Il monastero di Torba e Castelseprio

Affascinante e misterioso come la sua storia, il monastero di Torba si lascia abbracciare dai boschi del varesotto a un passo dal parco archeologico di Castelseprio con il quale rientra tra i beni UNESCO. Le possenti mura e gli affreschi vi aspettano per un suggestivo tuffo nel passato ma anche per una pausa di gusto con i sapori del territorio.

Torba

Il monastero di Torba sbuca dal bosco in un angolo appartato del piccolo comune varesino di Gornate Olona, a poche decine di metri dal parco archeologico di Castelseprio, importante sito romano che, con il monastero stesso, è entrato a far parte dei beni tutelati dall’UNESCO che rappresentano i “Longobardi in Italia: i luoghi del potere”.
Sarà per la sua posizione o per il suo aspetto austero con il massiccio torrione che lo protegge, ma, dopo un giro tra gli ambienti, il nostro pensiero corre veloce agli spiriti delle monache che ancora vagano nella vallata cercando disperatamente di tornare a far parte dell’affresco che, al secondo piano della torre, le ritrae senza volto a causa appunto – narra la leggenda – di una loro fuga dal monastero…
Di certo c’è che l’intero complesso sorse nel tardo Impero Romano ed ebbe inizialmente una vocazione difensiva in cui si succedettero Goti, Bizantini e Longobardi, periodo nel quale assunse funzioni civili prima di essere, per lungo tempo, una dimora religiosa.
Il monastero prese forma con il passare del tempo, e così, i muri, costruiti con ciottoli di fiume e sorretti da contrafforti, sono oggi caratterizzati da una cornice in cotto e da una fascia intonacata, probabilmente quattrocentesca. All’edificio principale si affiancò nel V secolo l’imponente torre che con i suoi tre piani ospitava la residenza dell’autorità civile-militare romana e che, con l’arrivo delle monache nell’VIII secolo, crebbe di un ulteriore piano. Nella sala al secondo piano vedrete le numerose nicchie e le decorazioni funebri che ne rivelano la funzione di sepolcreto delle badesse oltre che di cripta dell’oratorio superiore; all’ultimo piano le pareti dell’oratorio, sono completamente affrescate.
Anche la chiesa venne edificata in fasi successive, a partire dal VII/VIII secolo, in cui fu costituita un’aula con cripta a cui seguì una nuova edificazione nel IX secolo e la costruzione che corrisponde all’attuale ambiente che, nell’XI secolo, si poggiò sulle fondazioni originarie. Nell’interno un tempo interamente decorato, potrete vedere alcune porzioni di affresco. Il complesso fu completato nel XII/XIII secolo con la ricostruzione dell’abside e di parte dei muri perimetrali.
Il FAI ha restaurato e aperto al pubblico il monastero che potrete visitare approfittando anche del ristorante “Antica Torre” nel refettorio, per una pausa gustosa che vi farà scoprire i sapori tipici del territorio.

Castelseprio

Nascoste nel bosco poco lontano dal complesso monastico potrete visitare le rovine medievali del Castrum di Castelseprio tra i più importanti siti della regione. La radura che accoglie i resti archeologici occupa un pianoro che domina il corso del fiume Olona, un tempo a difesa d’importanti vie di comunicazione che congiungevano la città di Como a Novara e quella di Milano al passo di monte Ceneri (a nord di Lugano). Il sito fortificato fu fondato come baluardo difensivo contro le invasioni da nord ma, destino volle che proprio un popolo barbaro, quello longobardo, lo tramutasse nella capitale di una vastissima giurisdizione, che dalla valle d’Intelvi si estendeva fino alle porte di Milano. Con il passare del tempo diminuì la sua importanza fino al termine del XIII secolo, quando fu espugnata e fatta radere al suolo da Ottone Visconti, con la sola eccezione degli edifici religiosi.
La cittadella fu riscoperta negli anni Cinquanta, quando gli scavi archeologici portarono alla luce i resti d’epoca romana dell’antico Castrum. Oggi potrete ammirare alcuni tratti delle mura e i ruderi delle chiese: la basilica di San Giovanni Evangelista, il battistero a doppia vasca (entrambi del V-VII secolo), e la chiesa di San Paolo, romanica. Grande mistero resta invece dalla funzione originale del corpo perfettamente circolare, di cui potrete vedere solo il perimetro raso terra, a cui è collegato il battistero. Il monumento più importante è senza dubbio la chiesa di Santa Maria foris Portas, a poca distanza nel verde, fuori appunto da quelle che erano le antiche mura; si tratta di un edificio paleocristiano a navata unica con tre absidi, edificata prima del Mille, anche se di datazione piuttosto incerta. Straordinario, per l’unicità come elemento di transizione tra arte classica, bizantina e medievale, è il ciclo di affreschi che vedrete nell’abside centrale, del VII-VIII secolo.

 

Informazioni per visitare Torba e Castelseprio

Monastero di Torba
www.fondoambiente.it

Parco Archeologico di Castelseprio
www.castelseprio.net

Ristorante Antica Torre
ristoranteanticatorretorba.it 

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