Il parco regionale dei Campi Flegrei

Siti archeologici, oasi naturalistiche, ville sommerse e stazioni termali nell’area di natura vulcanica che si estende da Posillipo a Cuma per circa ottomila ettari.

Vapori sulfurei, laghi vulcanici, fumarole e resti archeologici. Il paesaggio dei Campi Flegrei è quanto di più misterioso e affascinante si possa visitare. La zona si estende per circa ottomila ettari, dal quartiere orientale Posillipo di Napoli, fino a Pozzuoli, Bacoli e Cuma.
L’odore di zolfo che si espande dalle fumarole non è di certo una sensazione piacevole, ma se si pensa che studi recenti della Federico II e dell’Università della California hanno riscontrato in questi gas delle qualità afrodisiache un sacrificio si potrà pur fare…

Benessere nel parco regionale dei Campi Flegrei

L’intera area di natura vulcanica, protetta dall’istituzione del parco regionale dei Campi Flegrei, è interessante per la varietà di ambienti e microclimi che custodisce. La Solfatara è uno dei quaranta crateri attivi di un vulcano in quiete, costantemente monitorato, responsabile del fenomeno del bradisisma, che provoca l’innalzamento e l’abbassamento del suolo in tutta l’area dei “campi ardenti” e del Golfo di Pozzuoli. Per queste sue caratteristiche, fino all’Ottocento la Solfatara è stata una nota stazione termale che sfruttava fanghi e saune naturali, insieme a sorgenti d’acqua minerale.
Oggi, per rigenerarsi (o curare artrosi e reumatismi), il posto ideale sono le Stufe di Nerone, nei pressi del Lago Lucrino, un parco termale a ridosso del mare dove l’acqua ricca di minerali sgorga a 80° C da oltre 20 sorgenti differenti.

Storia e archeologia

Pozzuoli, Cuma e Baia sono invece interessanti per i siti archeologici. Conservano testimonianze dell’epoca preistorica, il passaggio dei greci ma soprattutto del periodo romano. A Cuma si può visitare l’Antro della Sibilla (e magari sperare in una profezia divinatoria) dove la sacerdotessa di Apollo divulgava i suoi oracoli, la Crypta Romana e l’acropoli greca. Cuma, intorno al 340 a.C. oltre ad essere già una stazione termale amata dai Romani divenne una zona d’elite, sede di ville sul mare con ognuna, al suo interno, un impianto termale privato. Il museo archeologico dei Campi Flegrei è ospitato nel castello aragonese di Baia, nel comune di Bacoli, e conserva i reperti più significativi dell’intera zona.

La natura del parco

Ali colorate di farfalle e piume d’anatra tra le più rare si possono ammirare nell’oasi naturalistica del Cratere degli Astroni, parte del complesso vulcanico di Agnano, habitat naturale di picchi, pettirossi, fringuelli e capinere. È un’area protetta molto particolare: il fondo del cratere si trova 10 metri sotto il livello del mare. Custodisce tre specchi d’acqua (il lago Grande, il Cofaniello piccolo e il Cofaniello grande) e una vegetazione tipica delle alte quote sul letto del cratere che diventa macchia mediterranea man mano che si sale verso i bordi. Una “flora invertita” che la natura vulcanica del luogo ha reso possibile. Molto caratteristiche anche le oasi naturali di Monte Nuovo, nei pressi dei Laghi Averno e Lucrino – formatosi dall’eruzione del 1538 – e di Monte Gauro, tipico per la pietra di Tufo Giallo.
Un’esplorazione subacquea nei fondali di Baia consente la visita del parco sommerso di Baia, (così come quello di Gaiola nel golfo di Napoli), dove a 6-8 metri di profondità si sono inabissate ville imperiali, pavimentazioni in mosaico, sculture, affreschi e tracciati stradali in buono stato di conservazione, attualmente abitati da stelle marine, coralligeni e Posidonia oceanica.

 

Per chi viaggia in camper

Pozzuoli
Castagnaro Parking, Via Vicinale del Castagnaro 1, in località Montagna Spaccata
Tel. 081.52.67.545 – 347.03.12.747
www.castagnaroparking.it
Servizi: acqua, pozzetto scarico, illuminazione, elettricità, docce, wifi. Animali ammessi, apertura annuale

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Informazioni per visitare il parco dei Campi Flegrei

Azienda Autonoma di Cura Soggiorno di Pozzuoli
www.infocampiflegrei.it 

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