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Santa Maria di Leuca: incontro dei due mari

Un weekend dove finisce la terra

Una città bianca che sembra sopita, se osservata dall'alto del promontorio del Capo. Ma la sua anima, agitata dall'incontro delle correnti del Golfo di Taranto e del canale d'Otranto, sprigiona, come tutte le finibus terrae, un magnetismo irresistibile.

Se arrivate a Santa Maria di Leuca dall'Adriatico, la scorgete prima lontana, giù in basso, dal piccolo promontorio di Punta Meliso, che ospita il faro, altissimo e bianco. Vista da lì, la città bianca e piatta sul mare, contrasta, quasi stride, con il blu cupo del mare increspato dal forte vento di scirocco. Solo le barche nel porto assecondano la furia del mare e del vento in una danza costante. Tutto il resto pare immobile. E meraviglioso. Il colpo d'occhio non cattura solo la vista; c'è un magnetismo impalpabile che pervade gli spazi e invade i sensi. È la bellezza magnetica che sprigionano tutti i capi, le punte estreme di ogni parte del mondo.

Il santuario

Alto sulla città, in una posizione straordinariamente panoramica, il santuario di Leuca è la prima tappa obbligata. Di origine antichissima, nasce tempio pagano dedicato a Minerva, poi viene più volte distrutto dalle incursioni saracene e ricostruito. L'attuale struttura, che lo fa somigliare più a un'abitazione fortificata, risale alla ricostruzione avviata a metà del 1700 da Monsignor Giannelli che voleva scongiurare il pericolo di nuove invasioni e distruzioni. Dell'antico edificio resta solamente un portale interno che risale al 1500 e un organo ottocentesco. Il santuario è collegato al porto vecchio da una scalinata monumentale a due rampe, ognuna di 296 gradini, tra le quali, occasionalmente, una cascata artificiale, scarico terminale dell'acquedotto pugliese, si getta nel mare.

La passeggiata in città

Di Leuca sono certamente famose le ville ottocentesche, progettate in vari stili per dare lustro alle famiglie più ricche, ma tutte con alcuni elementi architettonici che non potevano mancare: il parco davanti alla villa e il giardino dietro di essa, magari utilizzato come orto; il pozzo, la stalla per i cavalli e la cappella privata. Delle oltre quaranta di fine secolo XIX, molte ville sono state danneggiate dalla guerra, altre sono state radicalmente ristrutturate o versano in stato di abbandono. Tuttavia, non mancano quelle ben conservate, che vale la pena di vedere. Villa Mellacqua spicca, nel suo colore rosso, per le quattro torrette agli angoli e per gli archi acuti che caratterizzano le facciate; sono ancora i colori, stavolta bianco, ruggine e senape in fasce sovrapposte, che colpiscono osservando La Meridiana, la prima villa ad essere costruita sul lungomare; la sormonta una piccola lanterna belvedere a pianta esagonale da cui si può osservare tutta la città. Villa Episcopo è suggestiva per il suo stile orientale che le ha valso l'appellativo di Pagoda cinese; Villa De Francesco Licci sfoggia un elaborato stile moresco lavorato nella pietra leccese.

Le grotte

Se guardate Leuca dal mare, non potete che lasciarvi sedurre dallo spettacolo delle numerose grotte, da quelle immediatamente sotto l'abitato a quelle distribuite lungo la costa appena via dalla città. Sotto la cascata monumentale dell'acquedotto pugliese c'è la Grotta del Morigio, detta anche degli innamorati e accessibile solo via mare. Caverne millenarie restituiscono i segni di civiltà scomparse e grandi animali estinti: nella Grotta delle Tre Porte abitano i resti dell'uomo di Neanderthal e di animali africani; la Grotta dei Giganti e quella dell'Elefante hanno restituito ossa di pachidermi, mentre nella più "civilizzata" Grotta del Diavolo, sono stati rinvenuti frammenti di ceramiche e piccoli attrezzi risalenti al Neolitico. Curiosa è la Porcinara, in cui è stata rinvenuta una struttura muraria: sulle pareti delle tre vaste sale si possono osservare epigrafi rivolte a Giove e alla dea della Fortuna, come pure croci scolpite bizantine. Se l'escursione in grotta diventa irresistibile, spingetevi in barca o in auto lungo la costa a vedere le Grotte di Levante e quelle di Ponente. Fate bene i conti con le ore che vi restano di luce e godetevi il tramonto... dalla parte giusta!

 

Informazioni

www.leuca.puglia.it

Santuario
www.basilicaleuca.it

Come arrivare

Il capo di Santa Maria di Leuca si raggiunge con la SS173 per chi proviene dalla costa adriatica, con la SS275 da Lecce e con la SS274 da Gallipoli, sul Golfo di Taranto; a quest'ultima, non avendo fretta, meglio preferire la solitaria strada costiera.

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