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Prossima fermata: Bitti

Nella storica regione della Barbagia settentrionale

Non è lontano dal Golfo di Orosei, nè da Nuoro, nè dalla stazione di approdo di Olbia. Eppure Bitti è un paese magnificamente sperduto in un paesaggio naturale della Sardegna che non ti aspetti. Con tante cose per cui vale la pena di fermarsi.

Un paese di origine preistorica, allungato ad anfiteatro nella sua valle; meno di tremila abitanti che animano antiche case pastorali grandi e basse, disposte lungo vicoli strettissimi che si avviluppano attorno al centro storico. Cosa c'è di così importante da decidere di dedicare del tempo a questo paese remoto è tutta una scoperta.

I siti archeologici

Intanto si arriva a Bitti lungo il filo conduttore delle aree archeologiche. Giungendo da Buddusò, si incontra l'area archeologica di Loelle, a 10 chilometri da Bitti; Loelle è un nuraghe complesso che unisce elementi architettonici dei nuraghi a corridoio a quelli tipici dei nuraghi a tholos, cioè a torre cilindrica classica con più camere sovrapposte. Siamo sull'altopiano granitico di Sa Serra, in un contesto naturale di straordinaria bellezza, lo stesso che su cui sorge Romanzesu, un villaggio nuragico dell'età del Bronzo che comprende un centinaio di capanne, alcuni edifici di culto e un tempio a pozzo collegato a una vasca lastricata. Poco distante dal centro abitato, è immerso in una fresca, incantevole foresta di sughere, felice location per una pausa a studiare cartine e progettare itinerari.

Il centro abitato

Poi è Bitti. Il passaggio dall'ambiente naturale vasto e silenzioso al centro abitato è repentino. Il paese ti si stringe letteralmente attorno, quasi ti avvolge e stordisce col suo vociare allegro e coi profumi di buona cucina. Si gira a piedi, per non perdersi nessuno scorcio e per prendersi tutto il tempo di ficcare il naso tra i cortiletti e dietro i portoni. Qualcuno si dà da fare attorno al vino, qualcun'altro lavora i cesti, qualche donna ricama. Tradizioni mai perse che si ritrovano, tutte insieme, nel piacevole allestimento del Museo della Civiltà Contadina e Pastorale, che dedica una intera sezione alla panificazione e, più in particolare, alla produzione del pane carasau.

Il canto a tenores

Ma la scoperta più straordinaria e coinvolgente che si possa fare in questo piccolo paese è il canto a Tenores. Allestito in una tipica casa locale, con i pavimenti in legno e il soffitto in canne e travi di ginepro, il Museo multimediale del Canto a Tenores è, più che qualcosa da vedere, una vera esperienza emozionale. All'interno di grandi totem interattivi, è possibile, semplicemente utilizzando dei bottoni, riprodurre le quattro voci dei cantori, separatamente o congiuntamente, stando proprio in mezzo a loro. Composto esclusivamente da uomini, questo canto primitivo si compone di suoni che evocano il verso del bestiame con cui i pastori hanno sempre vissuto in stretto contatto: sa contra (contralto) richiama il verso della pecora, su bassu (il basso) quello del bue, cui si affiancano la mesu oche (mezza voce) che riproduce il suono del vento, e la oche (voce).
Fine delle scoperte? Macchè. In centro paese, magari accompagnati da Graziella, la gentilissima volontaria che apre il museo, si può incontrare il tenores Daniele Cossellu, 82 anni che gli brillano negli occhi, nella voce e nell'orgoglio di essere com'è. Anche gli altri cantori, giovani e meno giovani, sono lì, in giro, a fare "cose normali" prima di infilarsi nei loro costumi tradizionali e assumere quell'aspetto severo e ancestrale che li predispone al canto. Non perdetevi le feste di paese, non solo di Bitti, se volete vederli esibire..

Per chi viaggia in camper
Agriturismo Ertila
SP50 Km 31,
Loc. Ertila , Bitti (Nuoro)
Tel. 0784.41.45.58, cell. 348.52.67.956
Servizi: n. 10 piazzole, acqua, pozzetto, elettricità, bagni, illuminazione, ammessi i cani

Informazioni

Comune di Bitti
comune.bitti.nu.it

Cooperativa Istelai
Tel. 333.32.11.346.
(per l'area archeologica di Romanzesu, per il Museo del Canto a Tenores e per quello della Civiltà Contadina e Pastorale)

L'area archeologica di Loelle si visita gratuitamente e liberamente
www.primasardegna.com

Come arrivare

La Sardegna è raggiungibile in aereo dalle principali località italiane; in nave, dai principali porti della costa ligure-tirrena.
Bitti si trova lungo la SS389 che da Nuoro si dirige a Nord verso Olbia e verso l'innesto sulla E840 per Sassari e Porto Torres.

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