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Palermo da scoprire

Tutte le facce della città

Millenni di storia e un incredibile accavallarsi di dominazioni hanno segnato le architetture di chiese, palazzi e strade. Uno straordinario puzzle di stili che hanno conferito alla città un carattere tanto autentico quanto raro, a cui dedicare un intero weekend con memorabili soste di gusto.

Fenici, romani, greci, arabi e normanni; Svevi e Borboni; gotico e neoclassico. Strade eleganti, palazzi sontuosi, vaste piazze e poi il sole, le palme, i colori dei carretti e dei finimenti dei cavalli che portano a spasso turisti pigri. E ancora gli schiamazzi e i colori dei mercati, dei banchi della frutta; e un sole sempre a picco, cocente, che rende lo struscio serale un rito obbligatorio per fare pace col caldo e sfogare quell'amore innato dello "stare fuori", fare baldoria, chiacchierare di tutto e di niente, ma fuori.
È così l'anima della città; sono questi gli aspetti che colpiscono chi vi giunge, sia che arrivi via mare, che in aereo o per strada. Qui di seguito solo qualche spunto - non si può liquidare Palermo in poche righe: il resto è una scoperta che si materializza seguendo un personale filo conduttore.

Le architetture

Per entrare in sintonia con il carattere autentico della città, si può partire, rigorosamente a piedi, dal porto vecchio.
Nella piazzetta della Dogana, l'architettura severa di Santa Maria della Catena apre un itinerario ideale del gotico siciliano rinascimentale. L'architettura un po' greca e un po' romana del Teatro Massimo, coniugata al gusto neoclassico, è l'emblema dell'élite palermitana amante della lirica. Un tuffo indietro nel tempo si compie con la visita al Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale: è la sede dell'assemblea regionale e la visita è condizionata alle sole limitazioni imposte dalle attività del Consiglio Regionale. All'interno del complesso architettonico del Palazzo dei Normanni si trova la cappella Palatina, basilica a tre navate, splendido esempio di edificio di culto in stile arabo normanno bizantino, con ingresso da Piazza Indipendenza.

Cammina e cammina, ci si ritrova ai Quattro Canti, cioè i magnifici palazzi barocchi, detti "cantoniere", che formano l'incrocio tra via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele. Questo incrocio divide la città in quattro "mandamenti", i quartieri che prendono il nome dell'edificio civile più importante: Capo o Monte di Pietà, Albergheria o Palazzo Reale, Kalsa o Tribunali, Loggia o Castellammare. Per ammirare un capolavoro dell'arte barocca, si può partire alla scoperta dei "passetti" di Palazzo Briuccia, una serie di ponticelli che mettono in comunicazione il settecentesco Palazzo dei Principi con l'antico convento dei Padri Mercedari. Per scoprirne la storia, e restare incantati dalla grande bellezza, bisogna proprio piazzarsi davanti al Grand Hotel Piazza Borsa, che ha "occupato" questi edifici, restituendo loro l'antico splendore e mantenendone immutato lo splendido chiostro.

I colorati mercati palermitani

Due i più famosi, icona della città: la Vucciria, tra il Cassaro e Piazza Caracciolo, che nei tempi recenti, più che mercato vero e proprio è divenuto luogo di movida, con un sacco di locali di tendenza. Ballarò si tiene invece nel cuore dell'Albergheria, il quartiere povero della città; un intrigante suk dove i banchi del pesce si alternano a quelli con prodotti alimentari provenienti soprattutto dall'Africa, dalla frutta secca alle spezie, dalle banane fritte al riso indiano. Tanto vale andarci verso l'ora di pranzo, per un memorabile street-food: oltre alle immancabili arancine e allo sfincione, sui banchi si trova anche un calorico "pane ca' meusa", cioè il panino con frattaglie di vitello. Poi c'è, imperdibile, il mercato del Capo, meno conosciuto, ma più verace, che si svolge tra Porta Carini e Piazza Beati Paoli e che occupa ogni spazio vitale dei vicoli e delle strade del quartiere.

I luoghi pizzo-free

Per sostenere chi ha lottato per liberarsi dal pizzo, si possono scegliere le strutture, sparse per la città, ma anche disseminate in tutta la Sicilia, che aderisco all'organizzazione AddioPizzo: accanto a ristoranti, alberghi e B&B, un lungo elenco di focaccerie, gastronomie, botteghe di artigiani, librerie e molti altri luoghi da segnare in agenda prima di visitare la città.

 

INFORMAZIONI

turismo.comune.palermo.it

www.addiopizzo.org

Come arrivare

Palermo si raggiunge con l'autostrada E90 dalle coste, oppure, per chi proviene da Agrigento, con la SS189, SS121.
L'aeroporto di Punta Raisi è a 30 km dalla città, sulla costa verso Ovest, ben servito. Palermo è ben collegata anche via nave, con Genova, Livorno e Cagliari.

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