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Weekend di assaggi nei borghi

Due giorni tra borghi, vino e benessere

Assaporate il cuore della maremma nella magia di Pitigliano, passeggiate per Sovana e in un parco archeologico fino alla tomba Ildebranda; poi rilassatevi con un bagno alle terme di Saturnia e, per concludere, concedetevi una pausa in compagnia di un Morellino di Scansano.

Pitigliano e il regno del tufo

Iniziate il vostro itinerario da Pitigliano, nel cuore della Maremma Toscana ma, prima di arrivare, fate subito un pieno di bellezza con una sosta al belvedere di fronte al Santuario della Madonna delle Grazie: da qui si gode una spettacolare vista del borgo arroccato su pareti di tufo aperte da caverne e torri. Per vivere la magia di Pitigliano entrate (rigorosamente a piedi) da Porta della Cittadella: al termine di via Cavour vi troverete ai piedi di Palazzo Orsini dove, se siete curiosi, potrete visitare il museo Archeologico della civiltà Etrusca; uno sguardo sul lato opposto della piazza vi porta alla fontana delle Sette Canelle e al verde panorama sui dintorni sorvegliati dalle arcate severe dell'antico acquedotto. Proseguendo su via Roma entrerete in un "mondo di tufo" e sarete in breve nel ghetto ebraico dove fare tappa alla Sinagoga prima di perdervi tra archi, balconcini fioriti e strette scalinate nei tanti vicoli ricchi di botteghe in cui potete (anzi dovete) assaggiare il famoso bianco di Pitigliano conservato proprio nelle grotte Etrusche. Raggiungete la chiesa di San Rocco e il belvedere al termine del paese prima di far ritorno da piazza San Gregorio dove ammirare la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo con la sua facciata settecentesca. Se avete spazio per altro stupore, fate un salto ai piedi della città e percorrete le strette e suggestive vie cave collegamento in passato tra i villaggi della zona e oggi un luogo unico che nasconde passaggi nella roccia dove rimarrete a bocca aperta davanti a pareti strapiombanti.

La minuscola Sovana e la possente Ildebranda

Solo pochi chilometri vi separano dal piccolo e bellissimo borgo di Sovana: origini etrusche e passato da importante sede vescovile. Parcheggiata l'auto vi troverete ben presto in piazza del Pretorio con il suo trionfo color del tufo e alcuni edifici meravigliosi: gli stemmi sulla facciata di palazzo Pretorio guardano alla chiesa di Santa Maria sul lato opposto e al palazzo dell'Archivio con il suo caratteristico orologio sulla facciata. Qui nascono le uniche due vie lungo cui si affacciano case e botteghe; proseguendo la passeggiata lungo via Duomo raggiungerete il luogo dove un tempo sorgeva l'acropoli etrusca e oggi si trova appunto il Duomo, uno dei più importanti edifici in stile romanico gotico dell'intera Toscana. Durante il ritorno, allungate il giro fino al termine opposto delle case dove fare uno scatto anche alla Rocca Aldobrandesca eretta nei secoli XII e XIII su precedenti mura etrusche. Poco fuori da Sovana si estende il Parco Archeologico città del Tufo di cui fanno parte alcune necropoli Etrusche tra cui tappa obbligata è la Tomba di Ildebranda un imponente monumento realizzato nella roccia che deve il nome a Ildebrando di Sovana (papa Gregorio VII) pur non avendo nulla a che fare con lui tanto che, ad oggi, non è noto il personaggio che vi fu seppellito. Non perdetevi poi, tra i sentieri scavati a cielo aperto nelle colline di tufo dagli Etruschi, il Cavone e la via cava di San Sebastiano con le sue altissime pareti.

Dalle terme di Saturnia al Morellino di Scansano

Puntate il muso della vostra auto verso Saturnia e godetevi la bellissima strada panoramica fino alla cittadina che, dall'alto della collina, domina la zona delle terme frequentate già dagli Etruschi, che avevano individuato nella sorgente virtù miracolose. Dalle cascate del Gorello (o del Mulino) sgorga l'acqua termale che, nel tempo, ha formato incredibili piscine naturali immerse nella campagna maremmana; durante tutto l'anno potrete immergervi nelle calde acque godendo gratuitamente dei loro benefici in totale relax. Terminata la pausa di benessere fate un salto nel borgo vecchio dove passeggiare fino alla Chiesa di Santa Maria Maddalena e vedere la Rocca che domina il paesaggio; attraversate infine Porta Romana per scorgere i resti delle antiche mura romane. Vi basterà mezz'ora di sinuosa strada per raggiungere Scansano, famoso per il suo Morellino, vino rosso DOCG, perfetto da accompagnare ai piatti locali. Fate una breve passeggiata nel centro storico e, se siete curiosi, date un'occhiata al museo della vite e del vino o, se vi piace la storia, al museo archeologico. Fermatevi poi all'enoteca o in una cantina per assaggiare quest'ottimo vino, magari insieme all'acqua cotta, a qualche piatto a base di cinghiale o con dell'ottimo pecorino. Se capitate da queste parti a settembre, approfittate di "Scansano Morellino e sapori Doc", manifestazione che prevede degustazioni guidate dei prodotti tipici e del Morellino. Se poi non vi sentite pronti per ripartire e vi piace l'idea di perdervi tra le colline, c'è il sito archeologico di Ghiaccioforte, luogo magico e un po' sperduto abitato dagli Etruschi fino al IV sec. a.C.

Informazioni

visittuscany.com

 

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