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Erice, perla di Sicilia

Mille scorci, sapori, colori

Un monte isolato, all'estremità nord occidentale della Sicilia, accoglie il grazioso borgo medievale. Vicoli stretti, sessanta chiese, il giardino del Balio e un castello affacciato sul mare sono lo splendido contesto in cui ci si muove nell'arco di qualche ora. Per restare in balìa di sensazioni sorprendenti.

Il silenzio ovattato delle chiese e dei conventi, i colori vivaci dei fiori che non mancano mai alle piccole finestre e accanto agli usci, il colore blu intenso del mare, il profumo prepotente della cucina che gode di contaminazioni arabe. Anche solo in compagnia dei propri passi che risuonano sull'acciottolato, Erice è una cittadina sospesa - sospesa nel tempo, o magari sospesa tra le nuvole d'inverno - che regala sensazioni uniche e dove il bello (magnifico!) e il buono (buonissimo!) catturano i sensi anche dei più distratti.

La passeggiata in centro

Un enorme muraglione in pietra chiara protegge - e fa sentire piccoli piccoli! - la passeggiata nel centro storico, a pianta triangolare: sono le mura ciclopiche, a ovest della città, interrotte da torri merlate e dalle tre porte normanne. Normanna è pure una delle tante chiese, quella di San Giuliano, risalente all'anno Mille, con una graziosa facciata in pietra rosa. La Matrice, dedicata all'Assunta, fu eretta all'inizio del XIV secolo, ma solo più tardi fu arricchita dal protiro gotico davanti al magnifico portone ogivale. Al suo interno una Madonna con Bambino in marmo del XV secolo e una pala d'altare in marmo cinquecentesca. Risale invece al Trecento il massiccio campanile isolato della chiesa, ricco di merlature, bifore e monofore, ispirato allo stile chiaramontano.
Via San Carlo e Via La Russa sono due delle tante stradine ricche di fascino che si diramano dal seicentesco monastero di San Carlo. Il centro del reticolato medievale è occupato da una chiesa trecentesca e da un monastero che costituiscono il complesso di San Pietro. Tra una chiesa e l'altra, si giunge in Piazza Umberto I, cuore della città, con la biblioteca e il palazzo municipale che ospita il Museo Cordici. Dentro al museo, monete antiche e reperti preistorici, punici e greci; fuori, nelle botteghe di artigianato, ceramiche finissime, la cui lavorazione è ripresa a metà del XX secolo secondo la tradizione antica ericina, e tappeti variopinti ancora prodotti con rudimentali telai. Il profumo dei dolci a base di pasta di mandorle e cedro candito si mischia a quello dei piatti di cus cus, di pesce, ma anche di carne di montone, come vuole la vera ricetta araba.

Il Castello di Venere

È un castello normanno, edificato nel XII secolo sui resti dell'antico tempio romano di Venere Ericina, cui deve il nome. Decaduto il suo ruolo di fortezza, trascurato dai cartaginesi, vive poi un lungo periodo di incuria e abbandono fino a quando, verso la fine dell'800, il conte Agostino Pepoli si dedica alla riqualificazione dell'area, ricostruendo la torre pentagonale e la cortina merlata. A lui si deve anche la progettazione del magnifico giardino all'inglese del Balio e di uno dei simboli che più identificano Erice, la torretta sulla rupe a nord ovest del castello.

Le altre cose da sapere

La Pro Loco di Erice gestisce, insieme al comune, il ricco cartellone di eventi della città. Erice, oltre a far parte dei borghi più belli d'Italia, è inserita sulla Strada del Vino Erice Doc, un dettaglio che gli appassionati di Bacco e cantine non si lasceranno sfuggire. In città è attivo il Vespa Club Erice: se siete tra quelli che infilano la Vespa sul camper, tenete d'occhio il calendario degli incontri del Club.

La funivia

È il mezzo più comodo per raggiungere Erice. La si prende a Trapani e, in soli 10 minuti, porta sulla vetta del Monte San Giuliano tra incantevoli panorami sul mare, sulle isole Egadi e sulla città.
Aperta tutti i giorni tranne il lunedì mattina, costa 5.50 € la corsa semplice e 9 € l'andata e ritorno.

Nei dintorni

Se siete a Erice, non perdete l'ccasione per visitare Trapani e le Saline e, da Trapani, magari fate un salto all'isola di Favignana; poi, più a nord, meritano una gita San Vito Lo Capo e la Riserva Naturale dello Zingaro, 1650 ettari di area protetta su 7 chilometri di fascia costiera. 

Per chi viaggia in camper
Punto sosta
Viale Porta Spada
Erice

INFORMAZIONI

comune.erice.tp.itcomune.erice.tp.it
Per le visite al castello e al giardino:
fondazioneericearte.org
Per la funivia:
funiviaerice.it
Per un wine tour:
stradadelvinoericedoc.it

Come arrivare

Da Trapani (per chi arriva da Marsala o dalla A29dir): oltre che con la comoda funivia, Erice è collegata a Trapani dalla SP31 (12 km).
Da Castellammare del Golfo: SP187; a Valderice svincolo per la vetta di Erice.

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