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Al Castello di Masino

Una giornata in una reggia fiabesca, immersa nel Canavese

Varcare i cancelli di questo elegante maniero è come oltrepassare la soglia del tempo. Si passa dagli affreschi del salone da ballo al Palazzo delle Carrozze, per culminare nel labirinto, in un'atmosfera da favola che affascina e incanta tutti.

A vederlo lassù, affacciato sulla pianura sopita del Canavese e sulla Serra di Ivrea, già a guardarlo da lontano, il Castello di Masino desta curiosità. Da queste parti, un maniero è in buona compagnia: dimore storiche, più o meno regali, abitate o no, pubbliche o private, sono disseminate in tutti i borghi e spiccano sopra le poche case. Ma il Castello di Masino è diverso e fa venir voglia di andarlo a vedere.

Storia

Possente ma non austero o cupo, vasto ma elegante, rigoroso eppure "gentile" nella sua architettura ordinata, il castello racconta oltre mille anni di storia in cui si sono succeduti i discendenti del primo re d'Italia, Arduino di Ivrea.
A parlare sono gli eleganti saloni, attraverso magnifici affreschi perfettamente conservati; sono gli arredi che, oggi come un tempo, impreziosiscono gli ambienti; sono tutti quegli oggetti e opere d'arte che sono state raccolte e mantenute nel corso della storia, dall'avvicendarsi delle generazioni nobili, dai Masino ai Valperga.
La visita all'interno si snoda tra sale monumentali, tra cui la Sala Stemmi, l'appartamento di Madama Reale, la cui camera da letto sfoggia sete finissime e un letto a baldacchino, fino allo splendido Salone da ballo, con affreschi che si armonizzano perfettamente con il paesaggio naturale incorniciato dalle grandi finestre.
Dodici carrozze ottocentesche costituiscono la collezione contenuta nel Palazzo delle Carrozze: se ne ammirano di tutti i tipi, da quella per i bambini, a quelle aperte, da quelle in cui i passeggeri siedono uno di fronte all'altro a quella di gala.

Il parco

La passeggiata nel Parco inizia lungo l'Allea Grande, spettacolare viale alberato un tempo ingresso monumentale al Castello, una vera e propria "strada nel cielo" sospesa sulla pianura del Canavese e fronteggiante la catena delle Alpi.
Le vaste terrazze verdi che si incontrano lungo il percorso offrono ancora oggi una splendida vista panoramica della serra morenica e della piana d'Ivrea. Proseguendo lungo il perimetro del Castello, il visitatore godrà la bellezza secentesca del Giardino dei Cipressi e del Giardino delle Rose. Il percorso termina più in basso presso una vasta radura denominata Pratone Eufrasia, luogo ideale per riposarsi su una panchina o all'ombra di un maestoso cedro del Libano.

Il labirinto botanico

Infine il giardino: lussureggiante, disegnato secondo lo schema all'inglese, circonda il castello con una estensione di diversi ettari. È vastissimo - è il secondo in Italia per dimensioni - pure il labirinto, caratteristico dei giardini all'italiana, disegnato mediante l'impiego di mille metri di siepi e il cui restauro ha richiesto un notevole impegno. Sembra, il labirinto, il luogo perfetto per chiudere la visita: usciti dall'immersione totale dello sfarzo dei nobili, ci si perde a seguire quel mitologico filo di lana che Arianna diede a Teseo.

Eventi e attività didattiche

Chi non vuole fare da sé, o chi, invece, ha voglia di una modalità insolita di vivere gli ambienti del Castello, può affidarsi ai tanti eventi organizzati. Si comincia con l'iniziativa "Aperti per giardinaggio", che offre la possibilità ai visitatori di partecipare alle potature di siepi, ortensie e rose in marzo e delle siepi del labirinto in aprile. "Cogli l'attimo" è il ciclo di visite guidate nel parco per festeggiare le fioriture; gli appassionati del genere non si perdano, invece, la visita dedicata ai restauri di tessuti della Camera degli Ambasciatori d'Austria. E ancora: ogni domenica da marzo a novembre gli educatori del Museo del Bambino si prenderanno cura dei piccoli visitatori con laboratori nelle Scuderie; animazione per tutti, invece, il giorno di Pasquetta. Per gli aggiornamenti sul calendario degli eventi speciali, tenere d'occhio la pagina dedicata al Castello, sul sito del FAI.

 

Per chi viaggia in camper
Area attrezzata in località Carecchio, presso l'area sportiva polivalente; tel. 0125.77.81.07. Servizi: carico e scarico acqua.

Orari e prezzi

Il castello è chiuso da novembre a fine febbraio.
Gli orari durante i mesi di apertura sono i seguenti:
Marzo e novembre
Dalle 10.00 alle 17.00, dal mercoledì alla domenica (lunedì e martedì solo festivi)

Aprile, Maggio e Ottobre
Dalle 10.00 alle 18.00 martedì alla domenica (lunedì solo festivo)

Da giugno a settembre
dalle 10 .00 alle 18.00 da martedì a venerdì (lunedì solo festivo)e dalle 10.00 alle 19.00 il sabato e domenica

Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura

Biglietti:
Adulti: € 6
Bambini (4-14 anni): € 2
iscritti FAI Soci National Trust, portatori di handicap con un accompagnatore: gratuito
Pacchetto famiglia (2 adulti e 4 bambini tra i 4 e 14 anni): € 15
L'ingresso Parco - comprende l'accesso al parco, al labirinto e al Giardino delle Nuvole oltre ad alcuni ambienti del castello (Terrazze dei Limoni e delle Meridiane, Torre dei Venti, Sala degli Stemmi, Salotto Rosso e Sala della Comunicazione; bookshop e bar sulla Terrazza degli Oleandri); include inoltre un itinerario di visita per i bambini.

Sono previste diverse tipologie di visita, a prezzi differenti come:
Visita breve
visita guidata di 50 minuti con accesso a 16 ambienti
9 € intero; 4 € ridotto; 6 € studenti (fino a 26 anni); gratuito iscritti FAI, soci National Trust, residenti, disabili; 20 € famiglia (2 adulti con 2 bambini).

Visita lunga
visita guidata di 1h e 30m attraverso 20 ambienti
11 € intero; 4 € ridotto; 6 € studenti (fino a 26 anni); gratuito iscritti FAI, soci National Trust, residenti, disabili; 20 € famiglia (2 adulti con 2 bambini).

 

Informazioni

Castello di Masino
Caravino (TO)
Tel. 0125.77.81.00
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.fondoambiente.it

Come arrivare

Caravino si raggiunge con l'autostrada A4 Milano-Torino, uscita Cigliano (seguire per Cigliano, Moncrivello, Vestignè, Caravino), con la A5 Torino-Aosta uscita Scarmagno (seguire per Strambino, Caravino), o con il raccordo A4/5, uscita Albiano (seguire per Caravino).

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