Un salto a Volta Mantovana

di Redazione
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Tra i dolci rilievi delle colline moreniche del Garda e Mantova, a un passo dal parco del Mincio, si scorgono le torri di Volta Mantovana, con i resti del castello e le case protette dalle mura. Occasione perfetta per un giretto pomeridiano...

A soli 15 km dal lago di Garda, quasi “contesa” tra le province di Mantova, Brescia e Verona, la piccola Volta Mantovana occupa le prime colline a un passo dallo scorrere del Mincio.

La storia in pillole

I primi insediamenti nel territorio di Volta Mantovana risalgono all’antica Età del Bronzo mentre successivamente l’area venne occupata da etruschi, celti e romani. Per la sua posizione strategica, fin dall’XI secolo è parte del sistema di fortificazioni costruito a difesa del territorio mantovano. Feudo dei Canossa, divenne dominio del comune di Mantova, quindi dei Bonacolsi e, infine, quasi ininterrottamente dei Gonzaga fino all’epoca napoleonica.

Cosa vedere a Volta Mantovana

L’antico castello dell’XI secolo era formato da una cinta muraria con fossato e comprendeva una chiesa, un piccolo borgo e una fortezza più interna. Ancora oggi potrete vedere alcuni resti come le mura e l’antico mastio, trasformato successivamente in torre dell’orologio.
All’interno delle mura si trova anche la parrocchiale di Santa Maria Maddalena, chiesa romanica a navata unica, al cui interno potete ammirare un altare di marmo intarsiato e alcune tele pregiate: La pala di Pietro Rotari (1749) raffigurante la Maddalena e il Cristo nella casa del fariseo e il dipinto dell’Assunzione della Vergine attribuito al Guercino.
Sotto i Gonzaga altre parti del castello furono adibite a residenze signorili e luoghi di svago; ne è un esempio palazzo Gonzaga Guerrieri, cuore del borgo, con la bella facciata cinquecentesca sormontata da monumentali camini; costruito nel 1466 da Barbara di Brandeburgo, moglie Ludovico II Gonzaga “come residenza per sé e per i figli perché l’aria di Mantova era insalubre”, nel 1515 venne donato ai Guerrieri Gonzaga – capitani di ventura al soldo dei Gonzaga -, come riconoscenza del valore militare dimostrato.
L’edificio è circondato da splendidi giardini disposti su quattro livelli digradanti con la prima e la seconda terrazza che conservano un giardino all’italiana mentre una scala conduce allo spazio verde sottostante dove si svolgeva il teatro all’aperto. Alcuni restauri hanno portato a nuova vita due importanti ambienti del palazzo: la ghiacciaia Gonzaghesca, un’architettura destinata alla conservazione del ghiaccio e dei prodotti agricoli e le cantine dei Gonzaga, un sistema di sale interrate con volte a botte e piccoli locali accessori destinati alla produzione e alla conservazione del vino.

Cosa vedere nei dintorni

Volta Mantovana è circondata da un paesaggio sinuoso ideale da percorrere in bici; il fiume Mincio, per esempio, è affiancato da una lunga ciclabile che collega Peschiera del Garda a Mantova.
A sud di Volta Mantovana, seguendo il corso del Mincio, potrete passeggiare nell’eleganza senza tempo delle piazze di Mantova. Se invece preferite affacciarvi dall’alto sul più esteso lago italiano, viaggiate verso nord fino a Sirmione e lasciatevi rapire da una visita al suo castello.

Per chi viaggia in camper

Volta Mantovana
Parcheggio Isa Broggi
Via Ferrante Gonzaga 10
Area a pagamento

Informazioni per visitare Volta Mantovana

Proloco Voltese
www.comune.volta.mn.it

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