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Un giro all'Abbazia di Vezzolano

Una giornata tra storia e gusto nelle colline astigiane

Nel sinuoso ondeggiare verde delle colline astigiane, quasi a un passo dall'elegante Torino, si trova un piccolo grande gioiello d'arte. Meta ideale per una breve gita fuoriporta tra fede e storia, ma anche un'occasione per passeggiare tra vigneti e frutteti e, naturalmente, assaggiare i prodotti tipici.

Da qualunque parte si arrivi, lasciata la strada principale, ci si tuffa in un mondo di curve, campi e colline che si alternano al verde dei boschi. Si inciampa presto nel fascino delle colline astigiane con i loro profumi e un paesaggio unico. Proprio come quello che si ammira una volta raggiunto il piccolo comune di Albugnano che ospita l'antica Abbazia di Vezzolano. Il piccolo parcheggio raccoglie un numero abbatanza contenuto di auto e si trova al termine della strada; più avanti si può certamente andare, ma solo passeggiando tra le vigne e i boschi, sui sentieri e i tratturi che collegano i colli.

Pochi passi in discesa su uno stradello all'ombra dei cipressi e sarete a fianco del campanile e al cospetto della facciata della chiesa che sorge in un luogo che, secondo i ritrovamenti archeologici e la toponomastica, fu abitato fin dall'antichità. L'abbazia si trova citata per la prima volta in un atto d'investitura del 1095 che fa supporre che sia nata come cappella di un castello, forse utilizzando anche i resti di una villa rustica romana.

Cosa vedere

La chiesa conserva la bellissima facciata romanica in cotto e arenaria, eretta in stile lombardo nel XII e rielaborata nel XIII secolo e, sul fianco, un robusto campanile romanico, ornato di archetti intrecciati. L'interno è a due navate divise da pilastri che sorreggono archi acuti e volte a crociera.

Decisamente straordinario è l'ambone, sorretto da cinque archi ogivali e abbellito da un bassorilievo a due ordini che raffigura, nella parte inferiore, i 35 patriarchi antenati di Maria e, nella parte superiore, la deposizione del corpo di Maria, la sua Assunzione e il suo Trionfo in cielo, oltre ai simboli evangelici. Sull'altare si può ammirare il trittico gotico in terracotta policroma della Vergine con Bambino, che raffigura Sant'Agostino a destra e a, sinistra, un monaco, che presenta il re di Francia Carlo VIII in ginocchio.

Dalla raccolta chiesa si passa al chiostro, armonioso e molto suggestivo, con i notevoli resti di affreschi dei secoli XIII-XIV che rappresentano Cristo fra i simboli degli Evangelisti, l'adorazione dei magi e la leggenda di Carlo Magno e degli scheletri usciti dal sepolcro. Nell'angolo adiacente all'ingresso del chiostro si trova l'ingresso alla sala capitolare dove è normalmente ospitata una mostra permanente, dedicata alle chiese romaniche delle campagne astigiane.

Tra storia e leggenda

Fu Carlo Magno a far edificare l'abbazia? La leggenda narra che nel 773, mentre l'imperatore cacciava tra questi boschi, incontrò tre scheletri che lo terrorizzarono e dai quali si salvò solo grazie all'intervento di un eremita che lo invitò a rivolgersi a Maria Vergine con alcune preghiere... E fu così che, scampato al pericolo, volle la costruzione della chiesa abbaziale.

Passeggiare nei dintorni

Poco dislivello, 2 chilometri di lunghezza per un'ora (scarsa) di passeggiata. Nelle vicinanze dell'Abbazia di Vezzolano c'è spazio anche per respirare la natura o farsi venire il giusto appetito prima di mettere le gambe sotto al tavolo. Il percorso degli antichi frutteti, è una di queste proposte, alla portata di tutti: si parte dall'Abbazia di Albugnano raggiungendo il frutteto dell'Azienda Agricola sperimentale del Cnr dove vengono coltivate piante officinali e frutta, tra cui antiche varietà di pere e mele. Si cammina in discesa fino al secondo frutteto e a un grande prato con una meravigliosa quercia, da cui si gode di una inusuale vista su complesso abbaziale e si chiude l'anello in leggera salita passando per l'antico meleto fondato dai monaci.

Sosta di gusto

Se non siete ancora sazi del luogo, tornate verso il parcheggio; non per andarvene, ma per sedervi a gustare questi luoghi anche a tavola. Spartano e autentico come i suoi piatti, il bar ristoro dell'Abbazia è più una piccola tratoria che un bar. Perfetto per una sosta golosa, con piatti semplici e genuini, gestione familiare e una bellissima terrazza. Noi vi consigliamo i cannelloni, i tomini e un buon dolce. Posto ottimo per riempire di gusto la gita e non ferire il portafoglio.

 

Informazioni 

Abbazia di Santa Maria di Vezzolano
Via Vezzolano, 34
Albugnano (AT)
Tel. 011.99.20.607 - 333.13.65.812
E-mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.vezzolano.it

Visite
È possibile effettuare un visita all'abbazia e al chiostro liberamente con biglietto d'ingresso gratuito oppure a pagamento grazie a una visita guidata in gruppo di circa un'ora

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