Weekend in camper nel reatino

di Tiziana Crimella
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Rieti è l'ombelico d'Italia, la città più centrale della nostra penisola. È da lì che si parte, per un giro nel Cicolano. Fuori città, i luoghi sono perfetti per rimettere in pace la mente, con qualche peccato di gola.

Partite per questo giro in camper da Rieti così potrete dire di essere stati nel centro esatto dell’Italia ma anche in una cittadina in cui si passeggia e si mangia bene. Poi fuggite da tutto e raggiungete le sponde del lago del Salto per un po’ di relax cullati dalla risacca, e salite all’altopiano di Rascino per un giro a piedi o in bici immersi nei colori di una splendida fioritura.

Un giro per Rieti

La città è graziosa, piccola e molto vivibile; protetta dalla cinta muraria e con un centro pedonale che si offre per una piacevole passeggiata. Il corso del Velino la accarezza, disegnando begli scorci, e una corona di monti la circonda. Rieti è una realtà urbana a misura d’uomo e racchiude piccoli tesori che valgono una visita. Partite proprio dalle mura, del XIII secolo ma ben conservate, e spingetevi nel centro storico con una tappa alla chiesa di Sant’Agostino. Palazzo Comunale vi aspetta con il suo museo che ospita una ricca collezione tra dipinti, sculture e oggetti d’arte orafa; proseguite fino a palazzo Vicentini con la sua ariosa doppia loggia e raggiungete la Cattedrale affiancata dal possente campanile. Cercate poi il teatro Flavio Vespasiano, una “piccola Scala” in cui, invece del celebre lampadario, nella cupola del soffitto spicca un affresco che simboleggia il trionfo degli imperatori romani dopo la conquista di Gerusalemme. Non perdetevi per nulla la Rieti sotterranea, un sistema di vaste sale e stretti viadotti, grotte, archi e volte rischiarate dal travertino, la pietra utilizzata per la costruzione della città ipogea. E l’ombelico d’Italia? Idealmente è collocato nella piccola piazza San Rufo, nel centro storico: andateci, per sentirvi al centro d’Italia!

Il Cicolano e il lago del Salto

Fuori città, il Cicolano, come viene chiamata questa regione nella bassa provincia di Rieti, è un’esplosione di natura incontaminata, di silenzi rotti dai richiami degli animali e dal rumore del vento nelle gole scavate dal fiume.
Con uno spostamento di circa 30 km in direzione sud lungo la SR578 raggiungete il lago del Salto, le cui sponde frastagliate ricordano quelle di un fiordo, così irregolari da far perdere l’orientamento. Popolate poco più che dal pugno di case di Borgo San Pietro e di poche altre frazioni, le rive offrono parecchi punti per fermarsi approfittando di piccole spiaggette erbose perfette per un picnic o per il meritato relax.
A Fiumata, nei pressi della vivace osteria Fiumata, è stata girata la scena dell’alluvione del film di Gabriele Salvadores “Educazione siberiana” e, un cimelio del film fa mostra di sé nel locale, dove il regista è stato con la troupe durante la lavorazione. Lungo la strada che segue per buona parte il profilo del bacino non troverete molto traffico ma, oltre questa, qualche buona trattoria per una sosta gustosa.

L’altopiano di Rascino

Abbandonate le sponde del lago del Salto, riprendete la SR578 ma lasciatela di nuovo poco più avanti, a Gamagna, per imboccare la SP67 lungo cui arriverete al minuscolo borgo di Santa Lucia; qui si stacca la solitaria strada che sale all’altopiano di Rascino. Lungo la salita noterete i molti fontanili e abbeveratoi restaurati ma, guidando tra i folti boschi, non potrete immaginare la straordinaria bellezza del vasto piano su cui culmina la strada. Gli spazi si dilatano e quasi improvvisamente l’occhio si perde sui pascoli e sui campi coperti, secondo le stagioni, di fioriture spettacolari, tra cui quella della lenticchia. Vi sembrerà di essere in un piccolo Tibet; tibetano è il paesaggio, ma anche la quasi totale mancanza di persone, salvo i pochi allevatori che scambiano volentieri una chiacchiera con chi capita lassù.
Oltre il piano la strada diventa sterrata e impraticabile per un mezzo che non sia molto agile. Questo è il momento per scendere dal camper e camminare o inforcare una bici: protetti dalle pareti erbose del monte Moro, potrete proseguire tra pascoli fioriti fino al piano d’Aquilente, un altro incantevole catino erboso meravigliosamente isolato e silenzioso in cui godere di tutta la pace possibile.

Le tipicità della tavola

Non venite via senza aver acquistato gli insaccati locali e i formaggi di ovini; senza aver messo in borsa una buona scorta di farro di Rascino, di ceci, lenticchie e cicerchia e, soprattutto, senza aver assaggiato la Gricia, cioè l’amatriciana bianca che, nella tradizione reatina, prevede il condimento con guanciale e pecorino. Assaggiate le zuppe di legumi e i piatti di carne proveniente da mandrie libere al pascolo.

Scheda tecnica

Partenza: Rieti
Arrivo: Altopiano di Rascino
Lunghezza: 65 km
Durata: 2/3 giorni
Tappe: Rieti, lago del Salto (Borgo San Pietro, Fiumata), altopiano di Rascino

Per chi viaggia in camper

Rieti
Area sosta in Via Fonte Cottorella, a 100 m dal centro storico
Servizi: acqua, pozzetto scarico, illuminazione.

Lago del Salto
Area sosta camper il Ghiro
Borgo San Pietro – Petrella Salto
Tel. 331.22.55.369
Servizi: acqua, pozzetto scarico, elettricità, docce, servizi igienici.

Informazioni per il vostro giro in camper a Rieti e dintorni

Visit Rieti
www.visitrieti.com

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