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Un weekend per scoprire Siena

La città oltre il Palio

17 contrade su cui si accendono i riflettori durante il Palio. Ma Siena è anche arte, storia, gotico, artigianato, grandi festival e mostre. E dietro le quinte un bagaglio eccellente di cibo e vini.

Zainetto (lieve!) bottiglietta d'acqua, ma, soprattutto, scarpe comode. Si parte così per il trekking urbano della città, una città in salita, fatta di strade di ciottoli e lastroni, fatta per camminare adagio e col naso all'insù. Una città dove ci si ferma spesso, a caccia di tesori d'arte e di storia, di bellezze architettoniche dei magnifici palazzi e delle chiese, rapiti dagli spazi spesso angusti e poi improvvisamente vasti, fino al clou della passeggiata che sfocia nel celeberrimo Campo.

Le tappe imperdibili

Orientatevi come volete, che sia con la vecchia cartina in mano o seguendo un percorso suggerito dalla tecnologia, ma fate in modo di sfilare accanto alla magnifica cattedrale romano-gotica, prendendovi il tempo di ammirare, all'interno, le sculture di Nicola Pisano e Bernini. 130 scalini dal Museo dell'Opera del Duomo conducono sul Facciatone: è uno dei punti più elevati della città, da cui si gode una splendida vista. Il Complesso museale di Santa Maria della Scala è accolto in uno dei più antichi ospedali sulla Via Francigena; suggestivo l'accesso ai seminterrati con l'Oratorio di Santa Caterina della Notte e un labirinto di sale e gallerie che ospita il Museo archeologico. La Fonte delle Monache è un angolo suggestivo e appartato: è alla fine della Via delle Sperandie, una strada lunghissima e panoramica che conduce al millenario monastero di Sant'Eugenio. La fonte si raggiunge con un sentiero tra gli ulivi: lì le monache potevano occuparsi del bucato senza essere viste. Quando arrivate sotto la Torre del Mangia (la terza in Italia per altezza), siete a Palazzo Pubblico, cioè in Piazza del Campo. La "campana ferita" della torre fa sentire la sua voce grave e roca, dovuta a una crepa nel bronzo, solo in occasione del Palio (quello del 2 luglio e quello dell'Assunta al 16 agosto), il 25 aprile e il 1° maggio. Il Campo è il cuore pulsante della città, tanto maestoso quanto stravagante nella sua geometria imperfetta. La pavimentazione centrale, suddivisa in nove spicchi, rimane a memoria del Governo dei Nove, che ultimarono la costruzione del Palazzo nei primissimi anni del Trecento. Infine, prendete fiato dentro la Chiesa di Sant'Agostino, il cui grandioso impianto vanvitelliano è un tripudio di marmi policromi, magnifiche cappelle affrescate e pale dipinte.

Qualche ora tra i musei più insoliti

Il Museo delle tavolette di Biccherna, presso l'Archivio di Stato, dedica una sala alle tavolette, cioè copertine in legno dipinte di libri contabili datati tra la seconda metà del 1200 e la fine del 1600. Tra le altre raccolte, 60mila pergamene, documenti amministrativi e statuti che vanno dal 736 a oggi. L'Orto botanico, non lontano da Porta Tufi, fa parte dei musei universitari. Suddiviso in tre settori su diversi livelli, ospita oltre a una gran varietà di piante e arbusti, piante officinali, un tepidario con piante semidesertiche e piante tropicali protette in una serra ottocentesca. Al Museo della Contrada di Valdimontone, in Via Val di Montone, si ammirano i cimeli, i costumi e i palii vinti nel corso dei secoli. Tra le magnifiche sale del Museo Civico, all'interno del Palazzo Pubblico, affascinano la Sala del Mappamondo, con la Maestà di Simone Martini e le sale della Quadreria, completamente ricoperte di affreschi anche provenienti da altre sale o palazzi. Infine, la Biblioteca Comunale degli Intronati è uno spazio immenso tra le mura del Palazzo della Sapienza con un altrettanto immenso patrimonio di libri antichi e moderni, di foto, disegni, stampe, manoscritti, audiolibri, giornali e musica.

Cosa mangiare in città

Fermatevi nelle botteghe che sfornano il ciaccino, il più delizioso e tipico street food; se preferite sedervi in una caffetteria, assaggiate i Ricciarelli (una igp di Siena), il panforte o il panpepato, bagnati con Vin Santo. A tavola in trattoria fatevi servire i crostoni misti, enormi bruschette con vari patè di tartufo e selvaggina, i salumi di cinta senese o il pecorino delle Crete Senesi da abbinare al miele e alle composte di verdura. Bevete (poco, se dovete guidare!) Vernaccia di San Giminiano, Brunello di Montalcino o Chianti.

Per chi viaggia in camper
Area di sosta
Fagiolone
Strada di Pescaia
Servizi: illuminazione, acqua, pozzetto, vigilanza; accesso alla città con impianto di risalita.
Area di sosta
Palasport
Via Achille Scalvo, vicino al Palasport, a 10 minuti a piedi dalla stazione del treno;
Servizi: acqua, luce, pozzetto..

Informazioni

APT di Siena
Tel. 0577.28.05.51
www.comune.siena.it

sienaparcheggi.com

Come arrivare

Siena si raggiunge con la A1 uscita Firenze Impruneta per chi giunge da nord, quindi con la superstrada Firenze Siena, o uscita Valdichiana per chi giunge da sud, quindi con il raccordo Bettolle-Siena. Dai parcheggi di San Francesco e di Santa Caterina si può accedere al centro con gli impianti di risalita.

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