In Trentino, sulla ciclabile dell’Adige

80 km tra argini e stradine di campagna immerse in vigneti e frutteti fanno di questo tratto della ciclabile dell’Adige un percorso splendido e protetto. Lo potrete assaggiare in modalità lenta, a tappe o per intero, lungo un itinerario pianeggiante pronto ad accogliere qualsiasi pedale; pronto anche a regalare grandi paesaggi e inaspettate soste tra castelli, musei e borghi.

I numeri di una ciclopista per tutti

La ciclopista della valle dell’Adige si snoda dal passo di Resia dove nasce il fiume Adige, fino alla sua foce nell’Adriatico; la prima parte è conosciuta come ciclabile della val Venosta e raggiunge Bolzano per attraversare poi la provincia di Treno e quelle di Verona e Rovigo.
La nostra proposta è scoprirne il tratto centrale, poco più di 80 km dalla linea di confine tra le province di Trento e Bolzano fino a Borghetto in terra veronese; nemmeno 100 metri di dislivello per un nastro di strade d’argine e di campagna quasi del tutto interdette al traffico, tra vigneti e frutteti. Se ve lo state chiedendo, che decidiate di farla tutta (calcolate dalle 6 alle 8 ore, meglio in due giorni), o solo una parte, la ciclabile è adatta a tutti e potete affrontarla in ogni stagione, meglio certamente se in primavera e autunno, per approfittare delle temperature miti e dei panorami dai colori unici. Per una sosta informativa o per assistenza alle due ruote potete fermarvi nei bicigrill presenti sul percorso mentre a Rovereto, nella piazzetta di Borgo Sacco, si trova un ufficio stagionale aperto fino ai primi di novembre con informazioni utili, mappe e un pratico kit per le riparazioni.

Sulla ciclabile dell’Adige tra vigneti e borghi storici in una cornice di montagne

Partenza a sud di Bolzano, poco oltre Salorno lungo l’argine sinistro del fiume fino a Masetto dove vi sposterete sulla sponda destra per proseguire fino al ponte di San Michele all’Adige; qui si innesta una deviazione ciclabile per un itinerario ad anello tra i vigneti di Mezzolombardo e Mezzocorona e, sempre qui, potrete fare una prima sosta per vedere le 43 sale del museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.
Raggiungete poi Nave San Rocco e quindi il biotopo foci dell’Avisio, in un ambiente di vigneti su entrambe le sponde del fiume. La strada verso Trento prosegue con l’attraverso dell’alveo dell’Adige e il passaggio per l’area protetta nei pressi del ponte dei Vodi dove sostano diverse specie di uccelli migratori. Il percorso non attraversa la città del Concilio ma le corre vicina verso Matterello e Besenello con il colle che ospita castel Beseno e, costeggiando un tratto di autostrada A22, punta dritto a Nomi dove troverete un bicigrill. Vitigni e frutteti vi accompagnano verso Rovereto passando per lo stretto sottopasso del ponte nei pressi della frazione di Sant’Ilario mentre, all’altezza della cartiera ammirate l’omaggio ai ciclisti dell’artista trentino Paolo Colombini. Sarete quasi alle porte di Rovereto facilmente raggiungibile dalla ciclabile che porta fin quasi sotto le mura del castello e dove potreste fermarvi per una visita al MUSE. Da qui continuate riattraversando il fiume Adige all’altezza della diga di Mori, da cui parte l’altra deviazione panoramica verso il lago di Garda. Da Mori costeggiate la ferrovia del Brennero fino alla frazione di Chizzola di Ala tra i vigneti della bassa Vallagarina e fino in prossimità di Avio e del castello di Sabbionara, piccolo avamposto dell’XI e XII secolo, che merita una visita anche solo per il panorama che regala dall’alto del mastio. Gli ultimi chilometri sono tutti lungo l’Adige fino ad arrivare a Borghetto in corrispondenza del confine con la provincia di Verona, dove a segnalarlo c’è un vecchio cippo in pietra della fine dell’Ottocento.

Scheda tecnica

Partenza: Salorno
Arrivo: Borghetto
Lunghezza: 90 km
Tempo: 6/8 ore
Dislivello: 100 metri

 

Informazioni per un giro sulla ciclabile dell’Adige

Visit Trentino
www.visittrentino.info

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