In camper alla scoperta del Salento

Il bianco delle città e l’azzurro del mare; gli ulivi secolari e le grotte marine; il colorato artigianato e i sapori della gastronomia locale. Benvenuti in Salento, terra da scoprire lentamente con la vostra “casa mobile” a quattro ruote.

Se pensate che per partire per il Salento dovrete spendere ore a studiare una mappa e concepire un itinerario…, rilassatevi: non serve! Posto che il Salento inizia più o meno dove finiscono le Murge sotto Ostuni e occupa quella meravigliosa penisola che, fin da bambini, ci insegnano a riconoscere come il “Tacco”, la sua scoperta è una sorta di “va dove ti porta il cuore”. Così, un viaggio in Salento, è un procedere seguendo quel che più affascina o sorprende. Si va a caccia di olio buono, da stipare nel gavone del camper, lungo le strade dell’interno che si perdono tra la trama e l’ordito di immensi uliveti; o si va per ceramiche, con la scusa che “meglio del camper per portarsele a casa”… fingendo di ignorare che i ceramisti spediscono ovunque! Si va lungo il mare, perché è selvaggio come certe coste d’Irlanda, o perché ci sono le grotte da esplorare, spesso raggiungibili proprio solo via acqua. Si va anche per oziare, passeggiare, curiosare, leggere, pedalare, magari accanto a qualche antica masseria, dove attendere la sera per godere della buona cucina locale.

Cinque cose da non perdere in Salento

Tuttavia, ci sono almeno cinque tappe obbligatorie.
Uno. L’incontro con le ceramiche di Grottaglie. Nel soleggiatissimo quartiere della Ceramica, le botteghe sono separate tra loro da profumatissime buganvillee che spezzano il bianco a calce dei muri; gli artigiani si mostrano volentieri al lavoro, vi racconta e vi spiegano la storia dell’argilla sulle loro mani ma soprattutto, vi sorridono sempre.
Due. Gallipoli, la città che vi incanta già a partire dal caratteristico nucleo storico: il castello angioino pare sorto in mezzo al mare, collegato alla città moderna da un unico ponte seicentesco. Appena fuori città, si apre un itinerario di rara bellezza, che scorre nel contesto più selvaggio dell’estremità orientale dell’Italia e che inizia dalle dune del parco regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo. Il parco, che si estende su un lungo tratto di costa bassa e rocciosa, è un mosaico di ambienti naturali che comprende le steppe salate di salicornia.
Tre. La sosta a Santa Maria di Leuca, dove la terra finisce e dove si incontrano i due mari. Dalle spiagge potrete assistere all’incontro tra le correnti del Golfo di Taranto e del Canale d’Otranto, che traccia una sorta di confine visibile tra il Mar Jonio e il Mare Adriatico. Se giungete dall’Adriatico, fermatevi prima di entrare a Santa Maria di Leuca, sul promontorio di Punta Meliso e lustratevi gli occhi con lo splendido panorama della città che allunga il suo bianco bagliore sul mare.
Quattro. Un po’ di lussuria a Santa Cesarea Terme. Dopo tanto girovagare solitario, raggiungerete questo splendido, piccolo centro dalle architetture caratteristiche dove spiccano il moresco palazzo Sticchi, la cui enorme cupola evoca immagini da Mille e una notte, e villa Raffaella, di stile eclettico, con una grande balaustra e una torretta esagonale. La località è famosa per le sorgenti termali che sgorgano in quattro grotte naturali collegate al mare: una goduria!
Cinque. La passeggiata tardo pomeridiana a Otranto, città bianca che detiene il primato di comune più orientale d’Italia. Assaporate il vivace caos della città, il cui borgo antico rientra nel lungo elenco del Patrimonio dell’Unesco e poi, per un pò di relax, spingetevi fino ai laghi Alimini, protetti in un’oasi, luogo perfetto per perpetrare l’incantesimo della costa salentina. Lu Strittu collega il lago Grande, alimentato dal mare, al lago Piccolo, generato da sorgenti di acqua dolce. Se ancora non siete sazi, guidate per una ventina di  chilometri verso l’interno e raggiungete Muro Leccese: l’impostazione urbanistica cinquecentesca cela, tra splendidi palazzi e chiese, pittoresche corti che ospitano frantoi, stalle, pozzi, lavatoi.
Infine, sulla strada del rientro, potrete fermarvi a Lecce, la “signora” del barocco pugliese, con i suoi balconi, palazzi e chiese dallo stile inconfonbile, oppure (ma noi vi suggeriamo di visitarle entrambe) risalite fino a Ostuni. Al confine del Salento, è lei la vera città bianca, un dedalo di viuzze strettissime dalle case imbiancate a calce. La potete raggiungere guidando attraverso lo scenario surreale delle gravine, frutto del fenomeno carsico che ha creato gole e spaccature contorte, ricoperte di macchia mediterranea o, a seconda delle quote e dell’esposizione, tappezzate di pini d’Aleppo e leccete.

