San Giovanni in Fiore, l’ingresso al parco della Sila

Prima di essere una bella cittadina sul monte, così come appare oggi, San Giovanni in Fiore, era solo l’abbazia che Gioacchino da Fiore scelse di far diventare un importante centro religioso immerso nella natura incontaminata del parco nazionale della Sila.

Visto dall’alto, l’abitato di San Giovanni in Fiore sembra proprio un fiore dai mille petali che, più si avvicinano al centro storico, più si fanno piccoli e stretti. Il particolare sviluppo urbanistico a terrazzamenti di questa cittadina in provincia di Cosenza è dovuto alle forme del suo territorio che raggiunge i 1000 metri di quota sul massiccio del Montenero, porta di ingresso all’altopiano della Sila. Il suo nome invece racconta del legame con l’abate Gioacchino da Fiore che qui, nel XII secolo, fondò un monastero.

La storia di San Giovanni in Fiore

Il borgo antico prima, e la città nuova poi, si formarono attorno all’abbazia Florense, un centro religioso importante, abitato da una comunità monastica. Costruita in stile romanico, con una facciata che richiama elementi gotici, l’abbazia custodisce nella cripta l’urna con le spoglie del frate. Solo verso la fine del XVI secolo fu costruita la chiesa madre, dedicata a Santa Maria delle Grazie, al cui interno sono custoditi reliquari, statue e preziose tele.
I palazzi più antichi risalgono al Seicento, quando San Giovanni in Fiore, divenuto municipalità con una piazza di ritrovo della vita pubblica e amministrativa, diventò attraente anche per le nobili famiglie proprietarie di latifondi che cominciarono a costruire qui le loro dimore. Oltre all’abbazia con il suo sguardo semplice e austero trasmesso dai muri in pietra e dalla cripta, visitate il museo demologico che si trova proprio alle sue spalle, dove troverete abiti e attrezzi originali dei contadini silani. I palazzi più antichi risalgono al Seicento, quando il borgo diventò attraente anche per le nobili famiglie proprietarie di latifondi che cominciarono a costruire qui le loro dimore: andate a vedere palazzo Lopez che si affaccia su piazza Abate Gioacchino, palazzo Barberio, dichiarato dimora storica e palazzo De Marco, sede della biblioteca comunale

Sapori di Calabria

Una scorpacciata di prodotti tipici calabresi è il minimo da fare prima di ripartire: lasciatevi deliziare dai funghi della montagna, largamente usati nella preparazione di numerosi piatti tradizionali o dalla patata della Sila, riconosciuta come prodotto IGP, che vede San Giovanni in Fiore uno dei pochi comuni in cui viene prodotta. Immancabili sulle tavole locali anche la soppressata o la salsiccia pepata, così come il celebre caciocavallo silano. Non dimenticatevi di comprare le conserve di verdure sott’olio: melanzane, zucchine, pomidori secchi sono pronte per essere gustate tutto l’anno.

I dintorni: il Il parco nazionale della Sila

Il paesaggio che circonda l’abitato di San Giovanni in Fiore è natura allo stato puro con i boschi protetti dal parco nazionale della Sila, dove, con un po’ di fortuna, potrete avvistare lupi, volpi e linci, rapaci notturni e roditori.
I laghi di Arvo e Ampollino sono un buono spunto se vi piace l’idea di una pedalata o una passeggiata lungo le rive; distano entrambi una ventina di chilometri da San Giovanni in Fiore e li raggiungerete con mezz’ora abbondante di strada. Sul lago Arvo fate un giro in battello o noleggiate un pedalò per un’escursione sull’acqua; sull’ Ampollino concedetevi invece il giro completo delle sponde per godere della vista del bosco di Gariglione considerata l’area boschiva più antica dell’intera Calabria.
Se non siete attrezzati, non vi preoccupate: all’interno del parco sono presenti diversi punti di noleggio che vi permetteranno di affittare la bici in un punto e restituirla in una “stazione” differente.

 

Informazioni per visitare a San Giovanni in Fiore

Comune di San Giovanni in Fiore
www.comune.sangiovanniinfiore.cs.it 

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