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Escursione in Valgrisenche

Sulle tracce di Annibale

A oltre duemila metri di quota, il Rifugio Bezzi è punto di arrivo di una piacevole escursione tra boschi e ghiacciai che attraversa la parte alta della Valgrisenche.

Volete farvi un trekking non troppo impegnativo ma perfetto per allenare fiato e gambe, magari al cospetto di torrenti e ghiacciai, sosta e pranzo in rifugio compresi? La salita al Bezzi, in Valgrisenche, fa proprio al caso vostro.
L'Alpe Vaudet, a 2284 metri di quota permette di respirare davvero un'aria pura e di godere di paesaggi che non si devono soltanto vedere con gli occhi, ma che bisogna sentire anche con il cuore: il sole inonda i prati e la sera, indugia sulle vette innevate tingendole di sfumature rosate. Tutt'intorno è un cinguettio ininterrotto di cinciarelle e codirossi e dei richiami "lamentosi" dei rapaci che volteggiano maestosi alla ricerca di una preda per i propri piccoli. Insomma, un paradiso alpino da raggiungere il prima possibile e decisamente a portata di tutti.

Costruito nel 1925 a supporto alpinistico e militare, il Rifugio Mario Bezzi è oggi meta di escursionisti, alpinisti e sciatori (resta infatti aperto anche per la stagione sci-alpinistica da metà marzo circa fino alla prima settimana di maggio, previa prenotazione) e di chiunque ami la montagna e voglia assaporare, grazie alla sapiente gestione familiare, i piatti forti della cucina valdostana. Lo si può raggiungere percorrendo un comodo e ampio sentiero che ha inizio in località Uselière (1788 m), ed è adatto anche alle mountain bike.

Risalita la Valgrisenche fino a Bonne, si raggiunge la diga di Beauregard a quota 1770 metri dove lo sbarramento artificiale crea uno splendido lago circondato da vette maestose: la Testa del Rutor con i suoi 3486 metri sulla destra, opposta ai rilievi del Grand Revers, 3164 metri, e della Becca di Tos, 3302, sulla sinistra. Manca poco alla conclusione dei lavori di abbassamento del muro di contenimento: un intervento che consentirà al panorama di aprirsi fino alla testata della valle e agli spettacolari massicci del Grande Rousse e del Grande Sassière.

Arrivati a Uselière, dal parcheggio si discende per un breve tratto la strada asfaltata fino alla palina segnaletica che riporta anche l'indicazione del sentiero n. 12, quello che conduce alla nostra meta. Si svolta a destra e, nei pressi di un chiosco con servizio bar, si imbocca la strada poderale lungo la quale si prosegue, a fianco del torrente, per tutta la prima parte dell'escursione. Dopo un po' di salita, trascurato il bivio che devia, sulla sinistra, verso il Rifugio Chalet de l'Epée, si giunge a una bella radura, la spianata di Tsalé. Si cammina quasi in piano attraversando il torrente grazie a un ponticello in legno e, nei pressi dei ruderi di Saxe de Savoie (2036 m), si supera un secondo torrentello su una passerella in legno, abbandonando la pista per avventurarsi lungo il sentiero sempre ben visibile. Il tracciato ora è più stretto, ma il panorama sempre più suggestivo. Si sfiora un nevaio e poco più avanti, raggiunta la stazione di arrivo della teleferica usata per i rifornimenti al rifugio, si costeggiano le sponde di un grazioso laghetto, quasi un biglietto da visita al rifugio a cui si approda in pochi minuti.

Il Rifugio Bezzi è punto di partenza di molti percorsi sia verso le vallate francesi (Col Vaudet) sia verso la vicina Val di Rhêmes e si trova lungo l'Alta Via n. 2, quella, per intenderci, che si snoda nei territori del Parco nazionale del Gran Paradiso e del Parco regionale del Mont Avic. Se volte aggiungere un pizzico di mistero all'escursione, percorrete il sentiero per la Val di Rhêmes; a un'ora circa dalla struttura ci si imbatte in pietre millenarie disposte disordinatamente sul terreno. Cosa non di certo rara da queste parti, dove le lingue dei ghiacciai si sono divertite ad estendersi e ritirarsi nel corso delle ere geologiche... ma qui pare ci sia molto di più! Qualcuno racconta infatti che da queste parti sia passato niente meno che il condottiero cartaginese Annibale con i suoi elefanti, più di duemila anni fa! Un percorso non agevole per i pachidermi, poco abituati al clima rigido! E così, molti di loro, morti durante l'attraversamento, avrebbero lasciato qui le loro spoglie. Un barbuto signore ci assicura di aver rinvenuto strane ossa del tutto simili a zanne... non ci resta che credere che, nel cuore delle Alpi, si trovi un leggendario cimitero degli elefanti...

  • SCHEDA TECNICA
  • Partenza 
  • Surier/Uselière
  • Arrivo 
  • Rifugio Bezzi
  • Dislivello 
  • 510 m
  • Durata 
  • 2 ore
  • Difficoltà 
  • Escurionistico

 

Informazioni

Pro Loco Valgrisenche
Loc. Capoluogo, 9
Tel. 0165.97.193
www.prolocovalgrisenche.com

 

Come arrivare

Si percorre l'autostrada A4 in direzione Torino uscendo a Santhià dove si prosegue sulla A5 fino ad Aosta. Dalla cittadina si seguono le indicazioni per Courmayeur fino all'abitato di Arvier da cui si piega a sinistra per la Valgrisenche.
Superata la località Capoluogo si guida verso Bonne e, oltre le case del borgo, si costeggia il Lago di Beauregard scendendo fino alla frazione Surier/Uselière dove si lascia l'auto per proseguire a piedi.

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