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Il Parco delle Capanne di Marcarolo

Oasi di montagna

Tra i sentieri bordati di folta vegetazione di un lembo estremo del Piemonte, si scopre un'area protetta che racchiude storia, cultura e tradizione secolare. DA vivere tra natura, relax e una bella camminata!

Tra la pianura e il mare, c'è di mezzo il parco! Sebbene lontano dal Piemonte qualche chilometro, il Tirreno qui sembra davvero vicino. Stretto in un angolo della provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, il Parco delle Capanne di Marcarolo appare come uno spartiacque che custodisce un vasto altopiano tra il versante costiero e quello pianeggiante.

Gli oltre 8000 ettari di superficie, delle Capanne di Marcarolo annoverano corsi d'acqua, torrenti e bacini che rendono rigogliosa la vegetazione formata da specie erbacee e arbustive, affioramenti di microtorbiere, castagni e pini marittimi. A una tale varietà di ambienti, corrisponde una fauna altrettanto variegata con gheppi, poiane, sparvieri, salamandre, rospi e tritoni. Senza dimenticare il biancone, migratore detto "aquila dei serpenti", simbolo del parco. Una gita in questo paradiso di biodiversità permette di scoprire realtà diverse: quella adatta agli escursionisti, quella per gli amanti della cultura, quella dedicata agli "storici" e addirittura quella per i cinefili.

Iniziamo con un po' di sano trekking lungo due itinerari: il primo porta verso i laghi Bruno e Lungo, mentre il secondo conduce alla vetta del Monte Tobbio. In entrambi i casi, la partenza è nei pressi del Ponte Nespolo (496 m).

Per camminare verso i bacini (segnavia con cerchio e rettangolo gialli), si imbocca a destra un sentiero nel bosco. Attraversato Pian di Remo, la traccia prosegue in lenta salita costeggiando il Torrente Gorzente fino alla diga del Lago Bruno (646 m), che si attraversa per percorrere il perimetro dello specchio d'acqua e raggiungere l'attiguo Lago Lungo (684 m). Anche di quest'ultimo è possibile completare il periplo fino a tornare sulle sponde del primo bacino. Da qui si tiene la destra orografica alzandosi sul versante opposto a quello dell'andata fino ai 600 metri di Cascina Preaduga, dove si svolta a sinistra scendendo verso il torrente, lo si oltrepassa e si segue a destra il sentiero che riporta alla partenza.

Per salire al Monte Tobbio (segnavia due rombi colore giallo), si parcheggia invece poco oltre Ponte Nespolo salendo a piedi alle spalle della Baita Rio Gorzente oltre la quale si inerpica un sentiero che incrocia la mulattiera in direzione di Cascina Nespolo (624 m), con il grande castagno monumentale. Da qui si procede in costa lungo un traverso fino al Passo della Tagliola (856 m). Seguendo a sinistra le indicazioni con il triangolo giallo, si guadagnano i 1092 metri della vetta da cui si gode un ampio panorama.

Se non siete patiti di trekking, potete dedicarvi alla visita al Museo del Lavoro Contadino, ricavato all'interno di Palazzo Gazzolo a Voltaggio; qui conoscerete i mestieri tradizionali dei cosiddetti cabanè, gli abitanti di Capanne di Marcarolo. L'allestimento con­siste in pannelli informativi, attrezzi da lavoro e sale che mostrano video e fotografie del territorio. Da un'idea altrettanto innovativa è nato l'Ecomuseo di Cascina Moglioni, un progetto che ha coinvolto la ristrutturazione di alcuni edifici rurali e la rivalutazione dei terreni annessi. Oggi il podere è utilizzato come museo e laboratorio didattico.

Esiste un altro sito importante sia dal punto di vista architettonico che storico. È il Sacrario della Benedicta, nata come grangia cistercense, trasformata in cascinale e diventata tristemente famosa durante la seconda guerra mondiale. Nell'aprile del 1944 qui persero la vita circa 150 partigiani e le forze nazi-fasciste rasero al suolo la struttura. Oggi se ne possono ammirare soltanto i ruderi, ma il luogo lascia comunque un segno tangibile della storia del territorio e manda un messaggio di pace.

La grande valenza ambientale dell'area protetta alessandrina è sottolineata ogni anno da un atteso evento: è il Marcarolo Film Festival, kermesse cinematografica dedicata a tematiche ambientali, naturalistiche e socio-antropologiche. Un progetto che sensibilizza il pubblico sulle problematiche territoriali attraverso un mezzo di comunicazione d'impatto come il cinema. La manifestazione contempla un workshop sulla scrittura e sullo sviluppo di documentari, un video-concorso e una serie di proiezioni di film a tema ambientale.

  • SCHEDA TECNICA

    Itinerario ai laghi
  • Partenza
  • Ponte Nespolo
  • Arrivo
  • Monte Tobbio
  • Durata
  • 2 ore

    ITINERARIO AL MONTE TOBBIO
  • Partenza
  • Ponte Nespolo
  • Arrivo
  • Lago Lungo
  • Durata
  • 4 ore

Informazioni

Parco delle Capanne di Marcarolo
Via Umberto I 32/A, Bosio (AL)
Tel. 0143.68.47.77
www.parcocapanne.it

Piemonte Parchi Settore
Pianificazione e Gestione Aree naturali e protette
Via Nizza 18, Torino
www.piemonteparchi.it

Ecomuseo di Cascina Moglioni
Fraz. Capanne di Marcarolo Bosio (AL)
Tel. 0143.68.47.77

Come arrivare

Il Parco è raggiungibile percorrendo la A7 in direzione Genova e proseguendo sulla A26 Genova-Ventimiglia fino all'uscita di Masone. Da qui prendere la SS456 fino all'incrocio con la SP 69 per imboccare successivamente la SP165 che ci porta fino alla meta del nostro itinerario.

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