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Pedalata autunnale nel Bosco delle Sorti

Pedalata tra le colline al confine tra l’Alessandrino e l’Astigiano

Tra le province di Alessandria e Asti, un'escursione in sella alla bicicletta per scoprire cascine dal sapore medievale e prelibatezze culinarie.

Zona di salvaguardia del Bosco delle Sorti - La Communa: è questo il nome completo dell'oasi naturale che sembra fungere da cerniera tra la provincia di Alessandria e quella di Asti. Ha da poco spento le 10 candeline sulla torta ed è composta da due isole protette che annoverano borghi dalla storia antica e piccoli agglomerati abitativi dalla radicata tradizione agricola.

La zona protetta si sviluppa a ridosso di un ambiente collinare votato alla viticoltura, che si colloca a congiungimento tra la dorsale appenninica (a sud) e la pianura alluvionale (incisa dal fiume Tanaro a nord).

Il modo migliore per avvicinarsi alla realtà del Bosco delle Sorti è in sella alla mountain bike, sebbene i sentieri siano percorribili anche a piedi senza particolari difficoltà.

La pedalata ha inizio a Cassine, il centro abitato più esteso iscritto all'interno dell'area protetta. I fasti del glorioso passato medievale si ritrovano nella parte alta della cittadina, sia nella struttura lombardo-gotica della Chiesa di San Francesco sia nei volumi ingentiliti di Palazzo Zoppi, casaforte trasformata in residenza signorile.

Lasciamo il paese e imbocchiamo la strada statale che si snoda verso nord fino alla Chiesetta di Sant'Anna: qui viriamo a sinistra verso il Sentiero Valgrana e imbocchiamo un primo tratto di strada asfaltata che si insinua tra i caseggiati, oltre i quali si fa sterrata. La salita diventa più impegnativa appena dopo il torrente Grana: lentamente le cascine cedono il passo ai boschi di roverella, presenza costante fino ad Alice Bel Colle.

Aggrappato alla collina, il nucleo merita una sosta sia per ristorarsi, sia per gettare lo sguardo verso nord-ovest, dove gli abitati di Mombaruzzo, celebre per la produzione di amaretti, e di Bruno, strategico in passato per il controllo di Acqui Terme, interrompono la distesa verde che si profila sotto di noi.

Con un ultimo sforzo giungiamo a Cascina Colombano che, con i suoi 306 metri, sfiora la quota più alta compresa nella Zona di Salvaguardia. Facilitati ora dalla discesa, si nota che i boschi lasciano spazio ai vitigni, candidati UNESCO, dai quali si ricavano alcuni vini DOC e DOCG di qualità, come il Brachetto e il Dolcetto d'Acqui, l'Asti Spumante e il Barbera d'Asti e del Monferrato, acquistabili nelle cantine sociali presenti nei sei comuni della Zona di Salvaguardia.

L'itinerario si conclude poco più a sud, alla coincidenza con la strada provinciale che unisce Cassine a Maranzana, dominato dal castello trecentesco con l'imponente torre.

Per chi viaggia in camper
Area attrezzata
c/o parcheggio nela zona artigianale, ex vaseria
Servizi: acqua, pozzetto

Informazioni

  • Zona di Salvaguardia del Bosco delle Sorti - La Communa
    c/o Comune di Cassine
    Piazza Vittorio Veneto 1
    Cassine (AL)
    Tel. 0144.71.51.51
    www.boscosorti-lacommuna.it

Come arrivare

A Cassine si arriva guidando lungo l'Autostrada A26 e uscendo ad Alessandria Sud. A questo punto si segue la SS30 in direzione sud fino ad arrivare a destinazione.

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