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Weekend di Pasqua sul Monte Bondone

La montagna incantata e la Valle dei Laghi

Se la stagione è stata lunga, si può ancora sciare. Ma, neve a parte, se amate le escursioni, se vi piace girare in bici, se vi muovete in camper, se volete azzardare le prime uscite in canoa, il Monte Bondone ha un posto per tutti e molto da offrire. A due passi da Trento.

A oriente la Val Lagarina, a occidente la Valle dei Laghi; in mezzo c'è lui, il Monte Bondone, un massiccio con altitudini di tutto rispetto, con la massima cima del Monte Stivo, 2059 metri.
Al Bondone si accede da Trento, con una strada che srotola da subito una serie di ripidi tornanti in successione infinita fino alla sommità. Bisogna affrontare quasi 8 chilometri di curve prima che il panorama si apra sulla valle dell'Adige, ormai molto in basso. E percorrerne ancora un po', su una carreggiata che diventa sempre più stretta, con le curve e i tornanti che si fanno sempre più ravvicinati. Il Monte Bondone sembra una meta da conquistare a duro prezzo e senza distrazioni. E invece eccolo: la salita si arresta di fronte al Piano delle Viote e davanti agli occhi lo spettacolo è quanto di più incantevole e straordinario ci si potesse aspettare. Che sia bianco di neve o verde di prati, magari tinto da mille fiori, l'immenso catino erboso toglie il fiato e ammalia. E fa venir voglia di andarselo a girare in lungo e in largo, a piedi, in bici o, in inverno, con gli sci e le ciaspole.

La Valle dei Laghi

Dall'altro versante del Pian delle Viote, il Monte Bondone è una meravigliosa sorpresa. Bisogna scendere verso Lasino, immersi per un bel pezzo in un magnifico panorama, per raggiungere la Valle dei Laghi. Il minuscolo laghetto di Lagolo è il primo di una serie di invasi, più o meno grandi, dal profilo mai regolare e dalle sponde intatte, tutti affascinanti e vere oasi di pace. Folti boschetti e spiaggette erbose accolgono spesso aree attrezzate con tavoli e panche, invitanti per un pic-nic; ma non bisogna temere folle di gente che le prende di mira: ovunque siate, potete star certi di assicurarvi il "vostro" posto al sole, nella più totale tranquillità.
Dedicatevi alle passeggiate attorno ai laghi: quello di Toblino, separato dal Lago di Santa Massenza dalla statale che porta verso Arco, è il più interessante dal punto di vista naturalistico. Singolari condizioni climatiche hanno favorito lo sviluppo di un ambiente particolare, classificato biotopo insieme alla zona circostante e costituisce un'area protetta. Le acque, però, sono freddissime e caratterizzate da pericolose correnti che ne impediscono la balneazione. Unica costruzione a specchiarsi sul lago è il maestoso Castel Toblino, del XII secolo, rimodernato in varie epoche e che ora ospita un ristorante.

Le Marocche di Dro

Enormi pietroni che sembrano gettati in disordine da una mano gigantesca e lasciati lì, in una piccola piana non lontana dal Lago di Cavedine: sono le marocche, ossia enormi blocchi di roccia risalenti all'era delle glaciazioni. In mezzo, una strada solitaria solca questo paesaggio surreale, dove, tra la rara vegetazione tipica di fessura e di roccia, spiccano i segnali che indicano le impronte dei dinosauri. La bici sembra il modo migliore per godere di questo ambiente, senza maltrattarlo con motori accesi.

La Valle di Cei

Solitaria e intatta, poco frequentata da chi ha fretta, la si raggiunge costeggiando prima la parete meridionale poi quella orientale del Monte Stivo. Ci vuole un po' di strada prima di subire l'incanto dell'ennesimo, piccolo lago. Il Lago di Cei, circondato da abeti e faggi, ha una spiaggetta erbosa che non bisogna lasciarsi sfuggire, affacciata su acque verdissime e pure, coperte, a inizio estate, dalla fioritura delle ninfee bianche.
Risalendo la valle, la via di fuga più veloce verso Trento si incontra al bivio per Aldeno, una buona meta per mettere il naso in qualche cantina e degustare un ottimo Gewürztraminer. Ma se volete rivivere il fascino del Monte Bondone, allora proseguite per Garniga Terme: una borgata di alta montagna, famosa, fino a qualche tempo fa, per i bagni d'erba.
Infine c'è Trento; la città del Castello del Buonconsiglio non è mai chiusa per ferie e merita senz'altro una visita con un occhio al cartellone degli eventi.

 
Per chi viaggia in camper
Area di sosta attrezzata Lagolo
A pagamento, max 72 h;
Acqua, pozzetto, illuminazione.

Punto sosta comunale Arco
Via Caproni Maini, illuminato, a pagamento dalle 8 alle 24,
Camper service nelle vicinanze (Viale Rovereto) solo per carico e scarico.

Area Comunale Trento
a pagamento
Acqua, pozzetto.

Informazioni

www.discovertrento.it

Ufficio Turistico del Monte Bondone
Tel. 0461.94.71.28

Ufficio Turistico di Trento
Tel. 0461.21.60.00

Come arrivare

Trento si raggiunge con la A22 (uscita Trento Centro) o con la SS12 dell'Abetone e del Brennero. La SS47 della Valsugana collega, invece, la città a Padova.

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