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Il Castello dei Vicari di Lari, blasonata residenza

Belvedere sul Valdarno

Una duplice cerchia di mura si attorciglia sulla collina di Lari, in provincia di Pisa: è la cinta difensiva del Castello dei Vicari, panoramica fortezza la cui vista si allarga dai Monti pisani alle Balze di Volterra fino alla costa livornese.

Che il Castello di Lari fosse il belvedere della Valdarno lo aveva già detto con entusiasmo il granduca Leopoldo di Toscana. Durante una visita pare abbia affermato: "Venni a Lari: dalla sua rocca mostrai paese vasto, la parte più bella della Toscana!". Lo stesso pensiero che si fa oggi: basta affacciarsi dalla cittadella fortificata per spaziare con lo sguardo da un'altura all'altra fin quasi a raggiungere il mare.

Inizia la scoperta

A metà strada tra Pisa e Volterra, Lari e il suo castello sono facilmente individuabili grazie all'inconfondibile basamento scarpato che ne sostiene la doppia cinta muraria, al centro della quale sorge ciò che rimane dell'antico edificio. Per arrivarci dovete salire una rampa di 95 scalini... Niente panico però: potete procedere effettuando delle piacevolissime tappe. Una, per esempio, fatela a metà salita, dove trovate una cisterna (le Fontacce) risalente all'epoca rinascimentale. Appena sopra noterete alcuni stemmi: appartengono alle famiglie Pitti e Scali, vicari di Lari. La carica rimanda al lungo vicariato – ben quattro secoli – che da quando Firenze conquistò Pisa, nel 1406, vide risiedere, proprio nella fortezza di Lari, i governatori appartenenti alle famiglie nobili fiorentine. Da qui la denominazione "Castello dei Vicari" che a tutt'oggi identifica la rocca. Il Vicariato fu abolito con la nascita del Regno d'Italia, ma una pretura civile venne mantenuta a Lari fino agli anni Sessanta del Novecento.

Nel palazzo dei Vicari

Arrivati nel piazzale/cortile della fortificazione, la cui struttura attuale risale all'incirca alla prima metà del Seicento, è la parete del Palazzo dei Vicari, interamente tappezzata di stemmi (92!) delle famiglie dei governatori che si sono succeduti a Lari, a catturare tutta la vostra attenzione. La noterete in fondo al cortile. Uno spettacolo davvero insolito e quanto mai evocativo dei secoli di storia che hanno lasciato un segno indelebile in questo castello. Sulla destra del piazzale potete visitare invece la cappella castellana, e a sinistra l'ala del castello che fu adibita a prigione fino alla fine della Seconda guerra mondiale.

Una nuova vita

Dopo decenni di abbandono, nel 1991 è iniziata la valorizzazione della rocca come edificio storico. Numerosi i reperti d'epoca romana e rinascimentale riportati alla luce, tra cui preziose terrecotte invetriate dei Della Robbia, una prestigiosa famiglia di scultori italiani, e notevoli cicli pittorici. Intense ristrutturazioni hanno consentito la riapertura delle sale al pubblico e oggi, grazie ai volontari dell'Associazione Culturale "Il Castello" , le sale sono visitabili tutto l'anno, con orari diversi in base ai diversi periodi dell'anno. Vi si effettuano visite guidate e vengono tenute mostre, celebrati matrimoni, organizzate conferenze e presentazioni.

La Sagra della Ciliegia

In tarda primavera, a giugno, ogni anno dal 1957 si tiene inoltre a Lari la gustosissima Sagra della Ciliegia, una produzione nella quale il paese della provincia pisana eccelle da sempre. Approfittatene per gustare questa prelibatezza in purezza oppure cucinata in tante diverse ricette.

Informazioni

www.castellodilari.it

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