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In camper tra fortezze e castelli

Weekend alla scoperta degli imponenti manieri dell'Alto Adige

Sembrano un buon filo conduttore: di castelli e fortezze se ne contano a decine in Alto Adige. Ecco un itinerario da seguire in camper, con le soste tra le mura degli antichi manieri.

Bavaresi, Longobardi, Franchi. Sono loro la ragione dei tanti castelli di cui è puntinato l'Alto Adige, fortezze secolari erette per difendersi dagli invasori e che spiccano austere su speroni rocciosi o si mischiano alle case dei centri abitati.

I castelli di Merano

Se si parte dalla conca di Merano, graziosa città termale alla confluenza di quattro valli, basta guardarsi in giro nella passeggiata a Maia Alta, il distretto con il maggior numero di castelli, per "fare il pieno". Molte di questi oggi sono hotel o ristoranti di charme, come Castel Pienzenau, del XIV secolo, che ospitò Richard Strauss; oppure sono privati, come il rinascimentale Castel Winkel, distinguibile per la sua torre barocca.
Poi c'è Castel Tirolo, affacciato sulla conca dalla zolla morenica all'inizio della Val Venosta. Risalente all'XI secolo, appartiene alla Provincia e accoglie il Museo storico culturale, una straordinaria collezione di oggetti antichissimi che affianca l'altrettanto antica raccolta di dipinti su vetro del Tirolo, posti nella cappella.
Ma l'icona della città è il Castello di Trauttmansdorff con lo scenario fiabesco dei Giardini di Sissi che accolgono 80 paesaggi diversi. Ad Andriano, alle porte di Bolzano, la roccia di porfido rosso delle rovine di Castelforte è circondate dalla foresta temperata sulla gola di Gaido: vi si sale con una camminata di un'ora dal paese. Sopra Andriano svetta anche Castel Tordilupo, del 1280, divenuto, dopo un lungo restauro, sede di un'azienda agricola. Ancora rovine, ma sempre visitabili con una camminata, sulla sponda opposta dell'Adige, a Terlano: si tratta dei resti di Castel Neuhaus, del XIII secolo, da cui si gode, inutile dirlo, una magnifica vista.

Bolzano e il Maniero Illustrato

L'atmosfera di fascino prosegue in città. Il duecentesco Castel Mareccio, a pochi passi dal centro, si affaccia sui vigneti ed è scenograficamente sovrastato dal Catinaccio. Castel Roncolo, meglio conosciuto come Maniero illustrato per il magnifico ciclo di affreschi che custodisce, si raggiunge con la bella passeggiata Lungo Talvera o in bici con la ciclabile. Castel Firmiano, uno dei più grandi e antichi del Sudtirolo, ospita il Museo della Montagna di Reinhold Messner: l'affascinante percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili dell'antica rocca.
Chi sale a San Genesio (in funivia, in navetta o in un'ora di passeggiata), non manchi la visita alle rovine di Castel Sarentino (o Castel Rafenstein) recentemente valorizzate.
Da Bolzano si può raggiungere la Val Gardena via Fiè allo Sciliar e Castelrotto, in alternativa alla statale della Valle Isarco, per incontrare Castel Presule, proprio a Fiè; risale al 1200; la polveriera nella torre è accessibile al pubblico: dalla sommità la vista rende l'idea di quanto la fortezza fosse importante per il controllo di tutta la valle.
A Siusi, sosta per salire alla Rocca di Castelvecchio, ai piedi dello Sciliar: risalente al XII secolo, nel 1976 è stata oggetto di un restauro che ha portato alla luce alla luce splendidi affreschi nella cappella e oggetti medievali in ottimo stato. Le rovine, dal fascino potente, sono accessibili liberamente.

Val Gardena: benvenuti in Dolomiti

Entrando in Val Gardena, il filo dei castelli non si perde. L'edificio massiccio che si scorge lungo la riva sinistra del Rio Gardena, tra Selva e Santa Cristina, è il rinascimentale Castel Gardena: decaduto alla fine del XVIII secolo, spogliato di tutti i beni, soprattutto armi e attrezzature da pesca vendute all'asta, venne ceduto al comune di Selva per ospitare anziani e poveri. Acquistato da un privato, viene aperto in occasione di eventi musicali estivi ospitati nel cortile.
Bisogna avere buone gambe, invece, per salire ai ruderi, arroccati come un rapace, del Castello di Wolkenstein, a Selva; il breve, ma ripido sentiero che porta alla parete dello Stevia inizia poco sopra il Centro Addestramento Carabinieri. Nella splendida Ortisei, invece, sono solo tracce, per ora, quelle che gli archeologi hanno individuato come il trecentesco Castello di Stetteneck: presto il suo nome e la sua storia si aggiungeranno al lungo elenco dei manieri del Sudtirolo.

Bressanone, il cuore pulsante della Valle Isarco

Città medievale vescovile, Bressanone è costellata di fortezze sparse tra il centro e le frazioni; a partire dal Castello Tauernstein, facilmente individuabile poichè sede del municipio, e da Castello Pallhaus, meglio conosciuto come Palazzo di Sarnes, del XII secolo e circondato da un parco cintato. Al di sopra di esso si trova la residenza patrizia Campan, un tempo collegata, secondo la leggenda, a Castello Pallhaus mediante un passaggio sotterraneo di cui pare si riconoscano le tracce. Nella frazione di Millan si incontra il Castello Ratzötz, di cui si riconoscono le mura merlate ben conservate. Bressanone sembra, dunque, la giusta meta finale di questo giro.

Per chi viaggia in camper
Area attrezzata Bolzano
Via Maso della Pieve, zona cimitero. Servizi: acqua, pozzetto
Area attrezzata Merano
Garni Schneeburghof, Via Segenbühelstr. 26: Servizi: illuminazione, acqua, pozzetto, aperto tutto l'anno.
Punto sosta Selva di Val Grdena
A pagamento con 50 posti riservati a camper in Strada Plan de Gralba, sempre aperto.
Punto sosta Bressanone
All'ingresso sud della città dopo l'area di servizio ESSO. Servizi: acuqa, scarico wc, pozzetto. Gratuito

 

Informazioni

www.suedtirol.info/it 

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