TROVA LA META PER IL TUO WEEKEND

Il giro del Monte Amiata

Le due facce del vulcano

Verde cupo dei boschi fuori, rosso di cinabro dentro. Grossetano quello affacciato sul Tirreno, senese il versante che guarda le crete. Il profilo inconfondibile nasconde una doppia vita. Tutta da esplorare.

Non è solo fantasia: il vulcano sprigiona magnetismo. Lo si scorge da lontano, quel piccolo cono quasi perfetto, e l'attrazione è immediata.
Il Monte Amiata si può raggiungere da Saturnia, dopo una sosta rigenerante nella pozza di acqua termale sotto le cascate del Mulino, con un passaggio nello splendido borgo di Semproniano, che merita una passeggiata fino alla Rocca Aldobrandesca.
Si può raggiungere anche da Grosseto toccando prima il centro di Roccalbegna, il cui panorama è contraddistinto dalle due possenti rupi che contrastano con le facciate a colori vivaci, e poi il minuscolo gruppo di case di Triana, sovrastate dall'imponente castello.

L'eremo del Monte Labbro

L'approccio al vulcano, dal lato grossetano, implica il passaggio in un ambiente ancor più intrigante: il Monte Labbro, che fu eremo di David Lazzaretti, profeta votato al socialismo primitivo, colpito a morte dalla repressione durante una processione nel 1878. La sua storia, sconosciuta ai più, si va a cercare quasi compulsivamente, dopo essere rimasti sedotti dal luogo che lui scelse come ritiro. La cima del Monte Labbro, dove sono i resti di una chiesa, della Torre di David e della sua modesta abitazione, si raggiunge a piedi, lungo un panoramico sentiero che affianca i pascoli degli asinelli amiatini. Dall'alto, la vista è una delle più spettacolari che si possano godere e spazia, a 360 gradi, dal mare lungo tutta la catena appenninica.

Le miniere e la vetta

Poi il vulcano. Già Arcidosso parla di miniere, le stesse che regolarono la vita e l'economia dell'intera popolazione dell'Amiata fino ad anni non lontanissimi. Passeggiando sul selciato antico tra le case del paese, al rintocco serale delle campane non è raro vedere le anziane signore voltarsi, tutte insieme, verso la strada da cui facevano ritorno i minatori.
Fuori paese, una strada tutta curve porta in vetta, tuffandosi rapidamente in una fitta vegetazione tipicamente montana che, nella parte più elevata, impedisce anche al sole di filtrare. Giù dall'altro versante, quando le curve si riaffacciano sul panorama, spunta Abbadia San Salvatore. È li che si scopre l'anima del vulcano; la visita alle miniere è un viaggio nella storia dell'estrazione del cinabro e non deve stupire se a guidare l'affascinante percorso è proprio uno dei figli dei minatori. Un percorso che si può concludere al Museo delle Miniere di Santa Fiora; poi, non resta che la passeggiata accanto alla suggestiva Peschiera, la grande vasca che raccoglie le acque del Fiora, le cui sorgenti sono visibili sotto il pavimento della piccola pieve lì accanto.
Il vulcano è lì sopra, invitante, il suo magnetismo impedisce di staccarsene. Allora la corsa continua, lungo le pendici, in un anello ideale che fila verso la valle dell'Orcia e si allunga fino a San Filippo, dove pozze naturali di acque calde sulfuree permettono di bagnarsi in qualsiasi stagione. Tocca Seggiano, affacciato sulla valle dell'Orcia e immerso tra vigneti e ulivi: il centro fa parte, infatti, della Strada del Vino di Montecucco e dei sapori d'Amiata; vino e olio si degustano e si acquistano praticamente in ogni azienda incrociata sulla strada.

La cucina amiatina

Non resta che "assaggiare" l'Amiata; seduti a tavola, olio e vino a parte, sulla carta si possono trovare ottimi formaggi locali stagionati in vasi di coccio, da abbinare ai mieli e alle confetture più fantasiose; la scottiglia, piatto tipico amiatino di carni miste servite in zuppa; zuppe di legumi dai sapori dimenticati; ravioli di castagne; salumi di cinghiale e dolci di farina di castagne.

  • SCHEDA TECNICA
  • Partenza
  • Saturnia
  • Arrivo
  • Grosseto
  • Lunghezza
  • 200 km.
  • Tappe
  • Roccalbegna, Monte Labbro, Arcidosso, Vetta Amiata, Abbadia San Salvatore, Bagni San Filippo, Seggiano, Vetta Amiata, Santa Fiora

 

Informazioni

museominerario.it
minieredimercurio.it 

 

Come arrivare

Grosseto si raggiunge con la SS1 Aurelia; per raggiungere Saturnia, da Grosseto imboccare la statale per Scansano, proseguire fino a Montemerano e li svoltare a sinistra per Saturnia. 

Tag dell'articolo

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Commenti  

+1 #1 Roberto 2015-06-01 10:38
Bellissima meta da tenere presente se sei al mare e sei stufo di spiaggia, ma anche se sei in giro tra Toscana, Umbria e alto Lazio. Non fermatevi davanti allo sterrato per il Monte Labbro: è facile e l'eremo magico e imperdibile!
Lamps, Kikko75
Citazione

Sagre & eventi

Memorie da Auschwitz

Nel Castello Albani di Urgnano, cittadina a una decina di...

Leggi tutto

Model Expo Italy

La più grande fiera del modellismo è a Verona, dove...

Leggi tutto

Festival della Cucina Mantovana

Saranno sei gli weekend di gusto che vi aspettano a...

Leggi tutto

Le forme della velocità

Al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, avrete...

Leggi tutto

Cerca vicino a te!

Trova sulla mappa la meta ideale per il tuo weekend

Cerca le mete vicino a te! Lombardia Valle d'Aosta Piemonte Liguria Trentino - Alto Adige Veneto Friuli Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Puglia Lazio Basilicata Calabria Sicilia Sardegna