Al castello di Malcesine

Proteso sulle acque del lago di Garda alle pendici del monte Baldo, il castello di Malcesine è un’antica fortezza scaligera visitata anche da Goethe, di cui sono visibili diversi lavori nella sala a lui dedicata.

Sia che siate inguaribili romantici o musoni solitari; a spasso con i bimbi o in attesa di qualche amico sportivone in discesa con bici o scarponi dal monte Baldo, il castello Scaligero, sul suo scoglio a ridosso del centro storico di Malcesine, è una piacevole meta dove trascorrere qualche ora.

Tra le mura del castello di Malcesine

Ricostruito dai Franchi nell’806 dopo che gli stessi distrussero l’originaria fortificazione longobarda, il castello fu residenza degli Scaligeri per oltre cento anni a partire dal 1277.
Il primo edificio che scorgerete entrando nel cortile è la Casermetta, un tempo alloggio della guardia del castello mentre, in fondo al cortile, un terrazzino a picco sul lago regala il primo, spettacolare panorama. Una gradinata vi condurrà alla Sala Goethe, un tempo adibita a polveriera degli austriaci; dedicata allo scrittore, poeta e drammaturgo, ospita i disegni che egli tracciò durante il suo Viaggio in Italia, nonché la riproduzione dei colori della natura e delle cose come apparvero al suo sguardo, dando vita alla sua Teoria dei Colori. Superata la sala, un minuscolo giardino occupato dalla macchia mediterranea ne accoglie il busto.
Il Rivellino, cioè il secondo cortile di epoca austriaca, è la tappa successiva; qui è lo spalto merlato a offrire una nuova scenografia panoramica che spazia dal paese al lago e fino alle pendici occidentali del monte Baldo.
Un portale scaligero e una nuova rampa introducono nel terzo cortile, il più elevato. A sinistra del pozzo, proprio sotto la torre, si nota l’affresco di una Madonna con Bambino, probabilmente dove un tempo era presente un’antica cappella.
Ancora con una scala, salirete prima alla sala Congressi della Residenza Scaligera e, quindi, alla Torre. La Residenza costituisce una tappa importante della visita in quanto ospita il museo della pesca e – per chiamarlo con tutto il suo nome – delle attività del lago e delle galee veneziane. L’esposizione nel primo salone riguarda oggetti e reperti legati alla pesca e alla caccia sul lago; nella seconda sala sono rappresentate le navi da terra che operavano attraverso la val d’Adige e la Sella di Loppio nel XV secolo durante la guerra condotta dai Veneziani contro i Milanesi.

La possente torre

Il mastio merlato, con la sua forma pentagonale irregolare è, prima di tutto, un osservatorio privilegiato da cui si gode un panorama mozzafiato sul lago. Terminata probabilmente nel 1131, come faceva supporre un graffito con la data e il nome di Corrado II, la torre è composta di cinque stanze, di cui, quella detta “della Vedetta”, è dotata di ben sei finestre. Qui, nei primissimi anni del Novecento, fu collocata la campana comunale, risalente al 1442.
Il vasto spazio verde affacciandosi dagli spalti è il Lacaòr, considerato uno degli insediamenti protostorici più antichi di Malcesine, oggi adibito a teatro all’aperto durante la stagione estiva.

Da non perdere nei dintorni

Se vi resta tempo, prima di lasciare Malcesine, fate una corsa sulla funivia del monte Baldo: divisa in due tronconi, Malcesine-San Michele e San Michele-Monte Baldo, raggiunge la cima in soli 10 minuti. Perché ne vale la pena? La cabina del secondo troncone durante il trasferimento ruota su sé stessa, offrendo una visione del panorama da far girare la testa!

Informazioni per visitare il castello di Malcesine

Comune di Malcesine
www.visitmalcesine.com 

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