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Weekend in Valle Stura

Una valle alpina tutta da scoprire, tra Italia e Francia

Corridoio naturale tra la Provenza e il Piemonte, la valle dello Stura di Demonte s'incide fra dirupi calcarei e verdi foreste dove storia e tradizione non tramontano mai.

È nelle sere d'estate che la bellezza delle vallate alpine aperte a occidente si manifesta in tutta la sua solennità: il sole tramonta contrastando con l'intensità della sua luce i profili austeri delle montagne, evidenziando le emergenze rocciose, i lucidi ripiani erbosi, le architetture più singolari.

È nelle limpide giornate dell'estate che, dalla campagna cuneese, si scorge con maggior nitidezza il profilo dei rilievi disegnati lungo la testata della Valle Stura, l'estesa incisione percorsa dall'omonimo fiume che traccia il confine geografico tra le Alpi Marittime a sud e le Cozie a nord.

Solcata dalle lingue di poderosi ghiacciai che ne hanno reso ampio e accessibile il fondovalle, attraversata da genti e popoli che ne hanno fatto fin dall'antichità un'importantissima via di comunicazione tra la pianura italiana e le terre d'Oltralpe, è oggi frequentata grazie alla ricchezza del suo patrimonio architettonico e naturalistico e all'ottima cucina tipica.

Attraversata da ovest a est dallo Stura di Demonte, la valle si sviluppa lungo circa 60 chilometri dai 636 metri di quota di Borgo San Dalmazzo ai 1996 metri del Colle della Maddalena, al confine con il territorio francese. Addentrandosi tra i grandi massicci cristallini del versante settentrionale e i monti calcarei di quello meridionale, incisi da profondi valloni laterali, s'incontrano borghi, villaggi e case sparse nella cui edificazione la pura pietra è sempre e comunque l'elemento architettonico dominante.

Le attrattive naturalistiche trovano, in un ambiente alpino non lontano dal mare, il contesto ideale per accrescere le proprie potenzialità. All'imbocco della valle rigogliosi boschi di latifoglie accolgono suggestivi esemplari di castagni; a quote più elevate eroiche pinete sembrano occultare dirupate pareti calcaree, mentre, poco prima del Colle della Maddalena, il paesaggio veste le spoglie severe della foresta di conifere, popolata da abeti e larici che raggiungono soleggiate praterie.

Una fitta rete di sentieri taglia le pendici dei monti creando itinerari inframmezzati da spumeggianti torrenti e incantevoli laghetti, e lungo il fondovalle le acque del Fiume Stura, nel tratto tra i comuni di Demonte, Gaiola e Roccaspavera, corrono incassate tra le Forre dell'Olla creando un percorso di fama internazionale dedicato alla canoa.

La valle torna ad aprirsi nell'ampio bacino occupato dall'abitato di Demonte, circondato da verdeggianti alture; località di villeggiatura estiva, è il maggior centro della valle. Lungo la via principale che l'attraversa si prospettano antiche case abbellite da solidi portici – alcuni sostenuti da colonne romaniche – che a tratti presentano soffitti a cassettoni in legno. Notevoli, dal punto di vista architettonico, sono anche la Torre comunale e la parrocchiale di San Donato, risalente al XIV secolo.

Proseguendo fra vette e muraglie calcaree si raggiungono Aisone e Vinadio, antica piazzaforte militare sorta sul conoide del Torrente Neraissa. Eretto a comune nel XIII secolo, fu assoggettato in seguito ai marchesi di Saluzzo, ai d'Angió e quindi ai Savoia. Per la posizione strategica a metà strada fra la parte superiore e quella inferiore di una valle geograficamente aperta alle invasioni, Carlo Alberto vi realizzò fra il 1834 e il 1849 un'imponente opera di sbarramento che, dal versante ovest dell'abitato, scendeva a valle inglobando in una formidabile cerchia muraria l'intero borgo.

Il culto popolare, palesato in tutta la valle dalla presenza costante di chiese e cappelle, si manifesta qui negli incessanti pellegrinaggi al Santuario di Sant'Anna, edificato a 2010 metri di quota nella suggestiva conca del Vallone d'Orgials. Ma la montagna non è un toccasana solo per lo spirito: così, fra riposanti macchie di conifere, pochi chilometri a Ovest di Vinadio sorgono le frequentatissime terme, costruite verso la metà del XVIII secolo per sfruttare le acque di 8 sorgenti termali solforose che sgorgano dalle rocce del Monte Oliva.

Per chi viaggia in camper
Area attrezzata
Bagni Vinadio (CN)
Parcheggio nei pressi delle terme in località Strepeis.
Servizi igienici, Docce

 Informazioni

  1. Comunità Montana Valle Stura
    Via Divisione Cuneense 5
    Demonte (CN)
    Tel. 0171.95.55.55
    www.vallestura.cn.it

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