranzo nel fresco di un crotto. Qualcosa di più impegnato? Stupitevi allora con una visita al suggestivo palazzo Vertemate Franchi. A Chiavenna fotografate le case che guardano il Mera e i portali in pietra ollare del centro storico; ammirate il castello e prendetevi una pausa per attraversare il chiostro di San Lorenzo e ammirare il suo Battistero. Scendete poi dolcemente la bassa valle fino alle sponde del lago di Mezzola con la riserva naturale di Pian di Spagna e costeggiando i riflessi dorati sarete in breve a Verceia.

Il brivido delle curve su strada da Chiavenna al Passo Spluga

Guidati dall’insanabile passione del manubrio curvo e dei tornanti? Pronti per stare sui pedali (ma nel vero senso della parola) più o meno 5 ore? Bene! Ecco una proposta dedicata a voi stradaioli tosti. Appena oltre il cuore antico di Chiavenna troverete presto il primo tratto in pendenza all’altezza delle case di Bette. La strada procede affiancando il torrente Liro con alcuni tornanti in vista degli abitati di San Giacomo Filippo fino a farvi riprendere fiato nella piana di Campodolcino oltre la quale vi troverete ad affrontare gli storici “10 tornanti” che portano a Pianazzo con la sua cascata. Lasciata a destra la deviazione per Madesimo vi aspettano i tornanti e le gallerie degli Andossi dove la fatica si stempera su un meraviglioso panorama. La pendenza si quieta e dopo un lungo traverso vi apparirà lo sbarramento del lago di Montespluga, a cui la strada si affianca prima di arrancare sui ripidi tornanti verso i 2.114 metri del passo Spluga.

Qualche spunto da MTB per “rotolare” fuori pista

Se volete divertirvi lungo sentieri e mulattiere c’è solo l’imbarazzo della scelta!
> Una proposta nella parte bassa della vallata è la salita da Gordona (283 metri) in val Bodengo. La prima parte è su strada asfaltata e guadagna quota con lunghi tornanti regalando un bel panorama specie dalla Cappella Donadivo, porta d’ingresso alla parte più stretta e selvaggia della vallata; da qui la strada si annoda ai piedi di imponenti pareti rocciose e strapiombi sul torrente Boggia. Raggiunte le case di Bodengo incontrerete un comodo sterrato che vi accompagnerà fino alle baite di Corte Terza; se siete allenati potrete proseguire su terreno più sconnesso per arrivare fino all’alpeggio di Corte Seconda (1.369 metri).
> Un itinerario a metà vallata collega l’abitato di Campodolcino (1.100 metri) lungo la Via Spluga, alle baite di Bondeno di Fuori dove resterete incantati dalla vista maestosa su uno strapiombo di quasi 1.000 metri che affaccia sull’intera valle Spluga fino alla piana di Chiavenna. Durante la salita vi aspettano Fraciscio la torbiera di Mottala percorribile lungo la suggestiva passerella in legno e le baite di Gualdera che precedono i tornanti immersi nel bosco di larici che vi accompagneranno fino all’alpe Bondeno.
> Un terzo spunto è l’itinerario che da Isola percorre la val Febbraro fino all’alpeggio di Borghetto (1.897 metri). Salite lungo la strada asfaltata che tocca Canto e Ca’ Raseri fino a raggiungere Stabisotto dove inizia lo sterrato. Un primo tratto nel bosco precede una serie di tornanti e i pascoli che attraverserete per salire con tratti di pendenza importante ai 2.066 metri del borgo di Alpe dei Piani. Dopo un tratto in falsopiano la strada piega verso sud e scende rapidamente alle baite di Borghetto; per chiudere l’anello proseguite verso il fondovalle pedalando sul lato opposto fino a raggiungere di nuovo Ca’ Raseri.

 

Informazioni per visitare la Valchiavenna in bici

Consorzio per la Promozione Turistica della Valchiavenna
Tel. 0343.37.485
E-mail: consorzioturistico@valchiavenna.com
www.valchiavenna.com

Valchiavenna bike
valchiavennabike.it 

Rent a bike a Chiavenna 
c/o Centro Polisportivo Valchiavenna
Tel. 0343.35.068 – 366.24.7 6.839
E-mail: valchiavennabike@gmail.com
www.cpvalchiavenna.it 

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