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A Chioggia per un weekend

I canali, i ponticelli, la laguna

Una piccola Venezia che galleggia sui canali, distribuita su sette isolette, incastonata tra la laguna e le Valli del Brenta. I colori della città che si moltiplicano sull'acqua e i suoi sentori mixati dall'aria salmastra. Benvenuti per un weekend a Chioggia!

Avete presente l'odore del mare che entra in città? Quel mare che passa sotto le decine di ponticelli, quello "infilzato" da centinaia di pali di attracco. Quel mare che non è mai proprio blu, quello dei canali dove i pescatori sciacquano il pesce e le reti, gli stivali e i grembiuloni di gomma. Un mare che lambisce i tre gradini davanti agli usci di casa e che, cullando instancabile mille barche colorate, dirige un'orchestra di suoni primitivi.

Avete presente i gabbiani? Quando si tuffano veloci sulla preda sotto il pelo dell'acqua e, in un attimo altri cinque, dieci, gli si fanno addosso, incuranti se nella concitazione del volo vi sono passati così vicini da farvi barcollare per un attimo?
Avete presente le case a tinte vivaci, che si specchiano decise sull'acqua, in contrasto con le architetture bianchissime di certi ponticelli e dei decori delle finestre sulle facciate? Ecco, questa è Chioggia. In una cornice di fascino indiscusso: la laguna veneta di fronte, le Valli del Brenta e la foce del fiume alle spalle.

A piedi tra i canali

Calli, campi e canali, come a Venezia, appunto. Cioè vie, piazze e corsi d'acqua. Ponte Vigo è il più imponente dei nove ponti di Chioggia; accanto alla piazza omonima, un leone marciano - el gato, come lo chiamano i locali - se ne stà immobile accanto al molo dei battelli per Pellestrina. I canali Vena - dove affacciano i più bei palazzi - Lusenzo, San Domenico e Lombardo disegnano la trama della città, fino alla Riva Mare, l'estrema parte dell'abitato proteso in direzione della laguna.
Se volete vedere l'orologio da torre più antico al mondo, voltate le spalle alla laguna e dirigetevi alla chiesa di Sant'Andrea, su Corso del Popolo, la strada più animata e piena di locali di Chioggia. La torre in stile romanico, custode dell'orologio, risale all'XI secolo. Se vi affascinano le credenze popolari legate alla religione, cercate la basilica di San Giacomo Apostolo, nei pressi della Pinacoteca: ospita il ceppo su cui sedette la Madonna reggendo Gesù morto, scena riprodotta nel dipinto presente, di autore ignoto. Trovate il tempo di mettere il naso nella Pinacoteca, non fosse che per ammirare i magnifici ambienti dell'oratorio della Santissima Trinità, dov'è insediata, risalente al 1500. Se vi incuriosisce il genere, il Museo di zoologia adriatica si trova all'interno di Palazzo Grassi: un museo universitario in cui, tra gli interessanti reperti legati all'ambiente marino, spicca e sorprende un esemplare di squalo elefante lungo ben otto metri.

La laguna e la foce del Brenta

Per entrare nell'anima di una città come Chioggia, bisogna guardare oltre. La laguna, per esempio, quel particolarissimo ambiente intrigante, seppure piatto e spesso avvolto nella foschia, in cui l'acqua, l'umidità, la salsedine scrivono il passare del tempo sulle case e sulle cose. A sud della città, il Brenta si moltiplica in canali e navigli, creati ai tempi della bonifica, dando origine a uno scenario tanto affascinante quanto surreale, le Valli del Brenta: una vasta distesa di terra fertile, le cui vivaci fioriture sono puntinate da minuscole cascine sparse. Il litorale di Pellestrina chiude la laguna dalla bocca del porto di Chioggia fino al litorale del Lido di Venezia. La Strada Romea, magnifica da percorrere in bicicletta, corre, sempre da Chioggia a Venezia, lunga e dritta sul Taglio di Brenta. In mezzo, tra la strada e il litorale, la vita della laguna si consuma a pelo dell'acqua, disegnando quell'habitat straordinario in cui tutto è lento, silenzioso, armonioso.

In barca

Vale la pena, allora, di spingersi fino a Mira e seguire il Naviglio magari in barca, per vedere dall'acqua la vita "fuori". Affacciate sulle sponde, ville minuziosamente restaurate si alternano ad altre di aspetto decadente; nobili e meno nobili, tutte con una lunga storia e tante leggende da raccontare.
Le ville della Riviera del Brenta si possono visitare anche raggiungendole a bordo dei battelli che ripercorrono l'antico percorso del burchiello: una gradevole opportunità di godere del patrimonio storico architettonico che tocca le dimore più famose: dalla Malcontenta a Villa Widmann, dalla Barchessa Valmarana a Villa Pisani e molte altre, secondo i programmi di navigazione. Poi via, a Fusina per guardare Venezia che galleggia sul mare, o di nuovo a Chioggia, per aspettare il tramonto nella più romantica delle cornici.

Informazioni

Consorzio Promozione Turistica Chioggia
chioggiavenezia.it

Ufficio Informazioni turistiche
Tel. 041.40.10.68

Museo Pinacoteca
Tel. 041.55.07.477

Museo di zoologia adriatica
museoolivi.it

Come arrivare

Chioggia si trova lungo la SS308 Strada Romea. L'autostrada più vicina è la A13; per raggiungere la Romea, si possono utilizzare le uscite di Padova, da dove poi si prosegue sulla SS516 o Monselice (la più vicina);  per chi proviene da Bologna, la via più panoramica è il raccordo autostradale Ferrara Sud-Comacchio, poi Romea verso nord, attraversando il Parco del Delta del Po.

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