TROVA LA META PER IL TUO WEEKEND

Visita a Lecce

La "Signora" del barocco pugliese

La capitale del Salento è un museo a cielo aperto. Stucchi, statue, marmi, decorazioni celebrano a ogni angolo della città gli architetti e soprattutto la miriade di scalpellini e capimastri che nel Seicento diedero forma e vita alla straordinaria pietra leccese.

Il barocco leccese... che meraviglia! Vederlo per la prima volta lascia a bocca aperta. Fa scattare selfie e foto in tutte le direzioni, perché riccioli e fiori scolpiti nella dorata pietra del Salento spuntano su palazzi, chiese, balconi e terrazze, ovunque insomma si volga lo sguardo. E allora, per non sbagliare luogo o hashtag prima di schiacciare invio sul tablet o sullo smartphone, ecco una piccola guida ai tesori imperdibili di una delle città più belle della nostra caleidoscopica Italia.

Piazza Sant'Oronzo

È il cuore di Lecce, il salotto cittadino su cui affacciano caffè, negozi e uffici. Ha una caratteristica forma ovale e una splendida pavimentazione a mosaico che raffigura lo stemma della città: la Lupa sotto un albero di leccio. Ma soprattutto è il luogo dove si concentrano alcuni dei più bei monumenti: i resti dell'Anfiteatro romano, risalente al II secolo d.C., che poteva ospitare fino a 20.000 spettatori; il Sedile, palazzo del Cinquecento utilizzato inizialmente come sala di udienze e poi come municipio (oggi vi ha sede l'ufficio del turismo); la vicina ex Chiesa di San Marco, dal portale riccamente decorato, edificata dai mercanti veneziani; la Colonna di Sant'Oronzo, regalata alla città nel Seicento per ringraziare il santo patrono (la cui statua svetta sulla sommità) della scampata peste. Infine, di fronte ai resti dell'anfiteatro si staglia l'imponente facciata della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruita a fine Cinquecento in pieno stile barocco.

Castello di Carlo V

Alle spalle di Santa Maria delle Grazie sorge il possente castello voluto dall'imperatore Carlo V nel Cinquecento, a difesa della città. Le mura sono tutt'ora impressionanti, compreso il fossato colmato. Controllate sempre se è in corso qualche evento culturale, mostra d'arte o manifestazione enogastronomica: sarà la scusa per addentrarvi all'interno, alla scoperta dei suoi grandiosi saloni.

Basilica di Santa Croce

D'obbligo incantarsi davanti alla sua facciata, anche se c'è il rischio che ci s'incrocino gli occhi tanti sono i particolari scolpiti fin quasi al cuore del rosone che ne occupa la parte superiore. Cherubini alati, bacche, uve e melograni emergono dalla pietra senza lasciare spazio ad altro, se non all'evocazione delle stagioni e della ruota della vita. La Basilica, con il vicino Convento dei Celestini (ora Palazzo del Governo) è del resto uno dei maggiori complessi architettonici della città nonché il più importante esempio di barocco leccese.

Piazza del Duomo

La si raggiunge percorrendo da Piazza Sant'Oronzo, Via Vittorio Emanuele. Fate caso, passeggiando lungo il tragitto, alla bellissima Chiesa di Sant'Irene dei Teatini, sulla destra. Sulla piazza (così scenografica da sembrare immensa!) scattate una foto panoramica a 360 gradi che comprenda: la sfarzosa facciata laterale del Duomo, sovrastata dall'alto campanile a cinque piani; il palazzo quattrocentesco del Vescovado, la cui peculiarità è un arioso loggiato angolare ad arcate che corre lungo il primo piano, prolungandosi nel Palazzo del Seminario, settecentesco, che oggi ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra, la Biblioteca Innocenziana e l'Archivio Storico Diocesano.
Il Duomo presenta due ingressi: quello principale guarda al Vescovado ed è sobrio ed elegante; quello che dà sulla piazza è un tripudio di stucchi e di decorazioni in linea con il barocco leccese. Lo stesso vale per il campanile, alto quasi 70 metri, e l'interno, dove putti, stucchi, marmi e statue sembrano moltiplicarsi lungo le tre navate come in un gioco di specchi.

Le chiese

Sono tantissime, così tante che riuscire a vederle tutte in un giorno o in un weekend è una vera e propria maratona. Oltre a quelle già citate, proseguendo da Piazza del Duomo lungo Via Libertini vi segnaliamo almeno Santa Teresa, dalla facciata incompiuta a colonne, e la Chiesa di San Giovanni Battista. Proseguendo, non perdete l'elegante Chiesa del Carmine mentre, tornando verso il centro, tra il Duomo e Piazza Oronzo, uno scatto lasciatelo alla composita facciata barocca della Chiesa di San Matteo. Se avete in programma di fare un salto anche fuori città ricordatevi di fare tappa alla Chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo, fusione di romanico e barocco, e soprattutto all'abbazia di Santa Maria di Cerrate, splendido esempio di architettura romanica salentina immerso in un mare di ulivi.

Il piacere della tavola

Ed eccoci infine al post che mai deve mancare quando si va in vacanza (soprattutto nel Salento): quello al ristorante, davanti al piatto forte del menu locale. Beh, ragazzi, siamo in Puglia. Cosa dobbiamo consigliarvi? Orecchiette, taralli, friselle, panzerotti, conserve di pesce, di frutta, di verdura, dolci alla pasta di mandorla... le municedde, lumachine dal sapore delicato, cucinate anche fritte... Se siete a spasso per l'elegante Via Palmieri, riservata ai pedoni e ricca di locali e di pasticcerie, entrate e assaggiate il rustico, variante di panzerotto, e se siete davvero golosi il classico pasticciotto, pasta frolla farcita di crema pasticcera e cotto in forno, da mangiare rigorosamente caldo. I "like" non mancheranno, non solo quelli sui social!

 

Informazioni

www.comune.lecce.it 

Tag dell'articolo

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Cerca vicino a te!

Trova sulla mappa la meta ideale per il tuo weekend

Cerca le mete vicino a te! Lombardia Valle d'Aosta Piemonte Liguria Trentino - Alto Adige Veneto Friuli Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Puglia Lazio Basilicata Calabria Sicilia Sardegna