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Weekend tra il Casentino e la Valdichiana

Nel cuore della Toscana, tra storia e cultura, gusto e natura

Respirate il panorama e i profumi nei vicoli della suggestiva Cortona, passeggiate all'ombra delle mura di Arezzo o tra i bastioni merlati della fortezza di Poppi... Poi perdetevi tra secolari faggete nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi e camminate fino alle sorgenti dell'Arno accompagnati da antiche leggende etrusche.

Alla scoperta di Cortona

Iniziate il vostro itinerario dalla provincia di Arezzo e puntate i l borgo di Cortona senza prima rinunciare a una "moderna" tappa sulle tracce degli Etruschi. Si, perché grazie al Parco Archeologico di Cortona (www.maecparco.it), potrete scegliere tra 20 percorsi di storia, natura e cultura per scoprire a piedi e in bici i monumenti archeologici sparsi sul territorio. Per sapere quali, scaricate l'App "MAECparco" e avrete sempre a portata di telefono tutte le info con gli itinerari. Giusto per un assaggio, potete iniziare dai Tumuli del Sodo e noleggiare una bici o un'audioguida (entrambe se volete esagerare), e proseguire lungo uno dei tanti percorsi, magari fino alla vicina Tomba di Mezzavia a S. Pietro a Cegliolo, scoperta per puro caso nel 1950 da un manovale.

Salite poi a Cortona, fiera ma discreta nell'abbraccio delle mura (nemmeno a dirlo, etrusche) che ne proteggono il carattere da borgo d'altri tempi. Gustatela al tramonto per poi perdervi nel chiaroscuro dei suoi vicoli e nelle piccole piazze; curiosate nei negozietti e nelle botteghe, passeggiate tra i palazzi del centro storico e i panorami mozzafiato dalle mura da cui la vista spazia fino al Lago Trasimeno! Non accontentatevi del giro se non avete raggiunto l'etrusca fortezza del Girifalco. Concedetevi infine una cenetta in uno dei numerosi locali tipici e, se non volete abbandonare la tradizione degli antichi sapori, chiedete un Finto Tonno da accompagnare con un buon vino locale. Non resterete di certo delusi.

Tra Arezzo e Poppi

Pronti per una nuova scoperta, dirigetevi verso Arezzo. Anche qui, come a Cortona, l'impronta etrusca è del tutto evidente. La città è stata fin dall'antichità il cuore dei commerci nella zona e la sua importanza strategica è rimasta intatta per secoli. Lasciate l'auto ed esplorate la città rigorosamente a piedi, perché solo così ne potrete cogliere l'anima autentica. Da subito sarete accolti dalle mura etrusche che lasciano ben presto il posto a monumenti di epoca più recente come la Cattedrale; da qui scendete fino alla basilica di San Francesco per raggiungere poi in un dedalo di strette vie la Pieve di Santa Maria Assunta che, con il suo imponente campanile, vi costringerà a naso in su per qualche minuto. Entrate quindi nella bellissima piazza Grande e ammiratela quanto basta da uno dei tanti locali, perché no, all'ombra dei portici. Riprendete il giro risalendo nel verde verso l'impressionante Fortezza Medicea e, se vi restano energie, spendetele per una visita ai resti dell'anfiteatro romano (un po' più distante).
Di nuovo in auto dirigetevi a nord fino a veder spuntare su un'altura alla vostra sinistra, il castello dei Conti Guidi che domina, nel cuore del Casentino, i tetti di Poppi, inserito tra i borghi più belli d'Italia. La parte alta del borgo, di origine medievale, è intima e protetta al punto che dovrete salire e varcare una delle sue porte per "meritarvelo". Visitate il castello in compagnia del fantasma che lo abita e, scendendo, fate tappa al particolare Oratorio della Madonna contro il Morbo.

Il lago degli Idoli e le sorgenti dell'Arno

L'ultimo giorno è dedicato a un'immersione totale nella natura del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi e Monte Falterona. Se vi piace camminare - ma senza esagerare con la fatica - e respirare la magia secolare della faggeta, siete nel posto giusto. Arrampicatevi allora in auto fino al santuario della Madonna di Montalto a Stia (875 m) e allacciate gli scarponi. Da qui parte il sentiero CAI 2 che vi porterà al panorama del passo di Bocca Pecorina (1.085 m) e, nel bosco (sentieri CT4 e CAI 3), fino al Lago degli Idoli (1.380 m), il minuscolo specchio d'acqua nel quale i nostri antenati etruschi gettavano piccole statue votive per assicurarsi la buona sorte in viaggio. Da qui potrete proseguire fino a Capo d'Arno (20 minuti), dove ammirare e assaggiare l'acqua fresca e pulita delle sorgenti dell'Arno (1.358 m) e, con un facile percorso ad anello, tornare al punto di partenza non senza rilassarvi sui prati o spizzicare pane, formaggio e vino sui tavoli attorno alla chiesa.

Informazioni

visittuscany.com

 

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