Il Salento e le sue grotte

Tutti conoscono quelle di Castellana; ma la costa tra Otranto e il capo di Leuca è un susseguirsi di indicazioni di grotte, spesso raggiungibili solo dal mare: la Zinzulusa è famosa per la sala con le forme bizzarre che somigliano a stracci appesi; la grotta Romanelli contiene i più antichi graffiti simbolici a sfondo sessuale del Paleolitico; resti dell’uomo di Neanderthal e di animali africani sono presenti nella grotta dei Giganti e in quella delle Tre Porte. Arte pittorica rupestre la potete ammirare nella grotta dei Cervi, mentre la grotta del Diavolo ha restituito frammenti di ceramiche del Neolitico.

Tutto il gusto del Salento

Cucina povera ma ricca di gusto, dove i prodotti della terra si mescolano a quelli del mare, creando piatti dal sapore unico. Pesce e verdure si abbinano perfettamente alla pasta, rigorosamente fatta in casa; i latticini sono un trionfo di freschezza e genuinità e olio e vino, da queste parti vantano certificazioni DOP e IGT che li legano indissolubilmente al territorio. Prima di rientrare fate incetta di orecchiette, burrate, Negroamaro o Primitivo, e portatevi a casa un gustoso ricordo del Salento.

Scheda tecnica

Partenza: Grottaglie
Arrivo: Otranto (Ostuni se volete prolungare il giro)
Lunghezza: 300 km c.ca
Durata: 6/7 giorni
Tappe: Grottaglie, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea Terme, Otranto (Lecce e Ostuni se volete prolungare il giro)

Per chi viaggia in camper

Otranto
Area attrezzata Oasy Park, Via Renis
Tel. 0836.80.22.26, 339.86.19.299
www.oasypark.com
Servizi: acqua, pozzetto scarico, illuminazione, elettricità, servizi igienici, docce (acqua fredda), ammessi animali. Apertura annuale

Santa Maria di Leuca
Area sosta la Cornula
Via Panoramica
Santa Maria di Leuca
Tel. 348.77.94.242 – 340.36.89.171
Servizi: acqua, pozzetto scarico, illuminazione, elettricità, servizi igienici, docce, animali ammessi.

Gallipoli
Area sosta Nazaro, S.P. 361 per Alezio
Tel. 328.95.18.671
Servizi: acqua, pozzetto scarico, illuminazione, elettricità, servizi igienici, docce, bar, ammessi animali. Apertura annuale

Ostuni
Area attrezzata Afrodite, Contrada Pilone
Tel. 329.23.13.180, 080.49.63.194
Servizi: acqua, pozzetto scarico, illuminazione, elettricità, servizi igienici, docce, servizi per disabili, bar, ristorante, ammessi animali

 

Informazioni per visitare il Salento

Azienda di Promozione Turistica Puglia
www.viaggiareinpuglia.it
 

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