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Montagne e valli del Lago Maggiore

Emozioni in quota

Un'escursione in montagna con vista lago: c'è forse di meglio? La sponda piemontese del Lago Maggiore è generosa di sentieri che si diramano nella fascia prealpina che abbraccia le acque e si inoltra in un incredibile sistema di valli interne. Davvero per tutti i gusti!

Fretta e brusio scompaiono non appena si muovono i primi passi verso le valli e le montagne. Il Lago Maggiore è lì sotto, a lanciare i suoi bagliori e solo un'eco lontana del suo gioioso vociare. Ripercorrere le antiche mulattiere, scoprire spazi integri e incontaminati, è l'ideale per rigenerarsi. Sentieri, quindi, per tutti i gusti e per ogni livello di difficoltà, lungo i quali non mancano punti sosta attrezzati e accoglienti. Ospitalità? La troverete anche in quota!

Partire lungo il Toce

Se consideriamo il corso del fiume Toce come traccia ideale per penetrare valli e montagne partendo dal Lago Maggiore, ci rendiamo presto conto che di montagna da percorrere in lungo e in largo - e in alto, ovviamente! - ce n'è davvero tanta.

La Val d'Ossola, si allunga dal Lago Maggiore fino ai confini settentrionali dell'Italia; l'Ossola Inferiore abbraccia le pendici boscose del Parco Nazionale della Val Grande, ai cui piedi pittoreschi borghi sono caratterizzati da edifici gotici e medievali.

Una pista ciclabile collega il Lago Maggiore e il Lago di Mergozzo a Ornavasso, meta ideale per famiglie che amano gli sport all'aria aperta: facili escursioni a piedi o in mountain bike, trekking verso il rifugio dell'Alpe Cortevecchio, discese in soft-rafting lungo il Toce, "action game" nei bunker sotterranei e persino eventi organizzati nella suggestiva cornice della cava.

Poco oltre, il borgo medievale di Vogogna, sovrastato dal Castello Visconteo, si lascia abbracciare dalla catena del Monte Rosa. Tra le pittoresche architetture dai tetti in pietra spunta l'Oratorio di San Pietro, con affreschi quattrocenteschi, il gotico Palazzetto Pretorio e Casa Marchesa, la più antica di tutto il paese.

Domodossola ha un'origine antichissima che si intuisce nelle viuzze tortuose della Motta, nella Piazza del Mercato, nei ruderi delle mura sforzesche e spagnole. Una rete di antiche mulattiere conduce alle piccole frazioni arroccate tra vigneti e frutteti e alle Terre Alte, tra torrenti, cascate e laghi cristallini. E ancora, a due passi dalla città, gli appassionati di mountain bike, canyoning ed escursioni di ogni livello, possono trovare a Montecrestese la destinazione defilata più adatta.

La Valle Anzasca

Preservata nella sua anima rurale, la Valle Anzasca è un suggestivo susseguirsi di minuscoli borghi in pietra fino al suo centro più famoso, Macugnaga, al cospetto della parete orientale del Monte Rosa che appare in tutta la sua imponenza sfilando tra le case di Vanzone con San Carlo: i brevi corsi d'acqua nei dintorni sono l'ideale per dilettarsi nel canyoning, mentre dalle antiche Miniere aurifere dei Cani sgorga l'acqua arsenicale-ferruginosa più ricca di minerali al mondo.

Lo splendido villaggio walser, emblema della tradizione è rimasto perfettamente in armonia con le proprie origini, documentate nella Casa Museo. Il Rosa, Macugnaga e l'intera Valle Anzasca offrono la possibilità di praticare alpinismo, trekking e mountain bike, oltre allo sci, naturalmente! Indimenticabili le escursioni al Ghiacciaio del Belvedere, all'Oasi Faunistica e alla Miniera d'oro della Guja.

Ceppo Morelli è base di partenza per diverse escursioni nei boschi e sugli alpeggi, come il territorio di Bannio Anzino, coperto dalla fitta rete di sentieri escursionistici ben curati e segnalati della plurisecolare "Milizia Tradizionale".

La Valle Antrona

Il suggestivo contesto dei laghetti alpini - splendido il Lago Alpe dei Cavalli - e dei boschi di betulle e larici, rende la Valle Antrona una delle più affascinanti, integre e tranquille, lontane del turismo invadente. Nel Parco Naturale della Valle Antrona, racchiuso tra il Pizzo d'Andolla, la vetta più alta, il Pizzo Bottarello e la Punta di Saas, al confine con la Svizzera, si possono praticare passeggiate rilassanti, trekking più intenso o esplorazioni in mountain bike.

