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In bici ai Laghi di Avigliana

Weekend nella natura a due passi da Torino

A due passi da Torino, un'oasi verde meta nei fine settimana di famiglie e ciclisti. Nel dolce saliscendi dei lungolago si aprono scorci di natura. E ti sorprendi davanti a una riserva che non ti aspetti.

Weekend al lago e in bici? Si può fare ai Laghi di Avigliana, all'interno di un parco naturale esteso per più di 400 ettari fra le colline a ovest di Torino. La zona rappresenta un'unicità nel panorama delle aree protette del Piemonte. Con i suoi due laghi d'origine glaciale è il miglior biglietto da visita offerto a chi arriva all'imbocco della Val Susa. O a quanti scelgono di effettuare, anche in bici, una deviazione "culturale" in vista della Sacra di San Michele, simbolo della Regione Piemonte e tappa del pellegrinaggio medievale per eccellenza, la Via Francigena.

Anche tra i confini del parco si erge del resto un importante monumento religioso: il Santuario della Madonna dei Laghi, un edificio seicentesco divenuto meta di pellegrini e devoti fin dal Trecento. Oltre a dominare la cittadina di Avigliana, il luogo di culto regala una splendida vista sul Lago Grande, che con il Lago Piccolo e la Palude dei Mareschi forma il comprensorio naturalistico sotto tutela.

Il Borgo Vecchio, con i resti del castello e di altre fortificazioni, sorge sulle pendici nord del Monte Pezzulano, ed ha avuto in passato un ruolo di primo piano negli scambi tra l'Europa Occidentale e la penisola: Avigliana poté così godere a lungo di quella prosperità dalla quale originarono gli interessanti elementi architettonici che ancora caratterizzano il suo nucleo medievale. Dalle chiese (San Pietro, Santa Maria e San Giovanni) alle mura, dai portici ai palazzi gentilizi del centro storico.

Dopo un caffè in Piazza Conte Rosso e qualche scatto in Piazza Santa Maria, seguendo la cartellonistica stradale, ma anche il piglio sicuro dei ciclisti che sfrecciano uno dopo l'altro lungo il periplo del Lago Grande, è facile immergersi in pochi minuti in un ambiente unico dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Anche là dove entrano in gioco le attività umane. Non mancano infatti le strutture per soddisfare i turisti che vogliano godersi un po' di relax.
Hotel, ristoranti e locali con deliziosi giardini e déhors che guardano il lago. Senza però perdere mai di vista l'obiettivo del parco, che è quello di salvaguardare spazi verdi ed ecosistemi originari.

Tra questi, la zona umida dei Mareschi, a nord-ovest del Lago Grande, ne raccoglie le acque in uscita attraverso il Canale della Naviglia, e costituisce un'interessante area di rinaturalizzazione le cui garzaie ospitano splendidi esemplari di airone cinerino. Ciuffi di carici, canne di palude e tife nascondono intere famiglie di germani reali e di gallinelle d'acqua. Mentre ovunque, lungo i sentieri che attraversano il bosco umido, si avverte il gracidare di una rana, il ticchettio di un picchio, il fruscio di un fagiano che passa veloce fra l'erba di un prato.

È tra la zona umida e il Lago Grande che si raggiunge la sede del parco e, dietro ad essa, i monumentali resti della più importante fabbrica di esplosivi degli anni '40 del Novecento: la Nobel di Avigliana, fra i più significativi esempi di architettura industriale contemporanea, oggetto di bombardamenti e azioni partigiane nel corso della Seconda guerra mondiale. Una testimonianza dell'intenso sfruttamento delle risorse idriche nell'area in un passato non troppo lontano.

Ancora più verde è il Lago Piccolo, che riversa le sue acque nel Grande ed è circondato quasi interamente da boschi, prati e una fitta fascia di canneti. Sulla sponda sud-est, il piccolo lido attrezzato con ristoro, panchine ombreggiate e spiaggetta dove rilassarsi al sole è davvero l'unica concessione "mondana" ai fruitori di questo selvaggio lembo di parco. Il periplo completo si può effettuare solo lungo un sentiero – perfetto come single track per la mountain bike – che attraversa la fascia di bosco prossima alla riva. Percorrendolo, ci si può fermare in uno dei migliori punti d'osservazione per il birdwatching.

Lo sguardo galleggia fra tappeti di ninfee e tronchi d'albero che emergono anche a parecchi metri dalla riva. Inermi tartarughe sono "spiaggiate" a pelo d'acqua nella luce del tramonto mentre un cormorano fa da vedetta da un ramo proteso sul lago. Un airone cinerino rompe improvvisamente l'immutabilità della scena e spiega le grandi ali per volare da una riva all'altra.

  • Scheda tecnica
  • Lunghezza
  • 3,84 km
  • Dislivello
  • 225 m
  • Durata
  • 1h e 30 min
  • Difficoltà
  • Facile
  • Fondo
  • Sterrato e qualche tratto asfaltato tra un lago e l'altro

Per chi viaggia in camper
Camping AviglianaLAcs
Via Giaveno 23
Avigliana (TO)
Tel. 011.97.61.051
www.camping-aviglianalacs.it

Informazioni

Parco Naturale Laghi di Avigliana
Via Monte Pirchiriano 54
Tel. 011.93.13.000/011.93.41.405
www.parconaturalelaghiavigliana.eu

Come arrivare

I Laghi di Avigliana si raggiungono in auto seguendo la tangenziale di Torino per poi imboccare,in località Rivoli-Bruere, l'autostrada A32 direzione del Frejus. Per il Parco si consiglia l'uscita Avigliana-Giaveno. Per chi si muove in treno, lungo la linea Torino-Modane si arriva alla stazione di Avigliana, dalla quale un servizio autobus prosegue per il parco.

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