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Un giro sui Monti Lessini

Weekend in moto tra le malghe

Lessinia o, anche, terra dei Cimbri. Per noi una sequenza di curve che si arrestano in piccoli centri dalle case decorate con i simboli di una cultura vera. È la montagna di Verona, protetta in un Parco Regionale e caratterizzata da torrenti carsici e grotte.

Un insieme di valli quasi parallele, che si allungano dal corso dell'Adige, a sud, fino alle cime dei Monti Lessini. Strette e coperte di faggi e castagni, oppure più ampie, tappezzate dalla geometria dei filari d'uva – siamo in terra di vini! – si distendono lungo il "proprio" corso d'acqua, ognuna per una piacevole scoperta.

Percorrendole adagio si incontrano mulini ancora perfettamente funzionanti e piccoli musei che ospitano importanti raccolte di fossili marini (in particolare quello di Bolca), di cui la Lessinia è ricchissima. Ma, soprattutto, si incontrano le tradizioni dei Cimbri, popolazione di origine germanica i cui discendenti abitano per lo più tra la Lessinia, il Cansiglio e l'Altopiano dei Sette Comuni.

Sulle case spiccano le decorazioni con la simbologia e le insegne nella lingua cimbra, che gli abitanti utilizzano tutt'ora; le finestre aperte lasciano fuggire i profumi della cucina tradizionale che, spesso, preferisce il fuoco a legna al più moderno e pratico fornello. Nel girovagare tra queste valli, seguendo il proprio naso più che un itinerario prefissato, non tralasciate una sosta a Giazza, al Museo dei Cimbri per poi fermare la moto nella piazza di Bosco Chiesanuova e fare tappa nella Bottega Cimbra, un tripudio di confetture, pasticceria secca e fresca, formaggi, salumi, liquori, mieli, ma anche prodotti tessili e artigianato, per i quali è meglio prevedere un po' di spazio tra i bagagli della moto.

Man mano che si sale, i centri abitati spariscono e compaiono le malghe, ottime per far spesa a km zero o per sedersi a una tavola rustica davanti a un tagliere di formaggio e a una pagnotta di pane appena sfornato. Poi ci si gode la montagna. Il modo migliore per entrare in sintonia con l'ambiente del Parco dei Lessini è salire a Giazza e ai piedi della strada che conduce al Rifugio Revolto dove si deve tornare indietro. Più a ovest, si aggancia la via che sale da Velo Veronese che, in una manciata di chilometri, porta comodamente a quota 1400 metri correndo alta fino a San Giorgio tra i pascoli.

Proprio lì inizia un magnifico tracciato sterrato (facile, ma polveroso), noto ai fondisti come Translessinia: 18 km che culminano nella cornice spettacolare del Passo Fittanze. Per andarselo a conquistare fuori dalla polvere, occorre guidare lungo un entusiasmante saliscendi che scavalca le dorsali della Lessinia: giù fino a Bosco Chiesanuova, o ancor meglio, fino a Stallavena, per godersi le curve e le pendenze migliori; poi su fino al passo, prima lungo il progno (torrente) di Val Pantena, poi verso Erbezzo, dove la strada, abbandonati i mulini della minuscola frazione di Bellori, si fa stretta e attorcigliata. Eccolo il Passo, balconata circondata da monti a perdita d'occhio. Siamo arrivati? No!

Una girandola di tornanti precipita verso la Val Lagarina. Per fare rientro a Verona c'è una via che prolunga il piacere di guidare immersi tra le cime: è la strada che supera il Corno d'Aquilio, che chiude a nord la Valpolicella, ed esce dal Parco dei Lessini. Ci si abbassa di poco a Fosse, per poi proseguire sulla cresta dei Monti Pastelletto e Pastello, sopra i 1000 metri e tuffarsi infine nella "civiltà urbanizzata" della bassa Valpolicella dove i centri abitati si susseguono fino a diventare città. Tanto vale godersela...

Verona è la giusta meta per la serata; senza mezze misure, va vissuta dal centro, tra il balcone di Giulietta e le eleganti vie pedonali piene di locali per tutti i gusti. La moto si lascia al parcheggio dell'hotel, che provvede al permesso per circolare in ZTL. Una dritta per gli amanti dell'opera: nelle vinerie e nelle locande attorno all'arena, coristi, tenori e soprani spesso si ritrovano per un bicchiere e provano un'aria, regalando al pubblico un frammento del loro spettacolo.

  • SCHEDA TECNICA
  • Partenza
  • Verona
  • Arrivo
  • Verona
  • Lunghezza
  • 180
  • Tappe
  • Giazza, San Giorgio, Bosco Chiesanuova, Stallavena, Bellori, Passo Fittanze, Breonio, Sant'Ambrogio di Valpolicella

 

Informazioni

Parco Regionale dei Monti Lessini
www.parks.it/parco.lessinia/

IAT di Bosco Chiesanuova
Tel. 045.70.50.088
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.verona.net

 

Come arrivare

Per raggiungere Verona, tappa d'inizio del nostro itinerario, si può percorrere l'autostrada A4 uscendo a Verona Est o Verona Sud, oppure la A22 uscendo a Verona Nord. La SS12 dell'Abetone e del Brennero è un'ottima alternativa per chi proviene da nord o dall'Emilia, mentre la SS11 lambisce la città sullo stesso tracciato della A4.

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