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Sacro Monte di Varallo Sesia

A spasso tra arte e fede

Si sale per dare un'occhiata, per fare un giro, magari salita in funicolare e discesa a piedi. Una volta lì, non si verrebbe più via. Il Sacro Monte di Varallo affascina tutti e ha spazio per tutti: provate a portarvi i bambini e guardateli negli occhi, a fine giornata...

Non è una questione di fede. La visita al Sacro Monte di Varallo ha, semmai, più a che fare con l'arte, pittorica e scultorea insieme. Ha a che fare, anche, con l'idea di trascorrere una bella, intensa giornata a passeggio in una sorta di museo a cielo aperto, che è riduttivo chiamare museo; in un parco tranquillo e appartato, che è riduttivo chiamare parco; su una magnifica terrazza panoramica che è molto più che una terrazza.
Una basilica, 45 cappelle isolate o inserite in complessi monumentali, più di 800 statue in legno o terracotta a grandezza naturale cui fanno da sfondo affreschi di straordinaria bellezza dove prendono vita oltre 4000 figure. Sono questi i numeri di un luogo che pare sospeso su una nuvola, alto sui tetti del paese; tutto attorno, i graziosi giardini ombreggiati che invitano alla sosta, costituiscono parte integrante della Riserva Naturale Speciale. La "Nuova Gerusalemme", com'è storicamente definito il Sacro Monte, è Patrimonio Unesco dal 2003; è, per noi che lo andiamo a vedere, un patrimonio di gran valore artistico e naturalistico, visitabile tutto l'anno e fruibile liberamente.
Il Sacro Monte nasce sul finire del 1400 - è il più antico monte sacro in Italia - per dare ai fedeli un'alternativa del pellegrinaggio in Terra Santa. Ai lavori prendono parte artisti di rilievo, provenienti anche da città lontane. Ma la figura che lascia l'impronta più significativa è lo scultore, architetto e pittore locale Gaudenzio Ferrari che per trent'anni si dedica alle opere del Sacro Monte. Sono sue la progettazione e la realizzazione della Natività, dell'arrivo dei Magi, della Crocefissione e della Pietà. Più recente la costruzione dell'attuale Basilica dedicata alla Madonna Assunta: i lavori di costruzione partono nel 1614, dopo che la più antica chiesa del Sacro Monte, dove oggi sorge la Casa del Pellegrino, viene ritenuta insufficiente ad accogliere i fedeli. L'interno barocco conserva la statua lignea della Madonna dormiente, tra le più antiche del Sacro Monte e pure attribuita a Gaudenzio Ferrari.

La visita

La salita a piedi sulla strada pedonale, che simboleggia la salita di Gesù al Calvario, è una piacevolissima passeggiata - tutt'altro che un calvario! - che predispone a una bella giornata all'aria aperta. Meglio della funicolare che, in soli due minuti, vi catapulta dal centro di Varallo a questo luogo denso di fascino, senza aver avuto il tempo di entrare in sintonia con esso.
Così, facendo ingresso al Sacro Monte dalla Porta Aurea, vi troverete a ripercorrere la storia di Cristo: la prima, magnifica cappella rappresenta il peccato originale, poi, man mano, si scorre attraverso l'Annunciazione, la Visitazione e a tutti gli episodi della vita di Gesù, fino alla Passione e alla Resurrezione. Ciò che colpisce, al di là del filo della narrazione, è la drammatica veridicità delle figure e delle scene che sono rappresentate: in ogni cappella gli episodi sembrano "vita vera" grazie alle dimensioni delle quinte, alla bellezza degli affreschi, all'efficacia rappresentativa delle sculture a grandezza naturale.
Nell'ambiente più appartato e verde, oltre il bosco del Vallone dell'Inferno, sorgono le cappelle più antiche, la cui architettura appare più raffinata, quasi tardo-rinascimentale: tra esse la cappella del Battesimo di Gesù e quella dell'arrivo di Gesù a Gerusalemme.
Il percorso porta verso il Palazzo di Pilato, che accoglie le ultime tappe del giudizio di Cristo davanti a Pilato e la Passione, e culmina alla Basilica dell'Assunta.

Varallo da vedere

Proprio accanto all'attacco del sentiero pedonale per il Sacro Monte, si trova la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria delle Grazie (aperta, però, solo la mattina): in stile tardo-gotico, accoglie la grandiosa "parete gaudenziana", un ciclo di affreschi in ventun riquadri, che narra la vita e la passione di Cristo eseguita da Gaudenzio Ferrari nel 1513. Sembra il giusto preludio alla visita al Sacro Monte. Il centro pedonale di Varallo è, invece, un grazioso intreccio di viuzze, le antiche contrade, piene di locali caratteristici e di botteghe di artigianato valsesiano; spiccano nelle vetrine gli scapìn, graziose pantofole di lana e feltro che evocano intime serate trascorse davanti alla stufa. 

Per chi viaggia in camper
Area attrezzata 
Piazzale Padri Dottrinari
Acqua, pozzetto, elettricità

Informazioni

ATL Varallo
Corso Roma 38,
Tel. 0163.56.44.04

www.sacromonte-varallo.com

 

Come arrivare

Varallo Sesia si raggiunge con la SS299 della Valsesia. L'autostrada più vicina è la A26, uscita Romagnano Sesia/Ghemme. Il Sacro Monte si raggiunge a piedi in 20 minuti dal centro paese, in auto dalla Frazione Crosa o in 2 minuti di funicolare.

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