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Tra le colline che abbracciano FIrenze

Weekend tra piccoli borghi e grandi panorami

Nella campagna tra Prato e Firenze vi aspettano borghi d'impronta etrusca, colline disegnate dai vigneti e cittadine bellissime. Gioiellini come Carmignano, che ha fatto della viticoltura il suo cuore, e Artimino con il suo tripudio di storia; per non dire del centro storico di Prato o della riservata e suggestiva Fiesole, la sorellina di Firenze, perfetta una passeggiata romantica.

Di vino e di storia: tra Carmignano e Artimino

Partite con gusto da Carmignano, piccolo comune alle pendici del Montalbano. Prima di sedervi in compagnia di un buon bicchiere di Barco Reale o di Rosato di Carmignano, però, fate un giro in paese; nella sua piccola piazza merita un momento il piccolo Museo della Vite e del Vino. Salite quindi a piedi alla Rocca che domina l'intera piana tra Firenze, Pistoia e Prato e vi regalerà un paesaggio tutto cielo e colline (e tante foto ricordo!). Divagate poi nei dintorni; chiudete gli occhi e immaginate i rintocchi della "Sperduta", la campana della romanica abbazia di San Giusto al Pinone che richiamava i viandanti prima che calasse la notte: anche se in attesa d'interventi, mantiene immutata la sua suggestione e vale una sosta. Poco distante si trova l'area protetta di Pietramarina. In trenta minuti di camminata nel verde, entrerete in un altro mondo, quello etrusco, con tanto di cinta muraria e resti di edifici; da quassù poi, lo sguardo si spinge addirittura fino alla costa livornese! Non vi resta ora che scegliere: taverna o agriturismo, ordinate vino locale e concludete il pasto con un Vinsanto DOC "Occhio di Pernice", magari abbinato agli squisiti fichi secchi di Carmignano, presidio Slow Food.
Spostatevi poi nella vicina Artimino (frazione di Carmignano) dove, ne siamo certi, ritroverete atmosfere dimenticate. Dopo una breve sosta alla Pieve di San Leonardo, entrate dalla porta della possente torre merlata nel minuscolo borgo; ancora oggi le mura lo avvolgono completamente lasciando intatto il suo impianto originario di castello; non mancate una tappa al Museo Archeologico prima di imboccare il viale alberato che porta alla villa medicea "La Ferdinanda", detta anche "dei cento camini" per via dei tanti comignoli che ne decorano il tetto. Se proprio volete fare man bassa di storia, dedicatevi nei dintorni all'esplorazione del mondo etrusco: alla necropoli Etrusca di Piano Rosello o, più in basso, al Tumulo dei Boschetti o a quello di Montefortini.

Il cuore antico di Prato

Lasciate alle spalle le ondulazioni della campagna, è tempo di dirigersi in città per tuffarsi nel cuore di Prato. Dimenticate l'auto e varcate le imponenti mura fino a raggiungere piazza Santa Maria delle Carceri dove si affacciano il Santuario di Santa Maria e il Castello dell'Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell'Italia centro-settentrionale, di cui potrete percorrere le mura per vedere la città dall'alto. Pochi passi alla vostra sinistra e sarete in piazza San Francesco con la sua chiesa che ospita le spoglie dell'inventore pratese delle cambiali, Francesco di Marco Datini; da qui dirigetevi verso piazza del Comune per una foto all'imponente architettura merlata di Palazzo Pretorio e poi, lasciandovi tentare da una puntata in qualche negozio di prodotti tipici, andate fino al Duomo di Santo Stefano con la sua facciata bicroma in cui spiccano il marmo verde di Prato, il particolare pulpito esterno e lo slanciato campanile. Se ci state prendendo gusto, fate un salto anche al Museo del Tessuto – imperdibile anche per la location che lo ospita – ed è già ora di pranzo: saziatevi quanto basta ma tenete un po' di spazio per i dolci locali, come la torta setteveli o le pesche pratesi...

Antica ed elegante Fiesole

A Fiesole ritroverete già nelle mura la magia di un glorioso passato ben più antico di quello della vicina Firenze: si perché, quando i Romani giunsero da queste parti per fondarvi la nuova colonia di Florentia, la Fiesole etrusca esisteva già, e da parecchio. Iniziate allora assaporando l'avvicendarsi di culture e influenze nell'area archeologica che comprende il tempio etrusco-romano, il teatro romano e le terme. Camminate poi verso il Convento di San Francesco, nel punto più alto che costituiva l'acropoli della città. Non preoccupatevi per la salita (sono solo dieci minuti di strada lastricata), preoccupatevi semmai di avere con voi la macchina fotografica per immortalare lo spettacolo del belvedere su Firenze e sul paesaggio che la circonda. Meglio se al tramonto, quando la città gigliata si accende di luce d'oro. Allora, e soltanto allora (o magari dopo una sosta in qualche localino), potrete rimettervi in macchina e rientrare a casa.

Informazioni

visittuscany.com

 

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