In moto alla bocchetta di Altare

di Tiziana Crimella
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Meglio conosciuta come colle di Cadibona, la bocchetta di Altare è un luogo intriso di fascino, un piccolo punto sulla carta, dove finiscono le Alpi e iniziano gli Appennini. Un punto da cui partire – in qualsiasi stagione – per una scorpacciata di curve.

La meta è perfetta per quelli che non staccano mai la batteria alla moto, figurarsi sospendere l’assicurazione; per quelli che tengono il casco sempre pronto, che guardano il meteo il venerdì sera per il weekend. La bocchetta di Altare è il classico giro breve, la sgroppata per togliersi la voglia, soprattutto nelle stagioni più rigide, appunto, quando un giorno di sole vede i bikers spuntare come lucertole e ritrovarsi sulle curve affacciate sul mare.

Langhe, slow tour

Il Colle è una meta che invita alla lentezza, e non per il limite di velocità. Da Alba, dopo il primo lungo rettilineo, la strada si attorciglia in un susseguirsi di curve e cambi repentini di traiettoria tra i colli di Benevello e Càstino. Tutto attorno, il territorio delle Langhe entusiasma o commuove, a seconda che lo si affronti in estate, con le vigne al massimo della vegetazione, in autunno, quando la natura mostra la sua incredibile varietà di colori, o in inverno, allorché i filari si rincorrono in una geometria nuda e perfetta.
Poi si incontra la Bormida; poco oltre, il centro di Cortemilia è spaccato a metà dal corso del fiume: di qua il borgo di San Michele, di là quello di San Pantaleo. Per un momento a piedi, percorrete le stradine lastricate tra le botteghe con graziose insegne in ferro battuto e le case in pietra. Scoprirete così che il paese è la capitale della nocciola, la Tonda Gentile, elemento principe per un tripudio di torte e dolci che si mostrano generosi nelle vetrine.I noccioleti, infatti, avvolgono letteralmente la strada che corre verso sud; ma l’abbraccio dura poco. Quasi improvvisamente la strada si spoglia e sale. Un paio di ampi tornanti portano in quota fino ad aprirsi su un panorama di vastità inaspettata, con cime e cimette a perdita d’occhio. Il cambio di versante è di nuovo una sorpresa: sotto i tornanti si stende l’ambiente inconsueto del parco regionale di Piana Crixia, con i calanchi che segnano bruschi la vallata.

Finalmente al colle di Cadibona

Poi, via verso Savona, a incontrare, finalmente, il colle di Cadibona, quel punto geografico fissato nella memoria dalle prime nozioni di geografia elementare. Per trovarlo, occorre abbandonare la strada principale e cercare, ad Altare, la stradina nascosta in paese che fu l’antico passo. Altare merita una sosta per il curioso museo del Vetro, all’interno di villa Rosa, interessante edificio Liberty. Savona segna l’arrivo: si passeggia volentieri tra il nuovo porto turistico, modernissimo, e i palazzi storici ricchi di decori, bassorilievi e bovindi.

Variante di ritorno

Per tornare alla base, la variante che da Piana Crixia si snoda lungo il torrente Spigno è una buona alternativa. Ci si spinge fino ad Acqui Terme, per una passeggiata nelle vie del centro fino alla Bollente, poi si guida verso Cortemilia lungo la val Bormida di Millesimo.

 

Scheda tecnica

Partenza: Alba
Arrivo: Alba
Lunghezza: 220 km
Tappe: Alba, Cortemilia, Piana Crixia, Altare, Savona, Piana Crixia, Acqui Terme, Bubbio, Alba

 

Informazioni per visitare la bocchetta di Altare

Ente Turismo Langhe Monferrato Roero
www.langheroero.it

Museo del Vetro – Altare
www.museodelvetro.org

Comune di Savona
www.comune.savona.it

Comune di Aqui Terme
turismo.comuneacqui.it 

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