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Palio di Siena

Giostra medievale nel Campo

Non solo una corsa; il Palio sta ai senesi come il sale all'acqua di mare! Non c'è Siena senza Contrade, non c'è senese che non abbia il Palio nel sangue. Il Palio è festa, una festa lunghissima, che inizia presto con i preparativi e non finisce che con l'accorciarsi delle sere d'ottobre. 

Da Martedì 2 Luglio a Venerdì 16 Agosto

Non pensate al Palio come a una manifestazione riesumata e organizzata a scopo turistico; il Palio è Siena, è la vita stessa del popolo senese, l'evento che ne scandisce il tempo e che ne condiziona i sentimenti. Le sue origini sono remote: il primo palio con i cavalli risale al 1644 e da allora si è ripetuto, anno dopo anno, con l'unica interruzione nel periodo delle due guerre mondiali del XX° secolo. Stupisce che alcuni regolamenti che risalgono all'anno di istituzione del Palio siano ancora oggi in vigore.

Perchè il Palio è la vita della città è presto detto: il territorio di Siena è diviso in diciassette Contrade i cui confini furono  stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città. Ogni Contrada è come un piccolo stato, retto da un Seggio; il Priore, capo del Seggio, viene guidato nella giostra da un Capitano e da due o tre "mangini", cioè i contradaioli. Nel suo territorio, il Priore custodisce, in una sede annessa alla Chiesa, tutto il suo patrimonio: cimeli, drappelloni delle vittorie, costumi della Comparsa - quelli in uso e molti antichissimi - bandiere e l'archivio di tutto ciò che è relativo alla Contrada.

La festa comincia

Gli intensi preparativi iniziano la mattina del 2 luglio (per il Palio di luglio) e quella del 13 di agosto (per il Palio dell'Assunta, del 16 agosto). Il primo giorno è quello della "tratta", cioè il sorteggio dei cavalli da abbinare alle Contrade; quindi si susseguono sei prove in cui il fantino entra in sintonia col proprio cavallo.
Il giorno del Palio, uno scoppio di mortaretto annuncia l'uscita dei cavalli, secondo un ordine stabilito a sorteggio, quindi ai fantini spetta il compito faticoso di allineare i cavalli alla "mossa". Solo l'ultima Contrada sorteggiata resta fuori e potrà entrare già al galoppo quando lo ritiene più opportuno, facendo scattare la partenza della gara. Tre giri di pista, poco meno di 1000 metri e la vittoria spetta al primo cavallo giunto al traguardo, anche senza fantino.

I festeggiamenti iniziano subito: appena ricevuto il Palio, i contradaioli si recano in Provenzano (nel Palio di luglio) o in Duomo (ad agosto) per cantare il Maria Mater Gratiae. Da quel momento, ogni occasione è buona per ricordare alla città la vittoria conquistata sul Campo, in una festa che si protrae fino all'autunno: tra la fine di settembre e l'inizio ottobre, il rione vincente addobbato a festa, ospita la cena della vittoria, con migliaia di contradaioli e il cavallo al posto d'onore.

Le contrade del Palio

Ecco, in ordine di estrazione e, quindi, di ingresso in piazza per la passeggiata storica, le Contrade che corrono la Carriera del 2 luglio 2019:
Onda, Selva, Bruco, Torre, Civetta, Aquila, Pantera, Giraffa, Chiociola, Drago

e le 10 Contrade che correranno la Carriera del 16 agosto 2019:
Chiocciola, Oca, Selva, Aquila, Onda, Torre. Istrice cui vanno ad aggiungersi... estrazione prevista per domenica 7 luglio!

Biglietti

Al Palio, da secoli, partecipa spontaneamente tutto il popolo senese, cosa che non rende necessaria un'organizzazione ufficiale per il coordinamento dei vari servizi. Anche la vendita dei posti nelle tribune, sui balconi e alle finestre, è gestita singolarmente dai  proprietari che  hanno i negozi o abitazioni affacciati sulla Piazza del Campo o nelle vie adiacenti.

 

Informazioni

www.ilpalio.org

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