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Oliena e la valle di Lanaitho

Alla scoperta dell'anima ruvida della Sardegna

Bastano pochi giorni per entrare in un mondo insolito e davvero autentico, coccolati da gente ospitale e abbracciati da una natura sorprendente.

Chilometri di curve, sinuose come i profili che ora delimitano la vista. Avvolgenti come il profumo del mirto scaldato dal sole, sincero come la gente di questi luoghi, dall'anima ruvida e dal cuore grande. Una campagna dipinta da vigneti e ulivi secolari, dai boschi macchiati dal giallo delle ginestre e dal silenzio del vento che risuona all'infinito. È il Supramonte.

Le sorgenti di Su Gologone

A pochi chilometri da Oliena, ci si stupisce davanti a un fenomeno naturale inaspettato. Ai piedi di un baluardo roccioso, da una profonda gola tinta dal verde dei riflessi cristallini, sgorga l'imponente massa d'acqua (ca 300 litri al secondo!) di Su Gologone, che confluisce nel placido corso del fiume Cedrino, che scorre a poca distanza dalla sorgente. Misteriosa come questi luoghi, intrigante per natura, cela la sua origine a profondità ancora inesplorate. Nei dintorni, un bosco di slanciati eucalipti si presta per una sosta al riparo dalla calura.

La Valle di Lanaitho

Sono circa otto i chilometri lungo cui si snoda la strada sterrata che risale la Valle di Lanaitho, forse la migliore occasione per assaggiare la Barbagia più autentica. Punto nevralgico ne è il Rifugio di Sa Oche, un tempo caserma forestale e oggi ideale punto di appoggio e partenza. A breve distanza si possono infatti esplorare le grotte di Sa Oche e Su Bentu che si aprono su una spettacolare parete calcarea costituendo l'ingresso di uno dei principali sistemi idrogeologici dell'isola.

Sempre nei pressi si trova la Grotta Corbeddu, che deve il nome all'omonimo brigante-eroe che, secondo la leggenda, vi si rifugiò per sfuggire all'ordinanza di cattura ingiustamente emessa nei suoi confronti. In queste cavità, successivamente a campagne di scavi, sono stati rinvenuti, e ancora visibili, i più antichi resti di ossa umane ritrovati in Sardegna.

Vale una visita anche il villaggio nuragico di Sa Sedda 'e sos Carros abitato fino al VII secolo a.C. Per impegnare tutti i sensi, ci si deve concedere una pausa intorno al fuoco dei pastori per gustare pecorino sardo e il famosissimo maialetto.

Informazioni

Come arrivare

La Sardegna è raggiungibile in aereo dalle maggiori città italiane. Si può fare affidamento sulla compagnia di bandiera sarda, Meridiana Fly, ma sono disponibili numerose altre alternative, anche low-cost. L'aeroporto più vicino al Nuorese è quello di Olbia. Il consiglio è quello di noleggiare l'auto una volta sull'isola.
Per chi predilige il traghetto, la Saremar (Sardegna Regionale Marittima) consente solo gli spostamenti all'interno della regione e con la vicina Corsica. Ma numerose sono le compagnie in partenza da Liguria, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia.

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