La Val Bognanco

Tanto verde, sorgenti termali e un intenso calendario di manifestazioni per i turisti più affamati di eventi. Terme, dunque; un centro termale nascosto tra il bosco e i giardini del Parco delle Sorgenti, con fonti che scaturiscono dalla roccia viva, fresche e purissime.
Ma la Val Bognanco non è solo terme. Scavata a ovest di Domodossola dal torrente Bogna, è stretta tra i ripidi versanti coperti di castagni e abeti, attraversati da una trama di itinerari ideali per escursioni fino al confine svizzero. La gobba grigia e ripida del Pizzo Pioltone, la Cima d'Azoglio e il Pizzo Straciugo, dalla cui sommità si gode un incomparabile panorama sulle Alpi e sul Lago Maggiore, offrono escursioni, a volte impegnative per tempo e dislivello, ma che regalano grandi emozioni.

La Val Divedro

È quella che conduce al Sempione, ma non per questo priva di peculiarità. La caratterizzano graziosi villaggi alpini: Varzo, il primo, ha sempre costituito un'importante tappa di ristoro e asilo per mercanti e viandanti lungo il valico; oggi è il punto di accesso per il Parco Naturale Veglia-Devero. Circondato da castagneti, il grazioso borgo di Trasquera nasconde il suo gioiello, la chiesa romanica di Santa Maria Maddalena. Da Trasquera si può raggiungere il villaggio di Bugliaga attraverso il famoso Ponte del Diavolo, un ponte in pietra di notevole audacia ingegneristica.

Le Valli Antigorio e Formazza

A prima vista sembrano la stessa valle, o l'una la continuazione dell'altra. La Valle Antigorio e la Valla Formazza hanno due diverse identità e culture distinte: latina la prima, walser la seconda. Più dolce la prima, con spunti d'interesse paesaggistico e culturale, decisamente alpina la seconda, che culmina con la spettacolare cascata del Toce.

In Valle Antigorio, Crodo è la meta per eccellenza dove, in una natura incontaminata, generosa di profumi e suoni del bosco, sono perfettamente inserite strutture che fondono la tradizione della cucina locale con l'innovazione. Baceno è la porta d'ingresso per un'altra piccola splendida valle, quella di Devero, che si esplora in breve tempo; poco oltre, Premia è un centro termale famoso per le proprietà terapeutiche delle fonti.

Quindi si fa ingresso nella Val Formazza; la sua anima walser è annunciata dalla tipica pietra locale impiegata nell'edilizia e nei monumenti. Formazza è una delle 192 colonie walser, patria dello sci, ma con una rete sentieristica transfrontaliera tutta da godere, che si snoda tra boschi, pascoli e laghetti alpini. Fantastici già sulla carta, i nomi delle località di maggiore interesse da raggiungere assolutamente: la cascata del Rio d'Alba, gli orridi di Balmafredda, Santa Lucia, Arvera e Uriezzo, cioè 150 metri di canyon scavato nella roccia. Fino al clou, appunto, il salto della Cascata del Toce, 143 metri di spuma bianca e gelata, tra i più belli in Europa.

La Val Cannobina

Si apre da Cannobio, sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, tagliata dal torrente da cui prende nome, fino all'incontro con la Val Vigezzo.
Breve - sono solo 17 chilometri - ma intensa! Il paesaggio, infatti, è caratterizzato da una natura selvaggia e incontaminata, forre e cascate, orridi e vallette minori formate da brevi affluenti che ingrossano o svuotano il torrente principale in un gioco d'acqua spettacolare. Solo dopo l'Orrido di Sant'Anna il torrente si calma e scorre sinuoso fino a incontrare il lago all'altezza di Cannobio.

La Val Vigezzo

Ampia e pianeggiante, si allunga da Masera al confine elvetico. È conosciuta come Valle dei Pittori perchè molti artisti e paesaggisti vi hanno tratto ispirazione, le loro tele e i loro affreschi a imperitura memoria nelle cappelle votive e nelle chiese.
Facile e deliziosa meta per una gita di spunto enogastronomico - tra i prodotti tipici ricordiamo il prosciutto crudo di Vigezzo, il pane nero di Coimo e i mieli - vede tra i suoi punti di maggiore interesse la mole gotico-bizantina del Santurario di Re, dedicato alla Madonna del Sangue che si manifestò con un miracolo nel 1494.

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Informazioni

Consorzio Lago Maggiore Holidays
Via 42 Martiri, 156
Verbania Fondotoce (VB)
campinglagomaggiore.com

 

Come arrivare

Per raggiungere Domodossola e le valli Ossolane percorrere l'autostrada A26 che costeggia il Lago Maggiore e prosegue come superstrada SS33 del Sempione.
La Val Cannobina si raggiungono da Cannobio seguendo la sponda piemontese del Lago Maggiore da Gravellona Toce fino a Cannobio.

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