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San Vigilio tra miti e leggende

Cammindo tra fate e folletti

Il paese di San Vigilio di Marebbe è dislocato proprio tra le spledide vette delle Dolomiti, alle porte del Parco naturale Fanes-Senes-Braies.

C'era una volta, nel bel mezzo della foresta... Quante sono le storie raccontante ai bambini che cominciano in questo modo? Tante, tantissime. Forse tutte. Proprio come le cosiddette "Fiabe delle Dolomiti", vero genere letterario, che hanno origine tra le valli dove, da secoli, c'è una lunga tradizione di racconti che parlano di gnomi, streghe, cavalieri e fate.

Nel parco e nella fantasia

All'interno del territorio del Parco naturale di Fanes-Senes- Braies, così come nella vicina area protetta di Puez-Odle, si respira un'aria di fiaba ogni volta che si cammina su un sentiero o che si tocca una parete di roccia: si racconta ad esempio che, una volta all'anno, all'alba, due misteriose figure femminili compaiano a bordo di una barca che scivola lentamente sulle acque del Lago di Braies, una vera perla incastonata tra le montagne. Sono la principessa guerriera Dolasilla e la sorella gemella Lujanta, sfortunate figlie dell'avido Re dei Fanes, ancora oggi custodi del mito: la prima, nonostante fosse in possesso di armi magiche, morì in battaglia per difendere il suo popolo dall'invasione dei nemici; l'altra lo nascose al sicuro, nelle grotte scavate dalle marmotte, loro fedeli alleate.Il Sentiero delle Leggende
Per scoprire le leggende dei Fanes si parte dal paese di San Vigilio di Marebbe, adagiato ai piedi del Kronplatz-Plan de Corones.
Da qui, lungo il Rio Rudo, parte il cosiddetto Sentiero delle Leggende, che in 12 stazioni racconta le imprese della principessa Dolasilla. Alla fine del percorso, nella "Casa del Parco naturale" ci si documenta sulla maestosa bellezza e particolarità delle Dolomiti: dalla conformazione delle rocce dolomitiche alla storia dell'orso Ursus Ladinicus di Conturines, fino alla spiegazione delle diverse componenti di flora e fauna. Un museo didattico dove si possono scoprire tutti i segreti dell'area protetta.

Il Parlamento delle Marmotte

Poco oltre, a bordo di una navetta, in 20 minuti si raggiunge il Rifugio Pederù, a fine valle, da dove si ha accesso al parco naturale. Lungo il tragitto si passa anche dalla spiaggetta Ciamaor, luogo affascinante creato per il relax delle famiglie e il divertimento dei bambini durante tutta l'estate. Una volta a Pederù è possibile proseguire a piedi verso il regno magico di Fanes. Dopo circa 2 ore di cammino ci si ritrova proprio in mezzo al "Parlamento delle Marmotte", un anfiteatro naturale tra i pascoli vicino al Lago Verde dove, secondo la leggenda, si riunivano a discutere centinaia di roditori. Oggi il luogo è diventato una delle mete preferite dagli escursionisti che scelgono queste vallate. Molte di queste leggende vivono ancora al cospetto delle cime dolomitiche: del resto, come dicono da queste parti, il fatto che nessuno abbia mai visto un folletto non significa che non esista! Infatti, sentire le marmotte fischiettare o vederle spuntare dietro una roccia qui non è una rarità

Kronplatz-Plan de Corones

Gli anziani della valle sono sempre pronti a raccontare decine di leggende, così come le guide alpine, che vi portano a conoscere i posti più suggestivi di questa zona delle Alpi: tra le aree dolomitiche riconosciute dalla recente affiliazione al Patrimonio Naturale dell'Umanità dell'UNESCO, questa che stiamo attraversando è l'unica a comprendere ben tre parchi naturali e due gruppi montuosi. Infine, chi vuol vedere dove è stata incoronata la principessa Dolasilla, dal Passo Furcia, 10 chilometri sopra San Vigilio, si può raggiungere il Kronplatz-Plan de Corones, a 2275 metri. Paradiso sciistico d'inverno, d'estate si trasforma nella meta preferita dagli amanti dello sport, dalla mountain bike al trekking. Oltre a essere una piattaforma panoramica ideale per ammirare le montagne più belle del mondo: le Dolomiti!

Informazioni

Consorzio Turistico Kronplatz-Plan de Corones
Tel. 0474.55.54.47
www.kronplatz.com

Associazione Turistica
San Vigilio di Marebbe
Tel. 0474.50.10.37
www.sanvigilio.com

Come arrivare

San Vigilio di Marebbe è raggiungibile percorrendo l'autostrada A22 verso nord. All'uscita di Bressanone/Val Pusteria proseguire ancora per circa 30 chilometri in direzione Brunico. Prima della cittadina, nei pressi di San Lorenzo di Sebato, allo svincolo per la Val Badia si seguono le indicazioni per San Vigilio di Marebbe.

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